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martedì 15 novembre 2011

CRISI: MONTI SENTA ANCHE LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI.


Viste le ricadute delle decisioni prese in tema di politica economica e finanziaria,che si sono abbattute e si abbatteranno sulle famiglie, comportando, a regime, una caduta del loro potere di acquisto di 2031 Euro; alla luce di quello che sta accadendo sui mercati, mai così turbolenti ed instabili; ma soprattutto in vista delle scelte che si dovranno prendere, non solo per il risanamento dei conti del Paese (aggiungiamo noi in termini di equità sociale), ma anche in termini di sviluppo, riteniamo che il Presidente del Consiglio incaricato debba ascoltare, tra le forze sociali, anche quelle che rappresentano gli interessi dei cittadini consumatori e quelli dei risparmiatori. “Sono queste, infatti, le categorie sono più colpite dalla crisi, dall’andamento dei mercati, e dalle sciagurate decisioni intraprese finora dal precedente Governo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Siamo convinti, infatti, che il contributo delle Associazioni dei Consumatori sia utile ad avere un quadro completo di quale sia la reale situazione delle famiglie, dal quale ripartire per individuare le necessarie misure per la ripresa economica, a partire proprio dal potere di acquisto e dallo sviluppo di una reale concorrenza.

lunedì 7 novembre 2011

BENZINA A PREZZI INSOPPORTABILI.

Se il sottosegretario Saglia vuole discutere di bonus fiscale con i distributori di benzina, faccia pure, ma a noi interessa ben altro. Infatti, la benzina dal novembre 2010 ad oggi, è aumentata di ben 30 centesimi in più al litro, con un esborso incredibile per gli automobilisti, rispetto all’anno scorso, di 360 Euro all’anno. Ciò ha comportato inoltre un disastro sui costi di trasporto, che hanno inciso fortemente nella determinazione dei prezzi dei beni trasportati, e da qui l’aumento del tasso di inflazione, drammatico per le famiglie che già si trovano con un infimo potere d’acquisto. Di questo aumento, oltre alle varie speculazioni annidate in una filiera petrolifera mai verificata, mai controllata e mai modernizzata, dobbiamo ringraziare i tre aumenti delle accise e quello dell’IVA, che negli ultimi mesi ha comportato una tassazione maggiore di circa 9 centesimi al litro, che consideriamo demenziale. Ed allora - dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - si rendono oramai impellenti processi di modernizzazione e di reale liberalizzazione dell’intero settore, oltre a mettere in campo strumenti di verifica e controllo dei comportamenti speculativi, a partire dalla famigerata doppia velocità della benzina. Bisogna, inoltre,  intervenire sull’ eccessiva tassazione di questi prodotti importanti, sia per il singolo automobilista che per l’intera economia del Paese. Quindi, chiediamo che il Governo si faccia parte attiva su tutto ciò, anche per sminare le agitazioni e gli scioperi che sono stati proclamati e che danneggeranno soprattutto i cittadini utenti.

lunedì 31 ottobre 2011

INFLAZIONE: GRAVISSIMO IL LIVELLO RECORD RAGGIUNTO AD OTTOBRE. MANOVRA E AUMENTI DEI PREZZI DETERMINERANNO RICADUTE DI 1.621 EURO A FAMIGLIA NEL 2011. NECESSARIO RILANCIARE LA DOMANDA DI MERCATO E COMBATTERE LE VOLONTA' SPECULATIVE.

Sempre più grave ed allarmante la crescita del tasso di inflazione, giunto addirittura al +3,4%, record storico mai raggiunto dal 2008. Una crescita ormai incontrollata, che, ancora una volta, si dimostra in piena contraddizione con l’andamento dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie. “Un aumento simile non può avere alcuna giustificazione o spiegazione al di fuori delle volontà speculative ormai chiare ed evidenti, nonché della demenziale manovra di aumento dell’IVA operata dal Governo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Ci troviamo, infatti, di fronte ad un crollo in quasi tutti i settori, persino in quello alimentare, con una caduta dei consumi del -4% ed una progressiva e sempre più radicata modifica nelle abitudini delle famiglie, costrette a tagliare anche sul versante della qualità. Una contrazione che va di pari passo con la caduta del potere di acquisto delle famiglie, stimata nel -7% dal 2008 secondo la Confcommercio e destinata a peggiorare alla luce delle manovre del Governo, destinate a gravare pesantemente sulle famiglie per gli anni a venire. Secondo i calcoli dell’O.N.F., a regime, la manovra costerà ad ogni famiglia ben 2.031 Euro.

