Viste le ricadute delle decisioni prese in tema di politica economica e finanziaria,che si sono abbattute e si abbatteranno sulle famiglie, comportando, a regime, una caduta del loro potere di acquisto di 2031 Euro; alla luce di quello che sta accadendo sui mercati, mai così turbolenti ed instabili; ma soprattutto in vista delle scelte che si dovranno prendere, non solo per il risanamento dei conti del Paese (aggiungiamo noi in termini di equità sociale), ma anche in termini di sviluppo, riteniamo che il Presidente del Consiglio incaricato debba ascoltare, tra le forze sociali, anche quelle che rappresentano gli interessi dei cittadini consumatori e quelli dei risparmiatori. “Sono queste, infatti, le categorie sono più colpite dalla crisi, dall’andamento dei mercati, e dalle sciagurate decisioni intraprese finora dal precedente Governo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Siamo convinti, infatti, che il contributo delle Associazioni dei Consumatori sia utile ad avere un quadro completo di quale sia la reale situazione delle famiglie, dal quale ripartire per individuare le necessarie misure per la ripresa economica, a partire proprio dal potere di acquisto e dallo sviluppo di una reale concorrenza.
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martedì 15 novembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
BENZINA A PREZZI INSOPPORTABILI.
Se il sottosegretario Saglia vuole
discutere di bonus fiscale con i distributori di benzina, faccia pure,
ma a noi interessa ben altro. Infatti, la benzina dal novembre 2010
ad oggi, è aumentata di ben 30 centesimi in più al litro, con un
esborso incredibile per gli automobilisti, rispetto all’anno scorso, di
360 Euro all’anno. Ciò ha comportato inoltre un disastro sui costi di
trasporto, che hanno inciso fortemente nella determinazione dei prezzi
dei beni trasportati, e da qui l’aumento del tasso di inflazione,
drammatico per le famiglie che già si trovano con un infimo potere
d’acquisto. Di questo aumento, oltre alle varie
speculazioni annidate in una filiera petrolifera mai verificata, mai
controllata e mai modernizzata, dobbiamo ringraziare i tre aumenti delle
accise e quello dell’IVA, che negli ultimi mesi ha comportato una
tassazione maggiore di circa 9 centesimi al litro, che consideriamo
demenziale. Ed allora - dichiarano Elio Lannutti e
Rosario Trefiletti - si rendono oramai impellenti processi di
modernizzazione e di reale liberalizzazione dell’intero settore, oltre a
mettere in campo strumenti di verifica e controllo dei comportamenti
speculativi, a partire dalla famigerata doppia velocità della benzina.
Bisogna, inoltre, intervenire sull’ eccessiva tassazione di questi
prodotti importanti, sia per il singolo automobilista che per l’intera
economia del Paese. Quindi, chiediamo che il Governo si
faccia parte attiva su tutto ciò, anche per sminare le agitazioni e gli
scioperi che sono stati proclamati e che danneggeranno soprattutto i
cittadini utenti.
lunedì 31 ottobre 2011
INFLAZIONE: GRAVISSIMO IL LIVELLO RECORD RAGGIUNTO AD OTTOBRE. MANOVRA E AUMENTI DEI PREZZI DETERMINERANNO RICADUTE DI 1.621 EURO A FAMIGLIA NEL 2011. NECESSARIO RILANCIARE LA DOMANDA DI MERCATO E COMBATTERE LE VOLONTA' SPECULATIVE.
Sempre più grave ed allarmante la crescita del tasso di inflazione,
giunto addirittura al +3,4%, record storico mai raggiunto dal 2008. Una crescita ormai incontrollata, che, ancora una volta, si
dimostra in piena contraddizione con l’andamento dei consumi e del
potere di acquisto delle famiglie. “Un aumento simile non può avere alcuna giustificazione o
spiegazione al di fuori delle volontà speculative ormai chiare ed
evidenti, nonché della demenziale manovra di aumento dell’IVA operata
dal Governo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Ci troviamo, infatti, di fronte ad un crollo in quasi tutti i
settori, persino in quello alimentare, con una caduta dei consumi del
-4% ed una progressiva e sempre più radicata modifica nelle abitudini
delle famiglie, costrette a tagliare anche sul versante della qualità. Una contrazione che va di pari passo con la caduta del potere di
acquisto delle famiglie, stimata nel -7% dal 2008 secondo la
Confcommercio e destinata a peggiorare alla luce delle manovre del
Governo, destinate a gravare pesantemente sulle famiglie per gli anni a
venire. Secondo i calcoli dell’O.N.F., a regime, la manovra costerà ad
ogni famiglia ben 2.031 Euro.
