I dati drammatici diffusi oggi dall’Istat sul Prodotto Interno Lordo erano, purtroppo, ampiamente prevedibili. “Senza misure di rilancio, completamente assenti nelle manovre avviate da questo e dal precedente Governo, ed in presenza della forte contrazione dei consumi, un andamento del simile del PIL era inevitabile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Da mesi ripetevamo che, agendo in questo modo, le stime del PIL nel 2011 difficilmente si sarebbero discostate dallo 0. Purtroppo così è stato. Ora bisogna intervenire in maniera determinata per invertire questa tendenza. Il rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori innovativi sono le premesse fondamentali per una ripresa della nostra economia. Anche riaprire il capitolo liberalizzazioni sarebbe di forte aiuto in questo senso, favorendo la concorrenza, la competitività e lo sviluppo, piuttosto che salvaguardare gli interessi di potenti lobbies. Senza questi provvedimenti la situazione peggiorerà ulteriormente, con nuovi effetti negativi sulla produzione, sull’occupazione e sul potere di acquisto delle famiglie. Il rischio, sempre più concreto, è quello di innescare un perverso circolo vizioso, con continue manovre di riequilibrio.
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giovedì 22 dicembre 2011
PIL: UN ANDAMENTO, PURTROPPO, INEVITABILE. SONO INDISPENSABILI MISURE DI RILANCIO, ASSENTI NELLE MANOVRE AVVIATE FINORA.
I dati drammatici diffusi oggi dall’Istat sul Prodotto Interno Lordo erano, purtroppo, ampiamente prevedibili. “Senza misure di rilancio, completamente assenti nelle manovre avviate da questo e dal precedente Governo, ed in presenza della forte contrazione dei consumi, un andamento del simile del PIL era inevitabile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Da mesi ripetevamo che, agendo in questo modo, le stime del PIL nel 2011 difficilmente si sarebbero discostate dallo 0. Purtroppo così è stato. Ora bisogna intervenire in maniera determinata per invertire questa tendenza. Il rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori innovativi sono le premesse fondamentali per una ripresa della nostra economia. Anche riaprire il capitolo liberalizzazioni sarebbe di forte aiuto in questo senso, favorendo la concorrenza, la competitività e lo sviluppo, piuttosto che salvaguardare gli interessi di potenti lobbies. Senza questi provvedimenti la situazione peggiorerà ulteriormente, con nuovi effetti negativi sulla produzione, sull’occupazione e sul potere di acquisto delle famiglie. Il rischio, sempre più concreto, è quello di innescare un perverso circolo vizioso, con continue manovre di riequilibrio.martedì 20 dicembre 2011
MANOVRA: AGGIORNAMENTO DELLE STIME SULL'INCIDENZA DELLA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI SULLE FAMIGLIE ITALIANE.
L’O.N.F. ha aggiornato (in rosso nella tabella) la stima sull’impatto della manovra economica del Governo Monti alla luce del nuovo emendamento.
A regime le ricadute saranno di 1129 Euro annui a famiglia.
Una ricaduta che si va ad aggiungere a quella già determinata dalle precedenti manovre, portando il totale generale a ben aggiornato a 3160 Euro.
Di seguito le ricadute in dettaglio:
| Tipologia di provvedimento | Incidenza media sul totale delle famiglie italiane al 2014 |
| Mancato adeguamento indicizzazione pensioni oltre 1400 euro | 34 euro/anno |
| Taglio Enti Locali | 163 euro/anno |
| Totale tagli | 197 euro/anno |
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| Tipologia di provvedimento | Incidenza media sul totale delle famiglie italiane al 2014 |
| Aumenti IVA (da 9/2012) | 270 euro/anno |
| Aumenti IMU 1° casa | 405 euro/anno |
| Accise benzina | 120 euro/anno |
| Bollo deposito fino a 50000 euro | 47 euro/anno |
| Addizionale Regionale 0,3% | 90 euro/anno |
| Totale imposte | 932 euro/anno |
| Totale manovra governo Monti | 1129 euro/anno |
| Totale manovre governo Berlusconi | 2031 euro/anno |
| Totale generale | 3160 euro/anno |
Nel 2014 una famiglia (2 componenti + 1 figlio) con una retribuzione netta nel 2011 di circa 32.000 euro registrerà a seguito delle varie manovre correttive una caduta nella capacità di consumo di circa il 7,6 % annuo.