La convergenza tra ricadute inflazionistiche e ricadute della manovra economica comporterà un crollo del potere di acquisto delle famiglie dal 2012 al 2014 di oltre 8.300 Euro. E, solo per quest’anno, di 1.621 Euro. Di questo passo rimarrà ben poco nelle tasche degli italiani. È indispensabile, quindi, un intervento determinato per il rilancio della domanda di mercato, prima di tutto attraverso un sostegno alle famiglie a reddito fisso ed una seria opera di contrasto alle speculazioni su prezzi e tariffe. Ma questo non sarà sufficiente, da solo, ad avviare una ripresa dell’economia e della produzione e contrastare, quindi, l’avanzare di cassa integrazione e disoccupazione. Per un pieno rilancio dell’economia è necessaria una ripresa degli investimenti nei settori innovativi. Le risorse per tutte queste operazioni non andranno sottratte dalle tasche dei “soliti noti”, ma sono da ricercare attraverso:

- decisa lotta all’evasione fiscale,

- aumento della tassazione pagata per il rientro dei capitali “scudati”,

- tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie,

- taglio ai costi della politica.

Cessione delle quote della società di gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) nella città di Salerno (Salerno Sistemi s.p.a.) alla società Salerno Energia s.p.a.

La Federconsumatori Campania, di fronte all’operazione di trasferimento/cessione di quote effettuato dal Comune di Salerno e involgente gli assetti di gestione del SII, non può che unirsi alla voce dei comitati per l’acqua pubblica salernitani manifestando una netta contrarietà al provvedimento adottato dal Consiglio Comunale di Salerno. Pur sapendo che la cessione di quote è avvenuta a favore di altra società controllata anch’essa al 100% dal Comune di Salerno, non si può non far rilevare che, dopo la vittoria referendaria, il percorso che avrebbe dovuto intraprendere il comune di Salerno sarebbe dovuto essere unicamente finalizzato alla ripubblicizzazione del SII attraverso la costituzione di un nuovo ente di diritto pubblico sul modello identificato dalla legge nazionale di iniziativa popolare presentata dal Forum nazionale dei movimenti per l’acqua. E’ bene infatti chiarire che l’affidamento del SII ad ente di diritto pubblico, come richiesto a gran voce dai referendari, non è un capriccio formalistico ma si basa sull’esigenza di mettere in sicurezza la gestione del servizio idrico da eventuali tentativi di privatizzazione presenti e futuri. Inoltre, la gestione del servizio idrico attraverso un ente di diritto pubblico rappresenta il riconoscimento del carattere di diritto fondamentale dell’accesso all’acqua potabile. Né ci si può nascondere dietro il vuoto normativo e i ritardi del governo e del parlamento per non dare seguito agli esiti referendari. Infatti tanto il Comune di Napoli, quanto la Regione Puglia, senza aspettare il varo di una disciplina di recepimento parlamentare degli esiti referendari, hanno ripubblicizzato il servizio idrico rispondendo in tempi brevi alle istanze dei cittadini. Prendiamo atto che l’amministrazione della città di Salerno va nella direzione opposta senza procedere nemmeno alla consultazione dei comitati referendari e delle associazioni dei consumatori, ossia nella più assoluta solitudine, senza partecipazione e condivisione delle scelte.

Il problema di eventuali posizioni debitorie della società di gestione non può in alcun modo essere posto a fondamento del diniego di procedere alla ripubblicizzaizione totale dell’acqua. Questo trincersi dietro la tutela dei lavoratori e del loro mantenimento del posto di lavoro, per difendersi dalle accuse di non dare seguito alle indicazioni politiche dei cittadini rappresenta uno squallido ricatto che la Federconsumatori respinge al mittente.

Ripubblicizzare l’acqua, conservare posti di lavoro non sono in contraddizione e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. In conclusione la nostra associazione richiede all’amministrazione della città di Salerno di attivare un procedimento di revisione delle proprie determinazioni, forse troppo affrettate, e, nel contempo, si dichiara disponibile ad intraprendere con i comitati referendari iniziative volte a denunciare quanto accaduto e finalizzate all’obiettivo finale di ripubblicizazione totale del SII.

