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giovedì 22 dicembre 2011

PIL: UN ANDAMENTO, PURTROPPO, INEVITABILE. SONO INDISPENSABILI MISURE DI RILANCIO, ASSENTI NELLE MANOVRE AVVIATE FINORA.

I dati drammatici diffusi oggi dall’Istat sul Prodotto Interno Lordo erano, purtroppo, ampiamente prevedibili. “Senza misure di rilancio, completamente assenti nelle manovre avviate da questo e dal precedente Governo, ed in presenza della forte contrazione dei consumi, un andamento del simile del PIL era inevitabile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Da mesi ripetevamo che, agendo in questo modo, le stime del PIL nel 2011 difficilmente si sarebbero discostate dallo 0. Purtroppo così è stato. Ora bisogna intervenire in maniera determinata per invertire questa tendenza. Il rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori innovativi sono le premesse fondamentali per una ripresa della nostra economia. Anche riaprire il capitolo liberalizzazioni sarebbe di forte aiuto in questo senso, favorendo la concorrenza, la competitività e lo sviluppo, piuttosto che salvaguardare gli interessi di potenti lobbies. Senza questi provvedimenti la situazione peggiorerà ulteriormente, con nuovi effetti negativi sulla produzione, sull’occupazione e sul potere di acquisto delle famiglie. Il rischio, sempre più concreto, è quello di innescare un perverso circolo vizioso, con continue manovre di riequilibrio.

martedì 20 dicembre 2011

MANOVRA: AGGIORNAMENTO DELLE STIME SULL'INCIDENZA DELLA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI SULLE FAMIGLIE ITALIANE.

L’O.N.F.  ha aggiornato (in rosso nella tabella) la stima sull’impatto della manovra economica del Governo Monti alla luce del nuovo emendamento.
A regime le ricadute saranno di 1129 Euro annui a famiglia.
Una ricaduta che si va ad aggiungere a quella già determinata dalle precedenti manovre, portando il totale generale a ben aggiornato a 3160 Euro.
 
Di seguito le ricadute in dettaglio:     
Tipologia di provvedimento
Incidenza media sul totale delle famiglie italiane al 2014
Mancato adeguamento indicizzazione pensioni oltre 1400 euro
 34 euro/anno
Taglio Enti Locali
163 euro/anno
Totale tagli
197 euro/anno
 
 
Tipologia di provvedimento
Incidenza media sul totale delle famiglie italiane al 2014
Aumenti IVA (da 9/2012)
270 euro/anno
Aumenti IMU 1° casa
405 euro/anno
Accise benzina 
120 euro/anno
Bollo deposito fino a 50000 euro
47 euro/anno
Addizionale Regionale 0,3%
90 euro/anno
Totale imposte
932 euro/anno
Totale manovra governo Monti
 1129 euro/anno
Totale manovre governo Berlusconi
2031 euro/anno
Totale generale
3160 euro/anno
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 2014 una famiglia (2 componenti + 1 figlio) con una retribuzione netta nel 2011 di circa 32.000 euro registrerà a seguito delle varie manovre correttive una caduta nella capacità di consumo di circa il 7,6 % annuo.
 
 
Una delle conseguenze di mancati interventi a sostegno del potere di acquisto delle famiglie con redditi medio-bassi (attraverso politiche fiscali e sostegni sociali ) sarà quello di accentuare la recessione economica e le disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza.

martedì 13 dicembre 2011

MANOVRA: GLI IMPORTANTI RISULTATI OTTENUTI FINORA DIMOSTRANO LA NECESSITA' DI PROSEGIUIRE SULLA STRADA DELLE LIBERALIZZAZIONI NEL SETTORE DEI FARMACI.

