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martedì 17 aprile 2012
MAGGIORI INCASSI PER 8,3 MILIARDI NEL CAMPO AGROALIMENTARE. VORREMMO SAPERE DOVE SONO FINITI!
martedì 14 febbraio 2012
BENZINA: IL CARO GASOLIO INCIDE SOPRATTUTTO NEL SETTORE ALIMENTARE, CON RICADUTE DI OLTRE 219 EURO ANNUI.
Il rincaro del gasolio, infatti, peserà sulla produzione in serra oltre che sul trasporto. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le ricadute di tale aumento, nel solo settore alimentare, saranno di oltre 219 Euro annui. Aggravi che si andranno ad aggiungere alla già pesante stangata prevista per il 2012. Tali costi sono divenuti insostenibili per le famiglie che già devono fare i conti con le ricadute della crisi e con la manovra economica. Per questo è urgente intervenire in questo settore, a partire da maggiori controlli su meccanismi speculativi (doppia velocità) e misure più incisive sul versante delle liberalizzazioni. Una maggiore concorrenza in questo settore permetterebbe benefici di oltre 10-11 centesimi al litro, come già avviene per la pompe bianche. Ma soprattutto è necessario intervenire con grande determinazione sul fronte della tassazione, cresciuta in maniera insopportabile nel corso dell’ultimo anno. Oltre a disporre lo stop più assoluto a nuovi rialzi (non solo delle accise, ma anche dell’IVA), bisogna invertire questa tendenza di crescita, disponendo un rientro della tassazione a livelli decisamente più bassi.
giovedì 19 gennaio 2012
IVA: NELLE BOLLETTE APPLICATA AL 21% ANCHE PER CONSUMI PRECEDENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA MANOVRA. IL GOVERNO INTERVENGA PER FARE CHIAREZZA.
giovedì 5 gennaio 2012
BENZINA: GRAVI RICADUTE IN TERMINI INFLAZIONISTICI. SOLO PER IL SETTORE ALIMENTARE +161 EURO ANNUI A FAMIGLIA.
| Fonte FOTO: WEB. |
Continua la lista dei record segnati dal prezzo dei carburanti. La benzina ha superato 1,74 Euro al litro, con punte di oltre 1,80 Euro al litro al Centro e al Sud. Alla luce di questi rincari, avvenuti anche sulla spinta dell’aumento delle accise regionali, gli automobilisti subiranno ricadute pesantissime per i propri pieni di benzina, pari ad oltre +192 Euro annui. Un incremento che incide in maniera preoccupante sulla determinazione dei prezzi dei beni trasportati su gomma e, quindi, sul tasso di inflazione. Solo nel settore alimentare, secondo le stime dell’O.N.F., le ricadute indirette dovute all’aumento dei carburanti e delle tariffe autostradali determineranno un rincaro di +161 Euro annui. Ripercussioni gravissime ed inaccettabili, specialmente in una fase di forte contrazione dei consumi (persino nello stesso settore alimentare) come quella che il Paese sta attraversando. Per questo ribadiamo l’urgente necessità di processi di modernizzazione e completa liberalizzazione nel settore dei carburanti, che, ovviamente dovranno essere accompagnati da misure di verifica e controllo dei comportamenti speculativi. “E’ necessario, inoltre, disporre quantomeno l’annullamento del nuovo aumento dell’IVA prospettato da settembre, che avrà ulteriori effetti disastrosi sul potere di acquisto delle famiglie.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
mercoledì 4 gennaio 2012
BENZINA: INCOMPRENSIBILI DICHIARAZIONI DELLA UNIONE PETROLIFERA
| Fonte FOTO: WEB. |
La dichiarazione dell’Unione Petrolifera per cui non ci sarebbe un impatto sul trasporto merci dall’aumento del costo carburanti è comunque incomprensibile, per diverse ragioni. Innanzi tutto è vero che le addizionali regionali sono sulla benzina, tuttavia, sia per alcuni mezzi di distribuzione a breve percorrenza e sia per tutti i professionisti che consumano benzina o gasolio, i maggiori costi sostenuti saranno scaricati su prezzi e tariffe. Inoltre, l’aumento delle addizionali, pur gravissimo, è marginale rispetto agli aumenti clamorosi del gasolio, stabiliti nella manovra Monti e che avranno un impatto ed una ricaduta notevolissima per i costi di tutta la distribuzione metropolitana che ovviamente non viene eseguita da Tir di lunga percorrenza. Per questi ultimi inoltre, il fatto che tale aumento venga rimborsato agli autotrasportatori, rappresenta una questione ancor più grave, poiché quei rimborsi verranno pagati in maniera diretta dalla fiscalità generale, quindi da tutti i cittadini- dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Allora ribadiamo che una simile operazione di aumenti indiscriminati che si sono verificati nel 2011 sia sul versante dei prezzi di filiera e sia per quanto riguarda ingiustificabili aumenti di tassazione dovuti a modifiche delle accise e dell’ IVA avranno ricadute gravi sui costi diretti, per 192 euro annui e gravissimi per costi indiretti, soprattutto sui beni di largo consumo, quali quello dell’alimentazione di 161 euro.