La convergenza tra ricadute inflazionistiche e ricadute della
manovra economica comporterà un crollo del potere di acquisto delle
famiglie dal 2012 al 2014 di oltre 8.300 Euro. E, solo per quest’anno,
di 1.621 Euro. Di questo passo rimarrà ben poco nelle tasche degli italiani. È indispensabile, quindi, un intervento determinato per il rilancio
della domanda di mercato, prima di tutto attraverso un sostegno alle
famiglie a reddito fisso ed una seria opera di contrasto alle
speculazioni su prezzi e tariffe. Ma questo non sarà sufficiente, da solo, ad avviare una ripresa
dell’economia e della produzione e contrastare, quindi, l’avanzare di
cassa integrazione e disoccupazione. Per un pieno rilancio dell’economia
è necessaria una ripresa degli investimenti nei settori innovativi. Le risorse per tutte queste operazioni non andranno sottratte dalle tasche dei “soliti noti”, ma sono da ricercare attraverso:
- decisa lotta all’evasione fiscale,
- aumento della tassazione pagata per il rientro dei capitali “scudati”,
- tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie,
- taglio ai costi della politica.
Cessione delle quote della società di gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) nella città di Salerno (Salerno Sistemi s.p.a.) alla società Salerno Energia s.p.a.
La Federconsumatori Campania, di fronte
all’operazione di trasferimento/cessione di quote effettuato dal
Comune di Salerno e involgente gli assetti di gestione del SII, non
può che unirsi alla voce dei comitati per l’acqua pubblica
salernitani manifestando una netta contrarietà al provvedimento
adottato dal Consiglio Comunale di Salerno. Pur sapendo che la cessione di quote è
avvenuta a favore di altra società controllata anch’essa al 100%
dal Comune di Salerno, non si può non far rilevare che, dopo la
vittoria referendaria, il percorso che avrebbe dovuto intraprendere
il comune di Salerno sarebbe dovuto essere unicamente finalizzato
alla ripubblicizzazione del SII attraverso la costituzione di un
nuovo ente di diritto pubblico sul modello identificato dalla legge
nazionale di iniziativa popolare presentata dal Forum nazionale dei
movimenti per l’acqua. E’ bene infatti chiarire che
l’affidamento del SII ad ente di diritto pubblico, come richiesto a
gran voce dai referendari, non è un capriccio formalistico ma si
basa sull’esigenza di mettere in sicurezza la gestione del servizio
idrico da eventuali tentativi di privatizzazione presenti e futuri.
Inoltre, la gestione del servizio idrico attraverso un ente di
diritto pubblico rappresenta il riconoscimento del carattere di
diritto fondamentale dell’accesso all’acqua potabile. Né ci si può nascondere dietro il
vuoto normativo e i ritardi del governo e del parlamento per non
dare seguito agli esiti referendari. Infatti tanto il Comune di
Napoli, quanto la Regione Puglia, senza aspettare il varo di una
disciplina di recepimento parlamentare degli esiti referendari, hanno
ripubblicizzato il servizio idrico rispondendo in tempi brevi alle
istanze dei cittadini. Prendiamo atto che
l’amministrazione della città di Salerno va nella direzione
opposta senza procedere nemmeno alla consultazione dei comitati
referendari e delle associazioni dei consumatori, ossia nella più
assoluta solitudine, senza partecipazione e condivisione delle
scelte.
Il problema di
eventuali posizioni debitorie della società di gestione non può in
alcun modo essere posto a fondamento del diniego di procedere alla
ripubblicizzaizione totale dell’acqua. Questo trincersi dietro la
tutela dei lavoratori e del loro mantenimento del posto di lavoro,
per difendersi dalle accuse di non dare seguito alle indicazioni
politiche dei cittadini rappresenta uno squallido ricatto che la Federconsumatori respinge al mittente.
Ripubblicizzare
l’acqua, conservare posti di lavoro non sono in contraddizione e
sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. In conclusione la
nostra associazione richiede all’amministrazione della città di
Salerno di attivare un procedimento di revisione delle proprie
determinazioni, forse troppo affrettate, e, nel contempo, si dichiara
disponibile ad intraprendere con i comitati referendari iniziative
volte a denunciare quanto accaduto e finalizzate all’obiettivo
finale di ripubblicizazione totale del SII.
