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mercoledì 4 gennaio 2012

BENZINA: INCOMPRENSIBILI DICHIARAZIONI DELLA UNIONE PETROLIFERA

Fonte FOTO: WEB.
La dichiarazione dell’Unione Petrolifera per cui non ci sarebbe un impatto sul trasporto merci dall’aumento del costo carburanti è comunque incomprensibile, per diverse ragioni. Innanzi tutto è vero che le addizionali regionali sono sulla benzina, tuttavia, sia per alcuni mezzi di distribuzione a breve percorrenza e sia per tutti i professionisti che consumano benzina o gasolio, i maggiori costi sostenuti saranno scaricati su prezzi e tariffe. Inoltre, l’aumento delle addizionali, pur gravissimo, è marginale rispetto agli aumenti clamorosi del gasolio, stabiliti nella manovra Monti e che avranno un impatto ed una ricaduta notevolissima per i costi di tutta la distribuzione metropolitana che ovviamente non viene eseguita da Tir di lunga percorrenza. Per questi ultimi inoltre, il fatto che tale aumento venga rimborsato agli autotrasportatori, rappresenta una questione ancor più grave, poiché quei rimborsi verranno pagati in maniera diretta dalla fiscalità generale, quindi da tutti i cittadini- dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Allora ribadiamo che una simile operazione di aumenti indiscriminati che si sono verificati nel 2011 sia sul versante dei prezzi di filiera e sia per quanto riguarda ingiustificabili aumenti di tassazione dovuti a modifiche delle accise e dell’ IVA avranno ricadute gravi sui costi diretti, per 192 euro annui e gravissimi per costi indiretti, soprattutto sui beni di largo consumo, quali quello dell’alimentazione di 161 euro.

giovedì 16 giugno 2011

BENZINA: I PREZZI DEI CARBURANTI SONO ANCORA SU LIVELLI INGIUSTIFICATI ED INGIUSTIFICABILI. NECESSARIE MISURE IMMEDIATE PER UN CALMIERAMENTO, MA PER CARITA' NESSUNO CHIAMI IN CAMPO IL MINISTERO!

Fonte FOTO: WEB.
La bolletta energetica ha raggiunto il nuovo record di 63 miliardi di Euro, con pesantissime ricadute a carico delle famiglie (lo studio dettagliato sarà a breve disponibile sui nostri siti). Ad aggravare ulteriormente la situazione, come se non bastasse, vi sono i nuovi rialzi dei carburanti, che continuano ad attestarsi a livelli inauditi, con prezzi elevatissimi e del tutto ingiustificati, sino ad oltre 1,60 Euro al litro. Una situazione insostenibile che denunciamo da tempo, e che continua a determinare gravissimi effetti sulle tasche degli automobilisti (già gravemente tartassati dai rincari delle polizze assicurative). Questi ultimi, infatti, rispetto allo scorso anno hanno subito per i carburanti un aumento di 410 Euro. Per la precisione +240 Euro annui per i soli costi diretti, a cui si aggiungono +170 Euro annui per i costi indiretti, dovuti al fatto che buona parte dei beni è trasportata su gomma. Ecco perché è ormai inevitabile ed improrogabile un intervento determinato per un calmieramento dei prezzi dei carburanti, da realizzare attraverso le proposte rilanciamo da anni:
-       la realizzazione di un’apposita Commissione ISTITUZIONALE sulla doppia velocità (peraltro già convenuta nel protocollo con la filiera petrolifera) in grado di controllare ed intervenire sui meccanismi speculativi;
-       il blocco settimanale degli aumenti;
-       la piena e completa liberalizzazione della rete, anche attraverso l’apertura dei distributori presso il canale della grande distribuzione;
-        l’eliminazione della cifra dei millesimi, fuorviante per la comprensione dei costi e per un’adeguata comparazione dei differenti prezzi applicati nei distributori.
Non condividiamo per nulla, infine, le perorazione di De Vita di riapertura del Tavolo con il Ministro Romani. Faremo da soli, tramite accordi tra le parti sociali e coinvolgendo i gruppi parlamentari. “Lasciamo riposare il Ministro, che è molto meglio così.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. – “Se dovesse intervenire, infatti, c’è il forte rischio che faccia altri danni, come ha già fatto con la geniale trovata di aumentare l’accisa della benzina, non curandosi per nulla dei rincari per gli automobilisti e delle ricadute inflazionistiche.”

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