Fonte FOTO: WEB.
Questa manovra si conferma, ancora una volta, del tutto iniqua e sbagliata, tesa a colpire i soliti cittadini senza scalfire minimamente gli interessi delle grandi lobby, in questo caso del farmaco. Un italiano su quattro, ci dice l’Istat, è a rischi di povertà: non si può continuare a fare finta di niente. Il Parlamento non può continuare a perdere tempo cercando di cancellare le riforme che più hanno portato benefici ai cittadini. Ora è necessario rilanciare sul farmaco, allargando la liberalizzazione ai medicinali con obbligo di ricetta medica, sempre garantendo la presenza di un farmacista per dare le giuste informazioni ai cittadini. Liberare risorse intellettuali e rimuovere gli ostacoli alla concorrenza sono le uniche strade percorribili dall’Italia in questo periodo di crisi. Per tornare a far crescere il Paese non ci sono altre vie, e i dati incontrovertibili sulla liberalizzazione dei farmaci con obbligo di ricetta medica non dispensati in regime di S.S.N. (fascia C) rappresentano il limpido esempio di cosa si può ottenere con riforme che guardano solo all’interesse generale: è necessario abbandonare logiche protezionistiche e agire sulle leve “intelligenti” della concorrenza per dare nuove speranze ai giovani. L’Italia non si può permettere di perdere queste opportunità e non si può permettere di perdere il treno dello sviluppo economico. Con le liberalizzazioni anche le farmacie sono entrate in un’ottica di confronto concorrenziale e di creazione di nuovi servizi ai cittadini. Le previsioni ci dicono che sarebbero possibili risparmi per oltre 250 milioni di euro, 8-9000 nuovi occupati, 3500-4500 nuove aziende e circa 700 milioni di euro investiti con ricadute importanti anche in altri settori.

lunedì 12 settembre 2011

CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA E CONTRO GLI INCREDIBILI AUMENTI DI PREZZI E TARIFFE CHE STANNO DEPAUPERANDO FORTEMENTE IL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE IL 15 SETTEMBRE. LA MANIFESTAZIONE GIÀ ORGANIZZATA È DENOMINATA DELLE "TASCHE VUOTE"

Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Federconsumatori

Manifesteranno contro la manovra finanziaria e contro gli incredibili aumenti di prezzi e tariffe che stanno depauperando fortemente il potere di acquisto delle famiglie il 15 Settembre. La manifestazione già organizzata e denominata delle “ Tasche Vuote ” ha già registrato adesioni sia di importanti forze sociali e di singoli cittadini ed avrà questo svolgimento. Appuntamento alle 9:30 a Piazza del Campidoglio, per raggiungere il luogo della manifestazione prendendo parte alla “Camminata degli Onesti”, camminata tranquilla e pacifica di coloro che dovrebbero i sacrifici di questa manovra e che non hanno mai evaso o ingannato il fisco. Alle 10:30 saremo in presidio già definito ed organizzato a Piazza Montecitorio  dove si darà ampia informazione dei problemi che investono le famiglie italiane e le proposte delle associazioni per obbiettivi di maggiore equità e di maggiore sviluppo del Paese.

mercoledì 7 settembre 2011

CRISI: MOODY'S NON PUO' DECLASSARE L'ITALIA, PERCHE' NON E' STATA AUTORIZZATA,DALL'ESMA, AD EMETTERE PAGELLE. QUALORA DOVESSE INSISTERE SARA' CHIAMATA IN GIUDIZIO.