FEDERCONSUMATORI NAZIONALE
FEDERCONSUMATORI CAMPANIA
BENZINA ANCHE SE POCHISSIMI USUFRUIRANNO DEL PONTE TUTTI GLI AUTOMOBILISTI SOFFRIRANNO DEGLI INCREDIBILI AUMENTI RISPETTO L'ANNO SCORSO
Anche
se saranno ben pochi gli italiani che usufruiranno del ponte di
Ognissanti (a stento arriveranno a due milioni gli autoveicoli
vacanzieri) a causa da una gravissima crisi che ha ridotto drasticamente
il potere di acquisto delle famiglie, tuttavia chiunque si muoverà sia
per diporto che per altre motivazioni pagherà assai più caro il
carburante rispetto all’anno scorso. Infatti
la benzina nello stesso periodo 2010 quotava a 1.35 al litro mentre
oggi veleggia ad una media di 1.64, grazie sia all’aumento del costo del
Petrolio, all’aumento incredibile della tassazione centrale ed anche
per alcune addizionali regionali, per un conto complessivo di ben 29
cent. in più al litro. Ciò comporta per ogni pieno di 50 Litri, utilizzato per ogni evenienza, un maggior costo di 14.5 Euro di cui ben 4 Euro andranno in maggiori tasse. Sull’anno
e sui consumi attuali ciò significa maggiori costi diretti per gli
automobilisti di 348 euro annui senza contare delle ricadute
inflazionistiche inevitabili ( che comunque si possono già quantificare
in circa 285 Euro annui). Naturalmente
siamo ancora in attesa che si mettano in campo da parte del Governo
misure atte al controllo delle speculazioni e a quelle di
modernizzazione del settore. Per ora questo Governo si è limitato ad
aumentare fortemente la tassazione relativa, con le gravi ricadute che
noi tutti sopportiamo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
venerdì 28 ottobre 2011
PREZZI: GRAVISSIMA DENUNCIA DELL'ISTAT ANCHE SE SOTTOSTIMATA SONO IN ATTO FORTI SPECULAZIONI IN UN MERCATO ASSAI DEPRESSO. RICADUTE DI 1410 EURO ANNUI A FAMIGLIA
Confermiamo
come denunciato dall’ISTAT che i prezzi dei beni consumati maggiormente
dalle famiglie italiane registra aumenti incredibili che non hanno
nessuna giustificazione. Infatti non si comprende come di fronte ad una
netta caduta dei consumi il mercato reagisca con impennate inaccettabili
di prezzi e tariffe. Dietro ci stanno motivazioni e comportamenti
speculativi a cui bisognerebbe, in un Paese normale, dare ferme e forti
risposte – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti-. Oltretutto
le percentuali denunciate dall’ISTAT sono per noi sottostimate, infatti
l’inflazione generale si sta attestando verso il 4% mentre il dato oggi
denunciato dall’ISTAT per noi si sta situando pericolosamente sul
4,6-4,7% con ricadute di perdita di acquisto per una famiglia di 1410
euro annui. Tutto ciò inoltre, si aggiunge alle ricadute economiche che
le varie manovre finanziarie comporteranno alle stesse, con ricadute
negative sia aumentandone il
malessere ma comportando ulteriori riduzioni alla produzione industriale
e dei servizi del Paese con grave nocumento all’economia tutta.
Acqua Bene Comune Napoli
La Federconsumatori Campania e
Nazionale saluta con gioia la scelta del Comune di Napoli riguardo la
trasformazione della società Arin s. p. a. in Acqua Bene Comune
Napoli, ente di diritto pubblico, che gestirà il servizio idrico a
Napoli. Questa è una grande vittoria
del Comitato dei Referendari, di cui l'associazione fa parte fin
dalla sua costituzione.
GIORNATA DEL RISPARMIO. DELUDENTE DISCUSSIONE, SOTTOVALUTAZIONE DELLA GRAVISSIMA CRISI E ESALTAZIONE INACCETTABILE DEL SISTEMA BANCARIO.