Una delle conseguenze di mancati interventi a sostegno del potere di acquisto delle famiglie con redditi medio-bassi (attraverso politiche fiscali e sostegni sociali ) sarà quello di accentuare la recessione economica e le disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza.
martedì 13 dicembre 2011
MANOVRA: GLI IMPORTANTI RISULTATI OTTENUTI FINORA DIMOSTRANO LA NECESSITA' DI PROSEGIUIRE SULLA STRADA DELLE LIBERALIZZAZIONI NEL SETTORE DEI FARMACI.
lunedì 12 settembre 2011
CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA E CONTRO GLI INCREDIBILI AUMENTI DI PREZZI E TARIFFE CHE STANNO DEPAUPERANDO FORTEMENTE IL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE IL 15 SETTEMBRE. LA MANIFESTAZIONE GIÀ ORGANIZZATA È DENOMINATA DELLE "TASCHE VUOTE"
Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Federconsumatori
Manifesteranno
contro la manovra finanziaria e contro gli incredibili aumenti di
prezzi e tariffe che stanno depauperando fortemente il potere di
acquisto delle famiglie il 15 Settembre. La manifestazione già
organizzata e denominata delle “ Tasche Vuote ” ha già registrato
adesioni sia di importanti forze sociali e di singoli cittadini ed avrà
questo svolgimento. Appuntamento alle 9:30 a Piazza del Campidoglio, per raggiungere il luogo della manifestazione prendendo parte alla “Camminata degli Onesti”,
camminata tranquilla e pacifica di coloro che dovrebbero i sacrifici di
questa manovra e che non hanno mai evaso o ingannato il fisco. Alle 10:30 saremo in presidio già definito ed organizzato a Piazza Montecitorio dove
si darà ampia informazione dei problemi che investono le famiglie
italiane e le proposte delle associazioni per obbiettivi di maggiore
equità e di maggiore sviluppo del Paese.
mercoledì 7 settembre 2011
CRISI: MOODY'S NON PUO' DECLASSARE L'ITALIA, PERCHE' NON E' STATA AUTORIZZATA,DALL'ESMA, AD EMETTERE PAGELLE. QUALORA DOVESSE INSISTERE SARA' CHIAMATA IN GIUDIZIO.
Moody's non ha alcuna
licenza, essendo stata bocciata dall'Esma, di emettere alcun rating
sull'Italia, perchè priva dei requisiti richiesti ad operare. Moody'
s e Standard & Poor's infatti, sotto inchiesta penale da parte
della Procura della Repubblica di Trani per i report fasulli emessi nei
mesi scorsi, nonostante abbiano presentato da oltre un anno la domanda
all’ESMA, autorità europea dei mercati presieduta da Steven Maijoor, non
sono riuscite ad ottenere la licenza ad operare in sede italiana ed
europea essendo stato sonoramente bocciate a differenza di piccole e
sconosciute agenzie, quali la Bulgarian Credit
Rating Agency, che è una delle nove società già in regola con i
regolamenti europei,come la greca (Icap Group) e la giapponese (Japan
Credit Rating Agency). Queste nove agenzie, che hanno già dimostrato di avere i requisiti
necessari e hanno superato l' intero percorso previsto dal regolamento
europeo, hanno piena legittimità di emettere le pagelle,al contrario
delle tre sorelle del rating,quali Fitch, Moody' s e Standard &
Poor's, che non avendo superato l'esame previsto, sono stati bocciati il
24 agosto scorso dopo le inchieste penali della Repubblica di Trani (PM
Michele Ruggiero), avviate 16 mesi fa su esplicita denuncia di Adusbef e
Federconsumatori.
Soprattutto Moody’s e Standard e Poor’s, i cui responsabili per l’Europa sono indagati penalmente per i rapporti emessi a cominciare dal 6 maggio 2010, non potranno d’ora in poi continuare a dare le loro pagelle sull’Italia,perché non avendo superato l’esame di guida risultano senza patente e non potranno continuare a guidare con il foglio rosa,ma qualora dovessero continuare ad operare lo faranno a loro rischio e pericolo,essendo più facile per Adusbef e Federconsumatori ,citarle in giudizio in sede civile e penale per i congrui risarcimenti dei danni che saranno provocati ai risparmiatori.