Moody's non ha alcuna licenza, essendo stata bocciata dall'Esma, di emettere alcun rating sull'Italia, perchè priva dei requisiti richiesti ad operare. Moody' s e Standard & Poor's infatti, sotto inchiesta penale da parte della Procura della Repubblica di Trani per i report fasulli emessi nei mesi scorsi, nonostante abbiano presentato da oltre un anno la domanda all’ESMA, autorità europea dei mercati presieduta da Steven Maijoor, non sono riuscite ad ottenere la licenza ad operare in sede italiana ed europea essendo stato sonoramente bocciate a differenza di piccole e sconosciute agenzie, quali la Bulgarian Credit Rating Agency, che è una delle nove società già in regola con i regolamenti europei,come la greca (Icap Group) e la giapponese (Japan Credit Rating Agency).  Queste nove agenzie, che hanno già dimostrato di avere i requisiti necessari e hanno superato l' intero percorso previsto dal regolamento europeo, hanno piena legittimità di emettere le pagelle,al contrario delle tre sorelle del rating,quali Fitch, Moody' s e Standard & Poor's, che non avendo superato l'esame previsto, sono stati bocciati il 24 agosto scorso dopo le inchieste penali della Repubblica di Trani (PM Michele Ruggiero), avviate 16 mesi fa su esplicita denuncia di Adusbef e Federconsumatori.
Soprattutto Moody’s e Standard e Poor’s, i cui responsabili per l’Europa sono indagati penalmente per i rapporti emessi a cominciare dal 6 maggio 2010, non potranno d’ora in poi continuare a dare le loro pagelle sull’Italia,perché non avendo superato l’esame di guida risultano senza patente e non potranno continuare a guidare con il foglio rosa,ma qualora dovessero continuare ad operare lo faranno a loro rischio e pericolo,essendo più facile per Adusbef e Federconsumatori ,citarle in giudizio in sede civile e penale per i congrui risarcimenti dei danni che saranno provocati ai risparmiatori.
Le tre sorelle del rating, ampiamente ed universalmente screditate in maniera clamorosa con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, quando fino all’ultimo momento non si accorsero di nulla, dopo aver miseramente fallito nei loro giudizi prezzolati sui sub-prime l‘anno precedente, ennesimo grande incidente di percorso più recente delle agenzie, hanno indotto il dipartimento di Giustizia Usa ad aprire un' inchiesta sui giudizi (sbagliati) attribuiti da Standard & Poor’s ad alcuni prodotti legati ai mutui ipotecari americani prima dello scoppio della crisi dei sub-prime nel 2007, la stessa agenzia che nel tagliare il rating agli Stati Uniti,ha commesso un errore da 2 mila miliardi di dollari.

lunedì 5 settembre 2011

MANOVRA: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF ALLO SCIOPERO DI DOMANI.

Adusbef e Federconsumatori ribadiscono la loro piena e convinta adesione allo sciopero generale indetto per il domani dalla CGIL. “Come non condividere l’opposizione ed il netto contrasto ad una manovra non solo iniqua e sbagliata, ma quanto mai incerta e lunatica, che mina il portafogli e l’equilibrio psichico dei cittadini”  – dichiarano  i Presidenti delle due Associazioni, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Una manovra che non può essere a carico sempre e solo dei soliti noti, quelli che pagano le tasse e che, mese per mese, devono fare i conti con bilanci sempre più magri e prezzi sempre più alti. Non una semplice opposizione alla manovra, ma la rivendicazione di misure più eque: lotta all’evasione fiscale, aumento di quanto pagato per il rientro dei capitali scudati, nonché della tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie, oltre ad un deciso taglio dei costi della politica, anche attraverso una semplificazione istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.

giovedì 1 settembre 2011

MANOVRA: INSOPPORTABILE ATTEGGIAMENTO SCHIZOFRENICO SULLA MANOVRA. ALLA LUCE DEL PROCURATO ALLARME QUOTIDIANO, CLASS ACTION AL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER DANNO ESISTENZIALE.


“L’atteggiamento di questo Governo, al di là delle questioni di merito di una manovra che ribadiamo iniqua e sbagliata, pone un serissimo problema per l’equilibrio psichico delle famiglie italiane.” -  dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Infatti le famiglie, un giorno sì e l’altro pure, sono ininterrottamente stressate da continue decisioni schizofreniche, che li interessano pesantemente. Dal contributo di solidarietà all’aumento dell’IVA, all’incostituzionale decisione sulle pensioni, poi fortunatamente ritirata, solo per citarne alcuni. Si ha l’impressione di essere di fronte a un circo Barnum, senza alcuna offesa ai lavoratori circensi. A questo punto, anche in relazione alle nuove direttive europee, abbiamo deciso di avviare un’apposita Class Action, al fine di vedere risarciti i danni esistenziali ai cittadini causati dal “procurato allarme” che quotidianamente viene dal Governo.  

MANOVRA: A PAGARLA SEMPRE E SOLO I SOLITI NOTI. NEMMENO UNO STRACCIO DI RILANCIO.