FEDERCONSUMATORI NAZIONALE
FEDERCONSUMATORI CAMPANIA

BENZINA ANCHE SE POCHISSIMI USUFRUIRANNO DEL PONTE TUTTI GLI AUTOMOBILISTI SOFFRIRANNO DEGLI INCREDIBILI AUMENTI RISPETTO L'ANNO SCORSO

Anche se saranno ben pochi gli italiani che usufruiranno del ponte di Ognissanti (a stento arriveranno a due milioni gli autoveicoli vacanzieri) a causa da una gravissima crisi che ha ridotto drasticamente il potere di acquisto delle famiglie, tuttavia chiunque si muoverà sia per diporto che per altre motivazioni pagherà assai più caro il carburante rispetto all’anno scorso. Infatti la benzina nello stesso periodo 2010 quotava a 1.35 al litro mentre oggi veleggia ad una media di 1.64, grazie sia all’aumento del costo del Petrolio, all’aumento incredibile della tassazione centrale ed anche per alcune addizionali regionali, per un conto complessivo di ben 29 cent. in più al litro. Ciò comporta per ogni pieno di 50 Litri, utilizzato per ogni evenienza, un maggior costo di 14.5 Euro di cui ben 4 Euro andranno in maggiori tasse. Sull’anno e sui consumi attuali ciò significa maggiori costi diretti per gli automobilisti di 348 euro annui senza contare delle ricadute inflazionistiche inevitabili ( che comunque si possono già quantificare in circa 285 Euro annui). Naturalmente siamo ancora in attesa che si mettano in campo da parte del Governo misure atte al controllo delle speculazioni e a quelle di modernizzazione del settore. Per ora questo Governo si è limitato ad aumentare fortemente la tassazione relativa, con le gravi ricadute che noi tutti sopportiamo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

venerdì 28 ottobre 2011

PREZZI: GRAVISSIMA DENUNCIA DELL'ISTAT ANCHE SE SOTTOSTIMATA SONO IN ATTO FORTI SPECULAZIONI IN UN MERCATO ASSAI DEPRESSO. RICADUTE DI 1410 EURO ANNUI A FAMIGLIA

Confermiamo come denunciato dall’ISTAT che i prezzi dei beni consumati maggiormente dalle famiglie italiane registra aumenti incredibili che non hanno nessuna giustificazione. Infatti non si comprende come di fronte ad una netta caduta dei consumi il mercato reagisca con impennate inaccettabili di prezzi e tariffe. Dietro ci stanno motivazioni e comportamenti speculativi a cui bisognerebbe, in un Paese normale, dare ferme e forti risposte – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti-. Oltretutto le percentuali denunciate dall’ISTAT sono per noi sottostimate,  infatti l’inflazione generale si sta attestando verso il 4% mentre il dato oggi denunciato dall’ISTAT per noi si sta situando pericolosamente sul 4,6-4,7% con ricadute di perdita di acquisto per una famiglia di 1410 euro annui. Tutto ciò inoltre, si aggiunge alle ricadute economiche che le varie manovre finanziarie comporteranno alle stesse, con ricadute negative  sia aumentandone il malessere ma comportando ulteriori riduzioni alla produzione industriale e dei servizi del Paese con grave nocumento all’economia tutta.

Acqua Bene Comune Napoli


 
La Federconsumatori Campania e Nazionale saluta con gioia la scelta del Comune di Napoli riguardo la trasformazione della società Arin s. p. a. in Acqua Bene Comune Napoli, ente di diritto pubblico, che gestirà il servizio idrico a Napoli. Questa è una grande vittoria del Comitato dei Referendari, di cui l'associazione fa parte fin dalla sua costituzione.

GIORNATA DEL RISPARMIO. DELUDENTE DISCUSSIONE, SOTTOVALUTAZIONE DELLA GRAVISSIMA CRISI E ESALTAZIONE INACCETTABILE DEL SISTEMA BANCARIO.

Del tutto deludente le relazioni esposte nella Giornata del Risparmio. Infatti, ci siamo trovati di fronte ad un’analisi molto ovattata della crisi e delle motivazioni che hanno portato ad una caduta importante del risparmio delle famiglie, come se non fossimo in una situazione di vera drammaticità in cui il Paese è collocato, anche alla luce di quanto ci viene richiesto dalla Comunità Europea. Di  contralto a ciò, si è invece assistito ad un vero e proprio peana del sistema bancario italiano, caratterizzato da costi, tariffe e remunerazioni tra i più elevati in campo internazionale. Ecco perché a differenza degli altri sistemi le banche italiane non hanno avuto forti finanziamenti pubblici, dato che le risorse provenivano e provengono direttamente dai cittadini a causa proprio di questi elevati costi. Siamo perciò di fronte, ancora una volta - dichiarano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti - ad infingimenti della realtà. Si tratta ora di vedere se la nuova gestione di BANKITALIA possa registrare elementi di discontinuità dal passato, attraverso controlli e verifiche più stringenti, restituendo ai cittadini e agli operatori economici trasparenza, chiarezza e costi inferiori.