Del tutto deludente le relazioni esposte nella Giornata del Risparmio. Infatti, ci siamo trovati di fronte
ad un’analisi molto ovattata della crisi e delle motivazioni che hanno
portato ad una caduta importante del risparmio delle famiglie, come se
non fossimo in una situazione di vera drammaticità in cui il Paese è
collocato, anche alla luce di quanto ci viene richiesto dalla Comunità
Europea. Di contralto a ciò, si è invece
assistito ad un vero e proprio peana del sistema bancario italiano,
caratterizzato da costi, tariffe e remunerazioni tra i più elevati in
campo internazionale. Ecco perché a differenza degli altri
sistemi le banche italiane non hanno avuto forti finanziamenti pubblici,
dato che le risorse provenivano e provengono direttamente dai cittadini
a causa proprio di questi elevati costi. Siamo perciò di fronte, ancora una volta - dichiarano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti - ad infingimenti della realtà. Si tratta ora di vedere se la nuova
gestione di BANKITALIA possa registrare elementi di discontinuità dal
passato, attraverso controlli e verifiche più stringenti, restituendo ai
cittadini e agli operatori economici trasparenza, chiarezza e costi
inferiori.
mercoledì 26 ottobre 2011
SVILUPPO: STIPENDI PIU' BASSI IN CAMBIO DEGLI ASILI NIDO AZIENDALI, ECCO LA PROPOSTA DEI COSIDDETTI "AMICI DELLA FAMIGLIA". COSI' CI SARANNO PIU' POSTI NELLE STRUTTURE PUBBLICHE PER I FIGLI DEGLI "AMICI" EVASORI.
Troviamo improponibile e vergognosa
la “trovata” contenuta nel decreto sviluppo, che prevede la possibilità
per i datori di lavoro di accordare una retribuzione inferiore a quella
dovuta in cambio di servizi messi a disposizione dei propri dipendenti,
quali asili nido, servizi alla persona o misure per la mobilità. “Con questa proposta abbiamo veramente toccato il fondo.” – dichiarano Rosario trefiletti ed Elio Lannutti. “A maggior ragione se pensiamo che
questa idea balzana viene proprio da chi si professa pieno sostenitore e
strenuo difensore della famiglia”. Ma forse c’è anche qualcosa di peggio dietro a questa proposta. Sorge infatti il dubbio che, una
misura del genere, sia studiata ad hoc per far posto all’interno dei
rarissimi e sempre più ricercati asili nido comunali ai figli degli
“amici” evasori, ormai quasi gli unici a rientrare per reddito nelle
graduatorie per l’ammissione a tali strutture. Ci rifiutiamo categoricamente di
prendere in considerazione anche per un istante che una misura di questo
genere possa essere anche solo discussa. Qualora, sventuratamente,
questo dovesse accadere, avvieremo tutte le procedure e le iniziative
del caso, per difendere la dignità ed i diritti dei cittadini che in tal
modo sarebbero lasciati in balia dei ricatti dei propri datori di
lavoro.
lunedì 24 ottobre 2011
CRISI: PIU'CHE MISTER EURO, L'EUROPA RIFORMI TRATTATO CHE HA ASSEGNATO A MOSTRO GIURIDICO COME LA BCE, POTERI ENORMI SENZA RESPONSABILITA'
Più che il presidente del summit dell’eurogruppo, denominato “mister
euro”, nomignolo che non rappresenta i cittadini e che verrà eletto dai
leader dei 17 paesi in occasione del rinnovo della carica di presidente
permanente del Consiglio, l’Europa deve ritrovare la bussola con la
riforma dei Trattati, che non ha partorito un mostro giuridico come la Bce con enormi poteri, senza alcuna responsabilità perchè immune da qualsiasi sanzione.
Infatti se i Governi sbagliano, -sostengono Elio Lannutti e Rosario
Trefiletti- vengono sanzionati dal popolo sovrano e mandati a casa, se
sbagliano gli oligarchi ed i tecnocrati della Bce, ad esempio sulla
politica dei tassi di interessi,come il presidente Trichet che invece di
abbassare il tasso di riferimento lo ha aumentato strozzando alcuni
Stati coinvolti dalla crisi, non succede nulla ed anzi vengono perfino
applauditi da governi ipocriti costretti ad accettare decisioni
arbitrarie di politica monetaria basate sull’azzardo.