Insistiamo nel definire la manovra del Governo del tutto iniqua e sbagliata. “Non mette in campo effettivi strumenti per il recupero dell’evasione fiscale e non tocca dove dovrebbe. In compenso, però, fa pagare costi e sacrifici sempre ed unicamente ai soliti noti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Atro che “non mettere le mani in tasca agli italiani”! Ormai non ci troverebbero più nulla!  La perdita del potere di acquisto stimata sarà di oltre 2100 Euro annui a famiglia (a cui si aggiunge, non lo dimentichiamo, la pesante stangata per l’aumento incontrollato di prezzi e tariffe pari a ben 1521 Euro nel 2011). L’effetto di questo andamento, purtroppo, è rispecchiato chiaramente dalla caduta dei consumi e dalle continue revisioni al ribasso del PIL del nostro Paese. Per far fronte a questa situazione, nella manovra, non si accenna nemmeno ad uno straccio di rilancio! Un comportamento irresponsabile e gravissimo che, di questo passo, rischia di comportare un’ulteriore contrazione del mercato, con effetti fatali sulla nostra economia.

MANOVRA: AUMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ELETTRICITA' E DEL GAS PER EFFETTO DELLA NUOVA TASSAZIONE INTRODOTTA.

La manovra del Governo aumenta le tasse sulle attività di produzione e distribuzione dell’elettricità e del gas, prevedendo di farla pagare solo formalmente dalle imprese che, ovviamente, scaricheranno i costi sulle tariffe applicate ai consumatori. L’inganno è nel rimarcare il divieto per le imprese di trasferire il nuovo balzello sui prezzi e le tariffe al consumo. Oltre al danno, anche la beffa! Infatti il rispetto di questo divieto dovrebbe essere controllato dall’Autorità per l’Energia , però senza che gli vengano attribuiti i particolari poteri di indagine necessari, e quindi senza che possa emanare prescrizioni alle imprese e purtroppo, quindi, senza poter comminare multe a quelle aziende che non rispettano il divieto. Avremo quindi la stessa beffa dell’analoga Robin Tax introdotta nel 2008, nella cui applicazione hanno avuto buon margine di manovra le imprese, a cui i Tribunali amministrativi hanno dovuto dare ragione rilevando l’assenza di poteri in materia dell’Autorità per l’Energia.

lunedì 29 agosto 2011

SCIOPERO CGIL: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI

Federconsumatori esprime piena e convinta adesione allo sciopero generale indetto per il 06 settembre dalla CGIL. “Come non condividere le ragioni che  stanno al centro di questa iniziativa, – dichiara il Presidente Rosario Trefiletti - e cioè, contrastare una manovra economica ingiusta e sbagliata.” Infatti, in una situazione di grave crisi come quella che sta attraversando il Paese, la responsabilità della ricerca degli equilibri di bilancio, che necessariamente devono essere raggiunti, non possono essere caricate sui soliti noti, e cioè, su chi paga le tasse e soprattutto chi è collocato nelle fasce meno abbienti della nostra società. L’obiettivo fondamentale rimane quello di chiedere che si colpiscano gli evasori, sia con una strenua ricerca, sia attraverso una più determinata lotta all’evasione fiscale: aumentando, innanzitutto, quanto pagato per il rientro dei capitali scudati, sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie, ed inoltre tagliare fortemente gli ormai “famosi” costi della politica, anche attraverso una semplificazione istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.

MANOVRA: LE RICADUTE PER I CITTADINI NON METTANO IN OMBRA L'INCESSANTE AUMENTO DI PREZZI E TARIFFE. AGGIORNAMENTO A SETTEMBRE

Il nostro severo giudizio su questa manovra iniqua e sbagliata lo abbiamo già dato. Le ricadute saranno oltretutto pesantissime per le famiglie e potranno raggiungere a regime un taglio del loro potere di acquisto di oltre i 2000 Euro annui, pari all’ 86% delle poste definite in Manovra. Le impressionanti ricadute economiche e il dibattito che si sta sviluppando, stanno mettendo pericolosamente in ombra altre questioni che contribuiscono ad abbattere il potere di acquisto delle famiglie: vale a dire l’incessante aumento di prezzi e tariffe nel nostro Paese. A tale proposito aggiorniamo le previsioni dell’O.N.F. relative alla stangata per il 2011, che si fa sempre più grave, e che con l’aumento del costo del denaro deciso dalla BCE che incide sui mutui e sui prestiti e con l’aggiunta dei costi per i prodotti scolastici, libri e corredo, crescerà ulteriormente.