mercoledì 26 ottobre 2011

SVILUPPO: STIPENDI PIU' BASSI IN CAMBIO DEGLI ASILI NIDO AZIENDALI, ECCO LA PROPOSTA DEI COSIDDETTI "AMICI DELLA FAMIGLIA". COSI' CI SARANNO PIU' POSTI NELLE STRUTTURE PUBBLICHE PER I FIGLI DEGLI "AMICI" EVASORI.

Troviamo improponibile e vergognosa la “trovata” contenuta nel decreto sviluppo, che prevede la possibilità per i datori di lavoro di accordare una retribuzione inferiore a quella dovuta in cambio di servizi messi a disposizione dei propri dipendenti, quali asili nido, servizi alla persona o misure per la mobilità. “Con questa proposta abbiamo veramente toccato il fondo.” – dichiarano Rosario trefiletti ed Elio Lannutti. “A maggior ragione se pensiamo che questa idea balzana viene proprio da chi si professa pieno sostenitore e strenuo difensore della famiglia”. Ma forse c’è anche qualcosa di peggio dietro a questa proposta. Sorge infatti il dubbio che, una misura del genere, sia studiata ad hoc per far posto all’interno dei rarissimi e sempre più ricercati asili nido comunali ai figli degli “amici” evasori, ormai quasi gli unici a rientrare per reddito nelle graduatorie per l’ammissione a tali strutture.  Ci rifiutiamo categoricamente di prendere in considerazione anche per un istante che una misura di questo genere possa essere anche solo discussa. Qualora, sventuratamente, questo dovesse accadere, avvieremo tutte le procedure e le iniziative del caso, per difendere la dignità ed i diritti dei cittadini che in tal modo sarebbero lasciati in balia dei ricatti dei propri datori di lavoro.

lunedì 24 ottobre 2011

CRISI: PIU'CHE MISTER EURO, L'EUROPA RIFORMI TRATTATO CHE HA ASSEGNATO A MOSTRO GIURIDICO COME LA BCE, POTERI ENORMI SENZA RESPONSABILITA'

Più che il presidente del summit dell’eurogruppo, denominato “mister euro”, nomignolo che non rappresenta i cittadini e che verrà eletto dai leader dei 17 paesi in occasione del rinnovo della carica di presidente permanente del Consiglio, l’Europa deve ritrovare la bussola con la riforma dei Trattati, che non ha partorito un mostro giuridico come la Bce con enormi poteri, senza alcuna responsabilità perchè immune da qualsiasi sanzione.    
    Infatti se i Governi sbagliano, -sostengono Elio Lannutti e Rosario Trefiletti- vengono sanzionati dal popolo sovrano e mandati a casa, se sbagliano gli oligarchi ed i tecnocrati della Bce, ad esempio sulla politica dei tassi di interessi,come il presidente Trichet che invece di abbassare il tasso di riferimento lo ha aumentato strozzando alcuni Stati coinvolti dalla crisi, non succede nulla ed anzi vengono perfino applauditi da governi ipocriti costretti ad accettare decisioni arbitrarie di politica monetaria basate sull’azzardo.
    La priorità dell’Europa non è l’istituzione di “mister euro”, ma di imporre ad oligarchi senza scrupoli e tecnocrati bancocentrici, una stagione di regole che possa sottrarre ai banchieri la potestà di battere moneta falsa con gli strumenti derivati; una riforma della vigilanza con adeguate sanzioni; la costituzione di un’agenzia europea di rating che possa impedire ad entità private come Moody’s; Standard & Poor’s; Fitch, di dare giudizi prezzolati sugli Stati sovrani seguendo le regole della speculazione ad orologeria; una tassa sulle transazioni finanziarie e sugli strumenti derivati; il divieto dello short selling.
    Se l’Europa non impone regole alla finanza spregiudicata ed ai banchieri centrali che devono cominciare a rispondere dei loro errori e non essere esentati come infallibili divinità e non cambia un paradigma sull’ideologia fondata sul debito e sull’azzardo morale dei banchieri, sarà direttamente responsabile di un fallimento storico ed istigherà la rabbia dei giovani che hanno scoperto finalmente l’indignazione contro banchieri centrali ed oligarchi che hanno ipotecato il loro futuro.

martedì 18 ottobre 2011

SICUREZZA: LA LEGALITA' NON HA PREZZO. FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF, A SOSTEGNO DELLA PROTESTA CONTRO IL TAGLIO DEI FONDI, REGALERANNO UN PIENO DI BENZINA ALLA POLIZIA.

