Federconsumatori e Adusbef aderiscono allo sciopero proclamato da CGIL, CISL e UIL per protestare contro le durissime misure disposte dal Governo Monti, che avranno un impatto estremamente pesante sui cittadini. Il nostro Osservatorio Nazionale ha calcolato, infatti, che a regime le ricadute per ogni famiglia saranno di 1.173 Euro, che si andranno a sommare alle ripercussioni determinate dalle manovre precedenti, per un totale di 3.204 Euro annui a famiglia. Il fatto più grave è che questi provvedimenti, invece di ristabilire equità e rilanciare lo sviluppo, colpiscono indiscriminatamente le famiglie, riducendone ulteriormente la capacità di acquisto, con ripercussioni estremamente gravi sull’intera economia. La nostra non è una semplice opposizione alla manovra economica, ma una decisa rivendicazione di misure più eque: lotta all’evasione fiscale più determinata, maggiore aumento della tassazione pagata per il rientro dei capitali “scudati”, tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie, oltre ad un più deciso taglio ai costi della politica.
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mercoledì 7 dicembre 2011
MANOVRA: FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF ADERISCONO ALLO SCIOPERO UNITARIO DEL 12 DICEMBRE.
Federconsumatori e Adusbef aderiscono allo sciopero proclamato da CGIL, CISL e UIL per protestare contro le durissime misure disposte dal Governo Monti, che avranno un impatto estremamente pesante sui cittadini. Il nostro Osservatorio Nazionale ha calcolato, infatti, che a regime le ricadute per ogni famiglia saranno di 1.173 Euro, che si andranno a sommare alle ripercussioni determinate dalle manovre precedenti, per un totale di 3.204 Euro annui a famiglia. Il fatto più grave è che questi provvedimenti, invece di ristabilire equità e rilanciare lo sviluppo, colpiscono indiscriminatamente le famiglie, riducendone ulteriormente la capacità di acquisto, con ripercussioni estremamente gravi sull’intera economia. La nostra non è una semplice opposizione alla manovra economica, ma una decisa rivendicazione di misure più eque: lotta all’evasione fiscale più determinata, maggiore aumento della tassazione pagata per il rientro dei capitali “scudati”, tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie, oltre ad un più deciso taglio ai costi della politica.lunedì 5 settembre 2011
MANOVRA: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF ALLO SCIOPERO DI DOMANI.
Adusbef e Federconsumatori ribadiscono la loro piena e convinta
adesione allo sciopero generale indetto per il domani dalla CGIL. “Come non condividere l’opposizione ed il netto contrasto ad una
manovra non solo iniqua e sbagliata, ma quanto mai incerta e lunatica,
che mina il portafogli e l’equilibrio psichico dei cittadini” –
dichiarano i Presidenti delle due Associazioni, Elio Lannutti e Rosario
Trefiletti. Una manovra che non può essere a carico sempre e solo dei soliti
noti, quelli che pagano le tasse e che, mese per mese, devono fare i
conti con bilanci sempre più magri e prezzi sempre più alti. Non una semplice opposizione alla manovra, ma la rivendicazione di
misure più eque: lotta all’evasione fiscale, aumento di quanto pagato
per il rientro dei capitali scudati, nonché della tassazione sui grandi
patrimoni e sulle rendite finanziarie, oltre ad un deciso taglio dei
costi della politica, anche attraverso una semplificazione
istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che
abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un
rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.
giovedì 1 settembre 2011
MANOVRA: INSOPPORTABILE ATTEGGIAMENTO SCHIZOFRENICO SULLA MANOVRA. ALLA LUCE DEL PROCURATO ALLARME QUOTIDIANO, CLASS ACTION AL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER DANNO ESISTENZIALE.
“L’atteggiamento
di questo Governo, al di là delle questioni di merito di una manovra
che ribadiamo iniqua e sbagliata, pone un serissimo problema per
l’equilibrio psichico delle famiglie italiane.” - dichiarano Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Infatti le famiglie, un giorno sì e
l’altro pure, sono ininterrottamente stressate da continue decisioni
schizofreniche, che li interessano pesantemente. Dal contributo di solidarietà
all’aumento dell’IVA, all’incostituzionale decisione sulle pensioni, poi
fortunatamente ritirata, solo per citarne alcuni. Si ha l’impressione di essere di fronte a un circo Barnum, senza alcuna offesa ai lavoratori circensi. A questo punto, anche in relazione
alle nuove direttive europee, abbiamo deciso di avviare un’apposita
Class Action, al fine di vedere risarciti i danni esistenziali ai
cittadini causati dal “procurato allarme” che quotidianamente viene dal
Governo.