La priorità dell’Europa non è l’istituzione di “mister euro”, ma di
imporre ad oligarchi senza scrupoli e tecnocrati bancocentrici, una
stagione di regole che possa sottrarre ai banchieri la potestà di
battere moneta falsa con gli strumenti derivati; una riforma della
vigilanza con adeguate sanzioni; la costituzione di un’agenzia europea
di rating che possa impedire ad entità private come Moody’s; Standard
& Poor’s; Fitch, di dare giudizi prezzolati sugli Stati sovrani
seguendo le regole della speculazione ad orologeria; una tassa sulle
transazioni finanziarie e sugli strumenti derivati; il divieto dello
short selling.
Se l’Europa non impone regole alla finanza spregiudicata ed ai
banchieri centrali che devono cominciare a rispondere dei loro errori e
non essere esentati come infallibili divinità e non cambia un paradigma
sull’ideologia fondata sul debito e sull’azzardo morale dei banchieri,
sarà direttamente responsabile di un fallimento storico ed istigherà la
rabbia dei giovani che hanno scoperto finalmente l’indignazione contro
banchieri centrali ed oligarchi che hanno ipotecato il loro futuro.
martedì 18 ottobre 2011
SICUREZZA: LA LEGALITA' NON HA PREZZO. FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF, A SOSTEGNO DELLA PROTESTA CONTRO IL TAGLIO DEI FONDI, REGALERANNO UN PIENO DI BENZINA ALLA POLIZIA.
Riteniamo vergognoso ed inaccettabile il taglio delle risorse al comparto della sicurezza. “Si sta mettendo a rischio uno dei
diritti fondamentali dei cittadini, con il quale il Governo si è
riempito la bocca in campagna elettorale, per poi smentirsi nei fatti.” –
dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di
Federconsumatori e Adusbef. La Polizia ormai non ha nemmeno i fondi per pagare il carburante delle volanti. Federconsumatori e Adusbef, che
sostengono le motivazioni della protesta che porterà gli agenti di
Polizia in piazza domani a Torino e nelle altre città italiane,
simbolicamente regaleranno loro un pieno di benzina. Riteniamo, infatti, che la sicurezza e
la legalità non possano per nessuna ragione essere messe in secondo
rispetto a questioni di bilancio.
lunedì 17 ottobre 2011
AUTO: CARO BENZINA E AUMENTI RC AUTO HANNO DETERMINATO RINCARI RECORD. +430 EURO PER OGNI AUTOMOBILISTA RISPETTO AL 2010.
“Tra
rc auto e benzina, i costi da sostenere per un automobilista stanno
raggiungendo quest’anno livelli mai visti.” – dichiarano Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Come
denunciamo da molto tempo, e come dichiarato ieri anche dall’Antitrust,
da diversi anni a questa parte è divenuto incontrollabile l’aumento
delle tariffe rc auto. Stesso discorso vale poi per la benzina, che tra
doppia velocità e geniali trovate del Governo, come quella di aumentare
le accise o quella di portare l’IVA al 21%, ha raggiunto un costo fuori
da ogni logica, mai sfiorato nemmeno quando il petrolio raggiunse il
boom di 147 dollari al barile. A pagare il caro prezzo di queste scelte e di questi comportamenti sono, come sempre, gli automobilisti. Secondo
i calcoli dell’O.N.F. , rispetto al 2010 i costi per i pieni di
carburante sono aumentati di +288 Euro (solo per costi diretti), mentre
le tariffe rc auto, in media (per un’auto di media cilindrata) sono
aumentate di +142 Euro. Questo significa un aumento medio di +430 Euro ad automobilista rispetto al 2010. È
necessario che le Autorità e le Istituzioni competenti prendano al più
presto rimedi, prima di tutto disponendo seri controlli sui fenomeni
speculativi, e al contempo avviando urgentemente i necessari interventi
tesi ad incrementare la concorrenza in entrambi i settori.
martedì 11 ottobre 2011
Incontro/dibattito; “Rischio Vesuvio” Delocalizzazione demografica delle aree a rischio ed opportunità di sviluppo per l’Irpinia.