Riteniamo vergognoso ed inaccettabile il taglio delle risorse al comparto della sicurezza. “Si sta mettendo a rischio uno dei diritti fondamentali dei cittadini, con il quale il Governo si è riempito la bocca in campagna elettorale, per poi smentirsi nei fatti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. La Polizia ormai non ha nemmeno i fondi per pagare il carburante delle volanti. Federconsumatori e Adusbef, che sostengono le motivazioni della protesta che porterà gli agenti di Polizia in piazza domani a Torino e nelle altre città italiane, simbolicamente regaleranno loro un pieno di benzina. Riteniamo, infatti, che la sicurezza e la legalità non possano per nessuna ragione essere messe in secondo rispetto a questioni di bilancio.

lunedì 17 ottobre 2011

AUTO: CARO BENZINA E AUMENTI RC AUTO HANNO DETERMINATO RINCARI RECORD. +430 EURO PER OGNI AUTOMOBILISTA RISPETTO AL 2010.

“Tra rc auto e benzina, i costi da sostenere per un automobilista stanno raggiungendo quest’anno livelli mai visti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Come denunciamo da molto tempo, e come dichiarato ieri anche dall’Antitrust, da diversi anni a questa parte è divenuto incontrollabile l’aumento delle tariffe rc auto. Stesso discorso vale poi per la benzina, che tra doppia velocità e geniali trovate del Governo, come quella di aumentare le accise o quella di portare l’IVA al 21%, ha raggiunto un costo fuori da ogni logica, mai sfiorato nemmeno quando il petrolio raggiunse il boom di 147 dollari al barile. A pagare il caro prezzo di queste scelte e di questi comportamenti sono, come sempre, gli automobilisti. Secondo i calcoli dell’O.N.F. , rispetto al 2010 i costi per i pieni di carburante sono aumentati di +288 Euro (solo per costi diretti), mentre le tariffe rc auto, in media (per un’auto di media cilindrata) sono aumentate di +142 Euro. Questo significa un aumento medio di +430 Euro ad automobilista rispetto al 2010. È necessario che le Autorità e le Istituzioni competenti prendano al più presto rimedi, prima di tutto disponendo seri controlli sui fenomeni speculativi, e al contempo avviando urgentemente i necessari interventi tesi ad incrementare la concorrenza in entrambi i settori.

martedì 11 ottobre 2011

Incontro/dibattito; “Rischio Vesuvio” Delocalizzazione demografica delle aree a rischio ed opportunità di sviluppo per l’Irpinia.

All’evento, organizzato dall’Associazione Assoimpero, con il patrocinio del comune di Ariano Irpino e della Regione Campania, in collaborazione con PROMOTEGA (Promozione Turismo Enogastronomico Artigianale) di Edoardo Lanza, parteciperanno i sindaci dei 18 comuni vesuviani inseriti nell’area a rischio (zona rossa) ed i sindaci dei comuni irpini che hanno aderito al Progetto “dalla Zona Rossa alla Verde Irpinia” per affrontare il tema legato al rischio sismico e idrogeologico delle aree poste alle pendici del Vesuvio, scenario di un selvaggio sviluppo edilizio e demografico, nella prospettiva di creare un circuito virtuoso tra quest’area a rischio con il ricco territorio della “verde Irpinia”. I Comuni coinvolti stanno attivando, infatti, una serie di interventi volti a favorire lo sviluppo economico locale, affinché questa zona possa offrirsi agli abitanti dell’area vesuviana come meta in cui trasferirsi. Città a dimensione d’uomo; luoghi capaci di garantire sicurezza e benessere ai propri cittadini.
Interverranno Ciro Di Dato, Presidente dell’Associazione Assoimpero, Nicola Serafino, imprenditore irpino, Daniele Marandola, rappresentante dell’Associazione “Via Tratturo”, il Dott. Marcello De Simone, Direttore della Federazione Provinciale Coldiretti Avellino, la Dott.ssa Claudia Corinna Benedetti, Presidente centro formazione studi e ricerche ONPS (Osservatorio Nazionale Permanente Sulla Sicurezza) - Roma, la Dott.ssa Brunella Cimadomo, giornalista-addetto stampa Protezione Civile Regione Campania, Rosario Stornaiuolo, Presidente della Federconsumatori Campania, Giuseppe Pacifico, Presidente associazione d’imprese Terre di Casalbore, il Prof. Dott. Paolo Caputo, economista-aziendalista e il Dott. Giuseppe Rolandi, geologo e vulcanologo. Modererà il dibattito Luigi Di Maria, Direttore del Mensile “Obiettivo Campania - Sapori e Tradizioni”.