Le tre sorelle del rating, ampiamente ed universalmente screditate in maniera clamorosa con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, quando fino all’ultimo momento non si accorsero di nulla, dopo aver miseramente fallito nei loro giudizi prezzolati sui sub-prime l‘anno precedente, ennesimo grande incidente di percorso più recente delle agenzie, hanno indotto il dipartimento di Giustizia Usa ad aprire un' inchiesta sui giudizi (sbagliati) attribuiti da Standard & Poor’s ad alcuni prodotti legati ai mutui ipotecari americani prima dello scoppio della crisi dei sub-prime nel 2007, la stessa agenzia che nel tagliare il rating agli Stati Uniti,ha commesso un errore da 2 mila miliardi di dollari.
Soprattutto Moody’s e Standard e Poor’s, i cui responsabili per l’Europa sono indagati penalmente per i rapporti emessi a cominciare dal 6 maggio 2010, non potranno d’ora in poi continuare a dare le loro pagelle sull’Italia,perché non avendo superato l’esame di guida risultano senza patente e non potranno continuare a guidare con il foglio rosa,ma qualora dovessero continuare ad operare lo faranno a loro rischio e pericolo,essendo più facile per Adusbef e Federconsumatori ,citarle in giudizio in sede civile e penale per i congrui risarcimenti dei danni che saranno provocati ai risparmiatori.
Le tre sorelle del rating, ampiamente ed universalmente screditate in maniera clamorosa con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, quando fino all’ultimo momento non si accorsero di nulla, dopo aver miseramente fallito nei loro giudizi prezzolati sui sub-prime l‘anno precedente, ennesimo grande incidente di percorso più recente delle agenzie, hanno indotto il dipartimento di Giustizia Usa ad aprire un' inchiesta sui giudizi (sbagliati) attribuiti da Standard & Poor’s ad alcuni prodotti legati ai mutui ipotecari americani prima dello scoppio della crisi dei sub-prime nel 2007, la stessa agenzia che nel tagliare il rating agli Stati Uniti,ha commesso un errore da 2 mila miliardi di dollari.
lunedì 5 settembre 2011
MANOVRA: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF ALLO SCIOPERO DI DOMANI.
Adusbef e Federconsumatori ribadiscono la loro piena e convinta
adesione allo sciopero generale indetto per il domani dalla CGIL. “Come non condividere l’opposizione ed il netto contrasto ad una
manovra non solo iniqua e sbagliata, ma quanto mai incerta e lunatica,
che mina il portafogli e l’equilibrio psichico dei cittadini” –
dichiarano i Presidenti delle due Associazioni, Elio Lannutti e Rosario
Trefiletti. Una manovra che non può essere a carico sempre e solo dei soliti
noti, quelli che pagano le tasse e che, mese per mese, devono fare i
conti con bilanci sempre più magri e prezzi sempre più alti. Non una semplice opposizione alla manovra, ma la rivendicazione di
misure più eque: lotta all’evasione fiscale, aumento di quanto pagato
per il rientro dei capitali scudati, nonché della tassazione sui grandi
patrimoni e sulle rendite finanziarie, oltre ad un deciso taglio dei
costi della politica, anche attraverso una semplificazione
istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che
abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un
rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.
giovedì 1 settembre 2011
MANOVRA: INSOPPORTABILE ATTEGGIAMENTO SCHIZOFRENICO SULLA MANOVRA. ALLA LUCE DEL PROCURATO ALLARME QUOTIDIANO, CLASS ACTION AL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER DANNO ESISTENZIALE.
“L’atteggiamento
di questo Governo, al di là delle questioni di merito di una manovra
che ribadiamo iniqua e sbagliata, pone un serissimo problema per
l’equilibrio psichico delle famiglie italiane.” - dichiarano Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Infatti le famiglie, un giorno sì e
l’altro pure, sono ininterrottamente stressate da continue decisioni
schizofreniche, che li interessano pesantemente. Dal contributo di solidarietà
all’aumento dell’IVA, all’incostituzionale decisione sulle pensioni, poi
fortunatamente ritirata, solo per citarne alcuni. Si ha l’impressione di essere di fronte a un circo Barnum, senza alcuna offesa ai lavoratori circensi. A questo punto, anche in relazione
alle nuove direttive europee, abbiamo deciso di avviare un’apposita
Class Action, al fine di vedere risarciti i danni esistenziali ai
cittadini causati dal “procurato allarme” che quotidianamente viene dal
Governo.