All’evento,
organizzato dall’Associazione Assoimpero, con il patrocinio del
comune di Ariano Irpino e della Regione Campania, in collaborazione
con PROMOTEGA (Promozione Turismo Enogastronomico Artigianale) di
Edoardo Lanza, parteciperanno i sindaci dei 18 comuni vesuviani
inseriti nell’area a rischio (zona rossa) ed i sindaci dei comuni
irpini che hanno aderito al Progetto “dalla Zona Rossa alla Verde
Irpinia” per affrontare il tema legato al rischio sismico e
idrogeologico delle aree poste alle pendici del Vesuvio, scenario di
un selvaggio sviluppo edilizio e demografico, nella prospettiva di
creare un circuito virtuoso tra quest’area a rischio con il ricco
territorio della “verde Irpinia”. I Comuni coinvolti stanno
attivando, infatti, una serie di interventi volti a favorire lo
sviluppo economico locale, affinché questa zona possa offrirsi agli
abitanti dell’area vesuviana come meta in cui trasferirsi. Città a
dimensione d’uomo; luoghi capaci di garantire sicurezza e benessere
ai propri cittadini.
Interverranno
Ciro Di Dato, Presidente dell’Associazione Assoimpero, Nicola
Serafino, imprenditore irpino, Daniele Marandola, rappresentante
dell’Associazione “Via Tratturo”, il Dott. Marcello De Simone,
Direttore della Federazione Provinciale Coldiretti Avellino, la
Dott.ssa
Claudia Corinna Benedetti, Presidente centro formazione studi e
ricerche ONPS (Osservatorio Nazionale Permanente Sulla Sicurezza) -
Roma, la Dott.ssa Brunella Cimadomo, giornalista-addetto stampa
Protezione Civile Regione Campania, Rosario Stornaiuolo, Presidente
della Federconsumatori Campania, Giuseppe Pacifico, Presidente
associazione d’imprese Terre di Casalbore, il Prof. Dott. Paolo
Caputo, economista-aziendalista e il Dott. Giuseppe Rolandi, geologo
e vulcanologo. Modererà il dibattito Luigi Di Maria, Direttore del
Mensile “Obiettivo Campania - Sapori e Tradizioni”.
lunedì 26 settembre 2011
GLI OGM NEL LAZIO? COME AMBIENTALISTI E CONSUMATORI CHIEDIAMO MAGGIORI CONTROLLI!
Il fatto che
siano stati scoperti, in Provincia di Roma, 2 campi contaminati con una
varietà di mais transgenico (tra l’altro illegale, perché non
autorizzato in Europa per la coltivazione) non ci fa fare sicuramente
sonni tranquilli. Questo episodio, infatti, apre inquietanti
interrogativi sui controlli necessari per evitare un inquinamento
diffuso sul territorio nazionale. Nei Paesi che coltivano gli Ogm, la produzione delle sementi
(ibridi) non garantisce la segregazione tra varietà Ogm e non-Ogm. E’
importante, quindi, procedere a dei controlli serrati a livello locale e
coordinati a livello nazionale, non solo sulle sementi, ma soprattutto in “campo”. Infatti, il caso dei 2 campi contaminati nel Lazio ci dimostra che
gli Ogm possono passare inosservati ad un primo esame (nei magazzini) e
finire, poi, nella catena alimentare, a danno dell’ambiente, degli
agricoltori e dei consumatori. Inoltre, i
controlli dell’ARSIAL (nel Lazio) sono stati effettuati su un campione
che rappresenta poco più dell’1% delle aziende agricole…e nelle altre
imprese agricole cosa succede? Infine, mentre
per alcune Regioni (quali il Lazio, la Toscana, il Piemonte, le Marche e
negli ultimi mesi il Friuli Venezia Giulia) sappiamo che il sistema di
controlli è attivo…nelle altre regioni quali strumenti si stanno
utilizzando? VAS e
Federconsumatori ritengono che sia necessario aumentare oggi i controlli
per impedire che gli Ogm si diffondano, pregiudicando il futuro
dell’agricoltura e del Made in Italy. La contaminazione dell’ambiente
sarebbe, infatti, irreversibile. Per questo, le due associazioni di ambientalisti e consumatori, chiedono
immediatamente un confronto con le Istituzioni nazionali e regionali
competenti, affinché possa essere fatta chiarezza sugli strumenti di
controllo attualmente a disposizione (ci sono linee guida condivise? C’è
un coordinamento nazionale?) e si possa predisporre un piano per
istituire delle metodiche di ispezione realistiche ed efficaci.
martedì 20 settembre 2011
Al Comitato dei Cittadini Genitori dei diversamente abili
La Federconsumatori Campania esprime per l'ennesima
volta il suo disappunto avverso i tagli alla Sanità e alle Politiche
Sociali operati dalla Regione Campania. In particolare i più colpiti sono le persone
diversamente abili e le loro famiglie costrette a subire tali tagli. La Federconsumatori sarà vicina alle famiglie
attraverso le sue strutture, i suoi volontari e i suoi legali
affinchè si ripristini una politica assistenziale verso coloro che
necessitano di maggiore attenzione e servizi. Non si risparmiano soldi nella Sanità colpendo i
servizi alle persone diversamente abili. Sono ben altri gli sprechi
che hanno determinato il caos sanità.