lunedì 26 settembre 2011

GLI OGM NEL LAZIO? COME AMBIENTALISTI E CONSUMATORI CHIEDIAMO MAGGIORI CONTROLLI!

Il fatto che siano stati scoperti, in Provincia di Roma, 2 campi contaminati con una varietà di mais transgenico (tra l’altro illegale, perché non autorizzato in Europa per la coltivazione) non ci fa fare sicuramente sonni tranquilli. Questo episodio, infatti, apre inquietanti interrogativi sui controlli necessari per evitare un inquinamento diffuso sul territorio nazionale. Nei Paesi che coltivano gli Ogm, la produzione delle sementi (ibridi) non garantisce la segregazione tra varietà Ogm e non-Ogm. E’ importante, quindi, procedere a dei controlli serrati a livello locale e coordinati a livello nazionale, non solo sulle sementi, ma soprattutto in “campo”. Infatti, il caso dei 2 campi contaminati nel Lazio ci dimostra che gli Ogm possono passare inosservati ad un primo esame (nei magazzini) e finire, poi, nella catena alimentare, a danno dell’ambiente, degli agricoltori e dei consumatori. Inoltre, i controlli dell’ARSIAL (nel Lazio) sono stati effettuati su un campione che rappresenta poco più dell’1% delle aziende agricole…e nelle altre imprese agricole cosa succede? Infine, mentre per alcune Regioni (quali il Lazio, la Toscana, il Piemonte, le Marche e negli ultimi mesi il Friuli Venezia Giulia) sappiamo che il sistema di controlli è attivo…nelle altre regioni quali strumenti si stanno utilizzando? VAS e Federconsumatori ritengono che sia necessario aumentare oggi i controlli per impedire che gli Ogm si diffondano, pregiudicando il futuro dell’agricoltura e del Made in Italy. La contaminazione dell’ambiente sarebbe, infatti, irreversibile. Per questo, le due associazioni di ambientalisti e consumatori, chiedono immediatamente un confronto con le Istituzioni nazionali e regionali competenti, affinché possa essere fatta chiarezza sugli strumenti di controllo attualmente a disposizione (ci sono linee guida condivise? C’è un coordinamento nazionale?) e si possa predisporre un piano per istituire delle metodiche di ispezione realistiche ed efficaci.

martedì 20 settembre 2011

Al Comitato dei Cittadini Genitori dei diversamente abili


La Federconsumatori Campania esprime per l'ennesima volta il suo disappunto avverso i tagli alla Sanità e alle Politiche Sociali operati dalla Regione Campania. In particolare i più colpiti sono le persone diversamente abili e le loro famiglie costrette a subire tali tagli. La Federconsumatori sarà vicina alle famiglie attraverso le sue strutture, i suoi volontari e i suoi legali affinchè si ripristini una politica assistenziale verso coloro che necessitano di maggiore attenzione e servizi. Non si risparmiano soldi nella Sanità colpendo i servizi alle persone diversamente abili. Sono ben altri gli sprechi che hanno determinato il caos sanità.
Abbiamo già provveduto ad inviare una richiesta di incontro urgente al Presidente Caldoro e all'Assessorato alle Politiche Sociali e all'Assessorato alla Sanità. A tale incontro la Federconsumatori parteciperà con una delegazione di genitori del Comitato. Inoltre abbiamo chiesto, attraverso la nostra sede, al Comune di Meta di indire un'assemblea pubblica con quanti, famiglie e cittadini, vogliano combattere tale battaglia.
Napoli, 20 luglio 2011
Il Presidente
Rosario Stornaiuolo


martedì 13 settembre 2011

SCUOLA: AUMENTANO DAL 2 AL 3% LE SPESE PER IL MATERIALE SCOLASTICO. STUDENTE DI PRIMA MEDIA SPENDERA' 896,00 EURO, IN PRIMA SUPERIORE LA SPESA LIEVITA A 1.189,60 EURO.