MANOVRA: A PAGARLA SEMPRE E SOLO I SOLITI NOTI. NEMMENO UNO STRACCIO DI RILANCIO.
Insistiamo nel definire la manovra del Governo del tutto iniqua e sbagliata. “Non mette in campo effettivi
strumenti per il recupero dell’evasione fiscale e non tocca dove
dovrebbe. In compenso, però, fa pagare costi e sacrifici sempre ed
unicamente ai soliti noti.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio
Lannutti. Atro che “non mettere le mani in
tasca agli italiani”! Ormai non ci troverebbero più nulla! La perdita
del potere di acquisto stimata sarà di oltre 2100 Euro annui a famiglia
(a cui si aggiunge, non lo dimentichiamo, la pesante stangata per
l’aumento incontrollato di prezzi e tariffe pari a ben 1521 Euro nel
2011). L’effetto di questo andamento,
purtroppo, è rispecchiato chiaramente dalla caduta dei consumi e dalle
continue revisioni al ribasso del PIL del nostro Paese. Per far fronte a questa situazione, nella manovra, non si accenna nemmeno ad uno straccio di rilancio! Un comportamento irresponsabile e
gravissimo che, di questo passo, rischia di comportare un’ulteriore
contrazione del mercato, con effetti fatali sulla nostra economia.
MANOVRA: AUMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ELETTRICITA' E DEL GAS PER EFFETTO DELLA NUOVA TASSAZIONE INTRODOTTA.
La manovra del Governo aumenta le
tasse sulle attività di produzione e distribuzione dell’elettricità e
del gas, prevedendo di farla pagare solo formalmente dalle imprese che,
ovviamente, scaricheranno i costi sulle tariffe applicate ai
consumatori. L’inganno è nel rimarcare il divieto per le imprese di trasferire il nuovo balzello sui prezzi e le tariffe al consumo. Oltre al danno, anche la beffa!
Infatti il rispetto di questo divieto dovrebbe essere controllato
dall’Autorità per l’Energia , però senza che gli vengano attribuiti i
particolari poteri di indagine necessari, e quindi senza che possa
emanare prescrizioni alle imprese e purtroppo, quindi, senza poter
comminare multe a quelle aziende che non rispettano il divieto. Avremo quindi la stessa beffa
dell’analoga Robin Tax introdotta nel 2008, nella cui applicazione hanno
avuto buon margine di manovra le imprese, a cui i Tribunali
amministrativi hanno dovuto dare ragione rilevando l’assenza di poteri
in materia dell’Autorità per l’Energia.
lunedì 29 agosto 2011
SCIOPERO CGIL: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI
Federconsumatori esprime piena e convinta adesione allo sciopero generale indetto per il 06 settembre dalla CGIL. “Come non condividere le ragioni che stanno al centro di questa
iniziativa, – dichiara il Presidente Rosario Trefiletti - e cioè, contrastare una manovra
economica ingiusta e sbagliata.” Infatti, in una situazione di grave crisi come quella che sta
attraversando il Paese, la responsabilità della ricerca degli equilibri
di bilancio, che necessariamente devono essere raggiunti, non possono
essere caricate sui soliti noti, e cioè, su chi paga le tasse e
soprattutto chi è collocato nelle fasce meno abbienti della nostra
società. L’obiettivo fondamentale rimane quello di chiedere che si
colpiscano gli evasori, sia con una strenua ricerca, sia attraverso una
più determinata lotta all’evasione fiscale: aumentando, innanzitutto,
quanto pagato per il rientro dei capitali scudati, sui grandi patrimoni e
sulle rendite finanziarie, ed inoltre tagliare fortemente gli ormai
“famosi” costi della politica, anche attraverso una semplificazione
istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che
abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un
rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.
MANOVRA: LE RICADUTE PER I CITTADINI NON METTANO IN OMBRA L'INCESSANTE AUMENTO DI PREZZI E TARIFFE. AGGIORNAMENTO A SETTEMBRE
Il
nostro severo giudizio su questa manovra iniqua e sbagliata lo abbiamo
già dato. Le ricadute saranno oltretutto pesantissime per le famiglie e
potranno raggiungere a regime un taglio del loro potere di acquisto di
oltre i 2000 Euro annui, pari all’ 86% delle poste definite in Manovra.