Abbiamo già provveduto ad inviare una richiesta di
incontro urgente al Presidente Caldoro e all'Assessorato alle
Politiche Sociali e all'Assessorato alla Sanità. A tale incontro la Federconsumatori parteciperà con
una delegazione di genitori del Comitato. Inoltre abbiamo chiesto, attraverso la nostra sede,
al Comune di Meta di indire un'assemblea pubblica con quanti,
famiglie e cittadini, vogliano combattere tale battaglia.
Napoli, 20 luglio 2011
Il Presidente
Rosario Stornaiuolo
martedì 13 settembre 2011
SCUOLA: AUMENTANO DAL 2 AL 3% LE SPESE PER IL MATERIALE SCOLASTICO. STUDENTE DI PRIMA MEDIA SPENDERA' 896,00 EURO, IN PRIMA SUPERIORE LA SPESA LIEVITA A 1.189,60 EURO.
Gli scaffali delle cartolerie e dei supermercati sono già pieni di
zaini, astucci e articoli scolastici. Sono molte infatti le famiglie
che, approfittando delle promozioni, iniziano fin da ora ad acquistare
tali prodotti per ammortizzare la spesa finale. L’O.N.F., come ogni anno, ha monitorato il costo dei materiali
scolastici, che registrano un aumento medio pari al 2-3% (vedi tabella
in allegato). La spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 450 Euro dello scorso anno ai 461 di quest’anno. In lieve calo sono i costi degli astucci pieni e degli zaini trolley, che hanno perso posizioni tra le preferenze dei ragazzi.
- Si
può spendere anche il 20-30% in meno approfittando delle promozioni che
vengono messe in campo in questo periodo: dai kit scuola (zaino,
astuccio e diario) a partire da 29,00 Euro, all’opportunità di ottenere
degli sconti “rottamando” lo zaino dell’anno precedente.
- Confrontare con attenzione i prezzi applicati nei diversi punti vendita.
- Anche
sui libri è possibile risparmiare: acquistando i testi presso i
numerosi mercatini dell’usato, che dilagano anche su internet (facendo
attenzione, però, alla questione delle edizioni aggiornate), o
approfittando delle promozioni messe in campo da librerie, punti vendita
ed ipermercati che, ad esempio, offrono buoni sconto anche del 20% e un
dizionario in omaggio.
giovedì 8 settembre 2011
BENZINA: GRAZIE ALL'AUMENTO DELL'IVA SI FANNO SEMPRE PIU' GRAVI LE RICADUTE PER LE FAMIGLIE IN QUESTO SETTORE.
Abbiamo già denunciato gli effetti disastrosi che questa sciagurata manovra avrà per le famiglie. In particolare, la geniale trovata di riproporre l’aumento dell’IVA produrrà ricadute pesantissime, di oltre +173 Euro a famiglia. Questo determinerà inevitabilmente un’ulteriore contrazione dei consumi, già ridotti all’osso a causa della continua ed inarrestabile caduta del potere di acquisto delle famiglie. Ma le ripercussioni più importanti, di cui nessuno parla e a cui nessuno sembra prestare attenzione sono quelle che si avranno nel settore dei carburanti, la cui domanda è abbastanza anelastica. Gli aumenti in questo comparto, infatti, hanno l’importante caratteristica di riportare effetti non solo in termini diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione. “Grazie all’aumento dell’IVA le ricadute in questo settore segneranno un nuovo record.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Nel dettaglio, agli aumenti registrati dall’agosto 2010 ad oggi pari a +440 Euro tra costi diretti ed indiretti, si aggiungeranno altri +31 Euro (vale a dire le ricadute di costi diretti e indiretti dovute all’aumento dell’IVA). Per un totale complessivo di +471 Euro annui.giovedì 1 settembre 2011
MANOVRA: A PAGARLA SEMPRE E SOLO I SOLITI NOTI. NEMMENO UNO STRACCIO DI RILANCIO.