Gli scaffali delle cartolerie e dei supermercati sono già pieni di zaini, astucci e articoli scolastici. Sono molte infatti le famiglie che, approfittando delle promozioni, iniziano fin da ora ad acquistare tali prodotti per ammortizzare la spesa finale. L’O.N.F., come ogni anno, ha monitorato il costo dei materiali scolastici, che registrano un aumento medio pari al 2-3% (vedi tabella in allegato). La spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 450 Euro dello scorso anno ai 461 di quest’anno. In lieve calo sono i costi degli astucci pieni e degli zaini trolley, che hanno perso posizioni tra le preferenze dei ragazzi.
Un capitolo a parte, poi, va dedicato alle spese per i libri che anche quest’anno, nonostante le disposizioni ministeriali, sforeranno i tetti di spesa fissati.
Le spese per tale voce (libri + dizionari) risultano, in media, pari a 481,00 €, ovvero il 3% in più rispetto allo scorso anno (quando la spesa si attestava a 468,00 €). A tali costi, inoltre, bisogna sommare le spese per i dizionari, pari a 150,00 € per 1 dizionario di italiano e 1 di una lingua straniera, a cui, per le scuole superiori, in genere bisogna aggiungere almeno 1 dizionario di un’ulteriore lingua straniera e 1 di latino. Per esempio, quindi, uno studente di prima media spenderà mediamente 435,00 € (285,00 € libri + 150 € dizionari) + 461,00 € per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 896,00 €.
Decisamente peggio va per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado: un ragazzo di 1 liceo ad esempio spenderà 728,60 € (423,00 € libri + 305,60 € 4 dizionari) + 461,00 €, per un totale di ben 1.189.60 €. Per questo chiediamo al Ministero di avviare controlli sullo sforamenti dei tetti di spesa, nonché misure concrete che consentano alle famiglie di risparmiare: incentivando l’editoria elettronica o, quantomeno, rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo; ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole, specialmente per gli alunni meno abbienti; disponendo seri controlli relativamente alle cosiddette “nuove edizioni”, che spesso non apportano modifiche sostanziali, ma sono funzionali solo a far acquistare agli alunni i testi nuovi.

CONSIGLI PER RISPARMIARE
-       Si può spendere anche il 20-30% in meno approfittando delle promozioni che vengono messe in campo in questo periodo: dai kit scuola (zaino, astuccio e diario) a partire da 29,00 Euro, all’opportunità di ottenere degli sconti “rottamando” lo zaino dell’anno precedente.
-       Confrontare con attenzione i prezzi applicati nei diversi punti vendita.
-       Anche sui libri è possibile risparmiare: acquistando i testi presso i numerosi mercatini dell’usato, che dilagano anche su internet (facendo attenzione, però, alla questione delle edizioni aggiornate), o approfittando delle promozioni messe in campo da librerie, punti vendita ed ipermercati che, ad esempio, offrono buoni sconto anche del 20% e un dizionario in omaggio.

giovedì 8 settembre 2011

BENZINA: GRAZIE ALL'AUMENTO DELL'IVA SI FANNO SEMPRE PIU' GRAVI LE RICADUTE PER LE FAMIGLIE IN QUESTO SETTORE.

Abbiamo già denunciato gli effetti disastrosi che questa sciagurata manovra avrà per le famiglie. In particolare, la geniale trovata di riproporre l’aumento dell’IVA produrrà ricadute pesantissime, di oltre +173 Euro a famiglia. Questo determinerà inevitabilmente un’ulteriore contrazione dei consumi, già ridotti all’osso a causa della continua ed inarrestabile caduta del potere di acquisto delle famiglie. Ma le ripercussioni più importanti, di cui nessuno parla e a cui nessuno sembra prestare attenzione sono quelle che si avranno nel settore dei carburanti, la cui domanda è abbastanza anelastica. Gli aumenti in questo comparto, infatti, hanno l’importante caratteristica di riportare effetti non solo in termini diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione. “Grazie all’aumento dell’IVA le ricadute in questo settore segneranno un nuovo record.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Nel dettaglio, agli aumenti registrati dall’agosto 2010 ad oggi pari a +440 Euro tra costi diretti ed indiretti, si aggiungeranno altri +31 Euro (vale a dire le ricadute di costi diretti e indiretti dovute all’aumento dell’IVA). Per un totale complessivo di +471 Euro annui.

giovedì 1 settembre 2011

MANOVRA: A PAGARLA SEMPRE E SOLO I SOLITI NOTI. NEMMENO UNO STRACCIO DI RILANCIO.