Le impressionanti ricadute economiche e il dibattito che si sta
sviluppando, stanno mettendo pericolosamente in ombra altre questioni
che contribuiscono ad abbattere il potere di acquisto delle famiglie:
vale a dire l’incessante aumento di prezzi e tariffe nel nostro Paese. A
tale proposito aggiorniamo le previsioni dell’O.N.F. relative alla
stangata per il 2011, che si fa sempre più grave, e che con l’aumento
del costo del denaro deciso dalla BCE che incide sui mutui e sui
prestiti e con l’aggiunta dei costi per i prodotti scolastici, libri e
corredo, crescerà ulteriormente.
AUMENTI 2011 Euro annui- Rapportati Universo Famiglie
ALIMENTAZIONE (+ 5-6%) 367 euro
TRENI (ANCHE PENDOLARI) 122 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (+25-30%) 41 euro
SERVIZI BANCARI + MUTUI 98 euro
CARBURANTI 240 euro
DERIVATI DEL PETROLIO,
DETERSIVI , PLASTICHE 117 euro
E PRODOTTI PER LA CASA
ASSICURAZIONE AUTO (+10-12%) 105 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI (+2%) 37 euro
TARIFFE GAS (+7-8%) 106 euro
TARIFFE ELETTRICITA’ (+ 4-5%) 19 euro
TARIFFE ACQUA (+ 5-6%) 21 euro
TARIFFE RIFIUTI (+9-11%) 41 euro
RISCALDAMENTO ( +9%) 180 euro
TOT. 1521 euro
Per
questo è indispensabile, prima di tutto, avviare severi controlli e
verifiche per eliminare ogni ombra di speculazione.” – dichiarano
Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
|
|
Infatti
è assolutamente insopportabile che in molti settori dell’economia si
stiano verificando aumenti di prezzi e tariffe. Ciò si può ascrivere
solo a volontà speculative che nulla dovrebbero avere con sane regole di
mercato. Infatti, il Paese è attraversato da una forte contrazione dei
consumi, a partire da quelli legati all’alimentazione. Tutto ciò non
deve essere permesso, ne chiediamo quindi il blocco e rivendichiamo
maggiori verifiche, controlli e soprattutto sanzioni da tutte le
autorità istituzionali preposte, dal Governo alle varie Authority ai
corpi ispettivi dello Stato su quanto sta accadendo, lo ripetiamo in
tutti i settori, dall’acquisto di un chilo di pere alle tariffe RC auto,
dal prezzo della benzina a quello della raccolta dei rifiuti ecc.ecc.,
soprattutto quando, come in campo energetico, oltre alla contrazione dei consumi si registra anche una forte diminuzione del prezzo della materia prima.
MANOVRA: COMINCIAMO A PENSARE CHE SIAMO DI FRONTE A PERICOLOSI INCOMPETENTI. L' IVA E'UN PERICOLOSO MOLTIPLICATORE DEI PREZZI PETROLIFERI CON PESANTI RIPERCUSSIONI SULLA INFLAZIONE
Al
di là di tutte le discussioni sull’aumento dell’IVA, e noi ne siamo
profondamente contrari per via che in una fase di forte contrazione del
mercato è veramente demenziale aumentare la tassazione dei consumi, ci
si dimentica o forse si fa finta di dimenticare che l’IVA è un potente
moltiplicatore di introiti fiscali nel settore dei consumi petroliferi
ed ha inoltre la triste caratteristica di non incidere solo direttamente
sulle tasche dei cittadini. Infatti solo per dare qualche esempio,
questa tassa in % incide sia sul carburante per il trasporto dei beni di
Mercato, sia sui combustibili in uso all’industria, ambedue questioni
che influiscono in maniera pressoché automatica nella determinazione dei
prezzi dei beni prodotti e trasportati e quindi sul tasso di
inflazione. Pensiamo inoltre quando ci troveremo di fronte ad una ascesa
dei prezzi del petrolio con una tassa al 21% che agirà da
moltiplicatore dei prezzi sui prodotti derivati (benzina, gasolio
autotrazione, combustibili ecc….) !! c’è da rabbrividire!! Ecco, perché
consideriamo la Manovra non solo iniqua ma profondamente sbagliata – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
In
una fase come questa qualsiasi decisione che porta ulteriore
depressione al Mercato la consideriamo suicida frutto di incompetenza,
mista a pervicace volontà di non intaccare rendite, ricchi patrimoni ed
evasione fiscale su grande scala poiché portatori di interessi
particolari e di voti.
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