MANOVRA: A PAGARLA SEMPRE E SOLO I SOLITI NOTI. NEMMENO UNO STRACCIO DI RILANCIO.
Insistiamo nel definire la manovra del Governo del tutto iniqua e sbagliata. “Non mette in campo effettivi
strumenti per il recupero dell’evasione fiscale e non tocca dove
dovrebbe. In compenso, però, fa pagare costi e sacrifici sempre ed
unicamente ai soliti noti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio
Lannutti. Atro che “non mettere le mani in
tasca agli italiani”! Ormai non ci troverebbero più nulla! La perdita
del potere di acquisto stimata sarà di oltre 2100 Euro annui a famiglia
(a cui si aggiunge, non lo dimentichiamo, la pesante stangata per
l’aumento incontrollato di prezzi e tariffe pari a ben 1521 Euro nel
2011). L’effetto di questo andamento,
purtroppo, è rispecchiato chiaramente dalla caduta dei consumi e dalle
continue revisioni al ribasso del PIL del nostro Paese. Per far fronte a questa situazione, nella manovra, non si accenna nemmeno ad uno straccio di rilancio! Un comportamento irresponsabile e
gravissimo che, di questo passo, rischia di comportare un’ulteriore
contrazione del mercato, con effetti fatali sulla nostra economia.
MANOVRA: AUMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ELETTRICITA' E DEL GAS PER EFFETTO DELLA NUOVA TASSAZIONE INTRODOTTA.
La manovra del Governo aumenta le
tasse sulle attività di produzione e distribuzione dell’elettricità e
del gas, prevedendo di farla pagare solo formalmente dalle imprese che,
ovviamente, scaricheranno i costi sulle tariffe applicate ai
consumatori. L’inganno è nel rimarcare il divieto per le imprese di trasferire il nuovo balzello sui prezzi e le tariffe al consumo. Oltre al danno, anche la beffa!
Infatti il rispetto di questo divieto dovrebbe essere controllato
dall’Autorità per l’Energia , però senza che gli vengano attribuiti i
particolari poteri di indagine necessari, e quindi senza che possa
emanare prescrizioni alle imprese e purtroppo, quindi, senza poter
comminare multe a quelle aziende che non rispettano il divieto. Avremo quindi la stessa beffa
dell’analoga Robin Tax introdotta nel 2008, nella cui applicazione hanno
avuto buon margine di manovra le imprese, a cui i Tribunali
amministrativi hanno dovuto dare ragione rilevando l’assenza di poteri
in materia dell’Autorità per l’Energia.
lunedì 29 agosto 2011
SCIOPERO CGIL: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI
Federconsumatori esprime piena e convinta adesione allo sciopero generale indetto per il 06 settembre dalla CGIL. “Come non condividere le ragioni che stanno al centro di questa
iniziativa, – dichiara il Presidente Rosario Trefiletti - e cioè, contrastare una manovra
economica ingiusta e sbagliata.” Infatti, in una situazione di grave crisi come quella che sta
attraversando il Paese, la responsabilità della ricerca degli equilibri
di bilancio, che necessariamente devono essere raggiunti, non possono
essere caricate sui soliti noti, e cioè, su chi paga le tasse e
soprattutto chi è collocato nelle fasce meno abbienti della nostra
società. L’obiettivo fondamentale rimane quello di chiedere che si
colpiscano gli evasori, sia con una strenua ricerca, sia attraverso una
più determinata lotta all’evasione fiscale: aumentando, innanzitutto,
quanto pagato per il rientro dei capitali scudati, sui grandi patrimoni e
sulle rendite finanziarie, ed inoltre tagliare fortemente gli ormai
“famosi” costi della politica, anche attraverso una semplificazione
istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che
abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un
rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.
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