Insistiamo nel definire la manovra del Governo del tutto iniqua e sbagliata. “Non mette in campo effettivi strumenti per il recupero dell’evasione fiscale e non tocca dove dovrebbe. In compenso, però, fa pagare costi e sacrifici sempre ed unicamente ai soliti noti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Atro che “non mettere le mani in tasca agli italiani”! Ormai non ci troverebbero più nulla!  La perdita del potere di acquisto stimata sarà di oltre 2100 Euro annui a famiglia (a cui si aggiunge, non lo dimentichiamo, la pesante stangata per l’aumento incontrollato di prezzi e tariffe pari a ben 1521 Euro nel 2011). L’effetto di questo andamento, purtroppo, è rispecchiato chiaramente dalla caduta dei consumi e dalle continue revisioni al ribasso del PIL del nostro Paese. Per far fronte a questa situazione, nella manovra, non si accenna nemmeno ad uno straccio di rilancio! Un comportamento irresponsabile e gravissimo che, di questo passo, rischia di comportare un’ulteriore contrazione del mercato, con effetti fatali sulla nostra economia.

MANOVRA: AUMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ELETTRICITA' E DEL GAS PER EFFETTO DELLA NUOVA TASSAZIONE INTRODOTTA.

La manovra del Governo aumenta le tasse sulle attività di produzione e distribuzione dell’elettricità e del gas, prevedendo di farla pagare solo formalmente dalle imprese che, ovviamente, scaricheranno i costi sulle tariffe applicate ai consumatori. L’inganno è nel rimarcare il divieto per le imprese di trasferire il nuovo balzello sui prezzi e le tariffe al consumo. Oltre al danno, anche la beffa! Infatti il rispetto di questo divieto dovrebbe essere controllato dall’Autorità per l’Energia , però senza che gli vengano attribuiti i particolari poteri di indagine necessari, e quindi senza che possa emanare prescrizioni alle imprese e purtroppo, quindi, senza poter comminare multe a quelle aziende che non rispettano il divieto. Avremo quindi la stessa beffa dell’analoga Robin Tax introdotta nel 2008, nella cui applicazione hanno avuto buon margine di manovra le imprese, a cui i Tribunali amministrativi hanno dovuto dare ragione rilevando l’assenza di poteri in materia dell’Autorità per l’Energia.

lunedì 29 agosto 2011

MANOVRA: COMINCIAMO A PENSARE CHE SIAMO DI FRONTE A PERICOLOSI INCOMPETENTI. L' IVA E'UN PERICOLOSO MOLTIPLICATORE DEI PREZZI PETROLIFERI CON PESANTI RIPERCUSSIONI SULLA INFLAZIONE

Al di là di tutte le discussioni sull’aumento dell’IVA, e noi ne siamo profondamente contrari per via che in una fase di forte contrazione del mercato è veramente demenziale aumentare la tassazione dei consumi, ci si dimentica o forse si fa finta di dimenticare che l’IVA è un potente moltiplicatore di introiti fiscali nel settore dei consumi petroliferi ed ha inoltre la triste caratteristica di non incidere solo direttamente sulle tasche dei cittadini. Infatti solo per dare qualche esempio, questa tassa in % incide sia sul carburante per il trasporto dei beni di Mercato, sia sui combustibili in uso all’industria, ambedue questioni che influiscono in maniera pressoché automatica nella determinazione dei prezzi dei beni prodotti e trasportati e quindi sul tasso di inflazione. Pensiamo inoltre quando ci troveremo di fronte ad una ascesa dei prezzi del petrolio con una tassa al 21% che agirà da moltiplicatore dei prezzi sui prodotti derivati (benzina, gasolio autotrazione, combustibili ecc….) !! c’è da rabbrividire!! Ecco, perché consideriamo la Manovra non solo iniqua ma profondamente sbagliata – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
In una fase come questa qualsiasi decisione che porta ulteriore depressione al Mercato la consideriamo suicida frutto di incompetenza, mista a pervicace volontà di non intaccare rendite, ricchi patrimoni ed evasione fiscale su grande scala poiché portatori di interessi particolari e di voti. 

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