Insistiamo nel definire la manovra del Governo del tutto iniqua e sbagliata. “Non mette in campo effettivi
strumenti per il recupero dell’evasione fiscale e non tocca dove
dovrebbe. In compenso, però, fa pagare costi e sacrifici sempre ed
unicamente ai soliti noti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio
Lannutti. Atro che “non mettere le mani in
tasca agli italiani”! Ormai non ci troverebbero più nulla! La perdita
del potere di acquisto stimata sarà di oltre 2100 Euro annui a famiglia
(a cui si aggiunge, non lo dimentichiamo, la pesante stangata per
l’aumento incontrollato di prezzi e tariffe pari a ben 1521 Euro nel
2011). L’effetto di questo andamento,
purtroppo, è rispecchiato chiaramente dalla caduta dei consumi e dalle
continue revisioni al ribasso del PIL del nostro Paese. Per far fronte a questa situazione, nella manovra, non si accenna nemmeno ad uno straccio di rilancio! Un comportamento irresponsabile e
gravissimo che, di questo passo, rischia di comportare un’ulteriore
contrazione del mercato, con effetti fatali sulla nostra economia.
MANOVRA: AUMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ELETTRICITA' E DEL GAS PER EFFETTO DELLA NUOVA TASSAZIONE INTRODOTTA.
La manovra del Governo aumenta le
tasse sulle attività di produzione e distribuzione dell’elettricità e
del gas, prevedendo di farla pagare solo formalmente dalle imprese che,
ovviamente, scaricheranno i costi sulle tariffe applicate ai
consumatori. L’inganno è nel rimarcare il divieto per le imprese di trasferire il nuovo balzello sui prezzi e le tariffe al consumo. Oltre al danno, anche la beffa!
Infatti il rispetto di questo divieto dovrebbe essere controllato
dall’Autorità per l’Energia , però senza che gli vengano attribuiti i
particolari poteri di indagine necessari, e quindi senza che possa
emanare prescrizioni alle imprese e purtroppo, quindi, senza poter
comminare multe a quelle aziende che non rispettano il divieto. Avremo quindi la stessa beffa
dell’analoga Robin Tax introdotta nel 2008, nella cui applicazione hanno
avuto buon margine di manovra le imprese, a cui i Tribunali
amministrativi hanno dovuto dare ragione rilevando l’assenza di poteri
in materia dell’Autorità per l’Energia.
lunedì 29 agosto 2011
MANOVRA: COMINCIAMO A PENSARE CHE SIAMO DI FRONTE A PERICOLOSI INCOMPETENTI. L' IVA E'UN PERICOLOSO MOLTIPLICATORE DEI PREZZI PETROLIFERI CON PESANTI RIPERCUSSIONI SULLA INFLAZIONE
Al
di là di tutte le discussioni sull’aumento dell’IVA, e noi ne siamo
profondamente contrari per via che in una fase di forte contrazione del
mercato è veramente demenziale aumentare la tassazione dei consumi, ci
si dimentica o forse si fa finta di dimenticare che l’IVA è un potente
moltiplicatore di introiti fiscali nel settore dei consumi petroliferi
ed ha inoltre la triste caratteristica di non incidere solo direttamente
sulle tasche dei cittadini. Infatti solo per dare qualche esempio,
questa tassa in % incide sia sul carburante per il trasporto dei beni di
Mercato, sia sui combustibili in uso all’industria, ambedue questioni
che influiscono in maniera pressoché automatica nella determinazione dei
prezzi dei beni prodotti e trasportati e quindi sul tasso di
inflazione. Pensiamo inoltre quando ci troveremo di fronte ad una ascesa
dei prezzi del petrolio con una tassa al 21% che agirà da
moltiplicatore dei prezzi sui prodotti derivati (benzina, gasolio
autotrazione, combustibili ecc….) !! c’è da rabbrividire!! Ecco, perché
consideriamo la Manovra non solo iniqua ma profondamente sbagliata – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
In
una fase come questa qualsiasi decisione che porta ulteriore
depressione al Mercato la consideriamo suicida frutto di incompetenza,
mista a pervicace volontà di non intaccare rendite, ricchi patrimoni ed
evasione fiscale su grande scala poiché portatori di interessi
particolari e di voti.
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