AUMENTI 2011                                       Euro annui- Rapportati Universo Famiglie                 

ALIMENTAZIONE (+ 5-6%)                                           367 euro
TRENI (ANCHE PENDOLARI)                                          122 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (+25-30%)                     41 euro
SERVIZI BANCARI + MUTUI                                            98 euro
CARBURANTI                                                                240 euro                           
DERIVATI DEL PETROLIO,
DETERSIVI , PLASTICHE                                                117 euro
E PRODOTTI PER LA CASA
ASSICURAZIONE AUTO (+10-12%)                                105 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI (+2%)                                      37 euro                              
TARIFFE GAS (+7-8%)                                                  106 euro
TARIFFE ELETTRICITA’ (+ 4-5%)                                     19 euro              
TARIFFE ACQUA (+ 5-6%)                                              21 euro
TARIFFE RIFIUTI (+9-11%)                                             41 euro
RISCALDAMENTO ( +9%)                                              180 euro  

TOT.                                                                           1521 euro                        
Per questo è indispensabile, prima di tutto, avviare severi controlli e verifiche per eliminare ogni ombra di speculazione.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.


Infatti è assolutamente insopportabile che in molti settori dell’economia si stiano verificando aumenti di prezzi e tariffe. Ciò si può ascrivere solo a volontà speculative che nulla dovrebbero avere con sane regole di mercato. Infatti, il Paese è attraversato da una forte contrazione dei consumi, a partire da quelli legati all’alimentazione. Tutto ciò non deve essere permesso, ne chiediamo quindi il blocco e rivendichiamo maggiori verifiche, controlli e soprattutto sanzioni da tutte le autorità istituzionali preposte, dal Governo alle varie Authority ai corpi ispettivi dello Stato su quanto sta accadendo, lo ripetiamo in tutti i settori, dall’acquisto di un chilo di pere alle tariffe RC auto, dal prezzo della benzina a quello della raccolta dei rifiuti ecc.ecc., soprattutto quando, come in campo energetico,  oltre alla contrazione dei consumi si registra anche una forte diminuzione del prezzo della materia prima.   

MANOVRA: COMINCIAMO A PENSARE CHE SIAMO DI FRONTE A PERICOLOSI INCOMPETENTI. L' IVA E'UN PERICOLOSO MOLTIPLICATORE DEI PREZZI PETROLIFERI CON PESANTI RIPERCUSSIONI SULLA INFLAZIONE

Al di là di tutte le discussioni sull’aumento dell’IVA, e noi ne siamo profondamente contrari per via che in una fase di forte contrazione del mercato è veramente demenziale aumentare la tassazione dei consumi, ci si dimentica o forse si fa finta di dimenticare che l’IVA è un potente moltiplicatore di introiti fiscali nel settore dei consumi petroliferi ed ha inoltre la triste caratteristica di non incidere solo direttamente sulle tasche dei cittadini. Infatti solo per dare qualche esempio, questa tassa in % incide sia sul carburante per il trasporto dei beni di Mercato, sia sui combustibili in uso all’industria, ambedue questioni che influiscono in maniera pressoché automatica nella determinazione dei prezzi dei beni prodotti e trasportati e quindi sul tasso di inflazione. Pensiamo inoltre quando ci troveremo di fronte ad una ascesa dei prezzi del petrolio con una tassa al 21% che agirà da moltiplicatore dei prezzi sui prodotti derivati (benzina, gasolio autotrazione, combustibili ecc….) !! c’è da rabbrividire!! Ecco, perché consideriamo la Manovra non solo iniqua ma profondamente sbagliata – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
In una fase come questa qualsiasi decisione che porta ulteriore depressione al Mercato la consideriamo suicida frutto di incompetenza, mista a pervicace volontà di non intaccare rendite, ricchi patrimoni ed evasione fiscale su grande scala poiché portatori di interessi particolari e di voti. 

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