BENZINA: RICADUTE INCREDIBILI PER GLI AUTOMOBILISTI. SOLO NEL SETTORE ALIMENTARE, PER COSTI INDIRETTI E AUMENTO TARIFFE AUTOSTRADALI, SI AVRA' UN RINCARO DI 161 EURO.
| Fonte FOTO: WEB. |
Con l’inizio dell’anno e l’aumento delle accise anche a livello regionale i prezzi della benzina hanno decisamente spiccato il volo, raggiungendo quota 1,74 Euro al litro, con punte di oltre 1,80 Euro al litro al Centro e al Sud. Le ricadute per gli automobilisti saranno drammatiche: solo in termini diretti, secondo le previsioni dell’O.N.F., gli automobilisti spenderanno per i propri pieni di benzina +192 Euro nel 2012. Un aumento incredibile, a cui vanno aggiunte le ricadute indirette (dovute all’aumento dei costi di trasporto dei beni di largo consumo). Queste ultime, lo ricordiamo, non sono pagate solo dagli automobilisti, ma indistintamente da tutti i cittadini, dal momento che incidono sulla determinazione dei prezzi dei beni. Ad incidere in maniera indiretta sulla crescita dei prezzi, inoltre, contribuisce anche l’aumento delle tariffe autostradali. Secondo le stime dell’O.N.F., solo per questi fattori (ricadute indirette carburanti e tariffe autostradali), si avrà un rincaro nel settore alimentare di +161 Euro annui. “Per questo si rende sempre più urgente intervenire sul fronte dei carburanti, prima di tutto con l’annullamento del nuovo aumento dell’IVA prospettato da settembre, che avrà effetti disastrosi sul potere di acquisto delle famiglie.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Inoltre bisogna agire in maniera determinata sul versante delle liberalizzazioni anche in questo settore, aprendo la vendita alla grande distribuzione con importanti effetti in direzione di un calmieramento dei prezzi. Infine, è necessario disporre un serio piano di controlli e verifiche sul meccanismo della doppia velocità, per contrastare in maniera determinata le intollerabili speculazioni che spesso si verificano in questo settore.
sabato 31 dicembre 2011
BENZINA: I COSTI SONO DIVENUTI INSOSTENIBILI. RISPETTO ALLO SCORSO ANNO +360 EURO AD AUTOMOBILISTA, SOLO PER I COSTI DIRETTI. ACCELERARE LIBERALIZZAZIONI E AVVIARE VERIFICHE E CONTROLLI CONTRO MECANISMI SPECULATIVI.
| Fonte FOTO: WEB. |
“Come temevamo il prezzo della benzina ha raggiunto ormai un livello insostenibile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. A gravare in maniera rilevante su questo andamento è l’incredibile aumento della tassazione, la più elevata in Europa per quanto riguarda la benzina. Non solo il Governo, a più riprese ha aumentato le accise sui carburanti, nonché l’IVA, ma anche molte Regioni, per far fronte ai tagli, hanno iniziato a far cassa aumentando le accise regionali. Le ricadute di tali operazioni sulle tasche dei cittadini sono gravissime. Ricordiamo ancora una volta, infatti, che l’aumento dei carburanti non incide solo in maniera diretta sui costi per il rifornimento del proprio autoveicolo, ma ha importanti ripercussioni su tutti i prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma. Nel dettaglio, esattamente un anno fa, la benzina costava ben 30 centesimi al litro in meno. Questo vuol dire che, rispetto ad allora, ogni pieno costa 15 Euro in più, pari a 360 Euro annui in più (calcolando una media di 2 pieni al mese). A queste gravi ricadute si aggiungono, inoltre, quelle determinate in maniera indiretta dall’aumento dei carburanti, pari a circa 290 Euro annui. Insomma, anche un kg di mele costerà molto di più. Alla luce di questo gravissimo andamento è indispensabile intervenire prima di tutto sulla tassazione, a partire dall’annullamento del nuovo aumento dell’IVA prospettato da settembre, che avrebbe effetti a dir poco disastrosi. Inoltre bisogna agire in maniera determinata sul versante delle liberalizzazioni, aprendo la vendita anche attraverso il canale della grande distribuzione con importanti benefici sui prezzi, e sul versante delle speculazioni, avviando un serio piano di controlli e verifiche sul meccanismo della doppia velocità.
PREZZI: SECONDO LE PRIME PREVISIONI GLI AUMENTI DI PREZZI E TARIFFE NEL 2012 TOCCHERANNO QUOTA +2103 EURO.
| Fonte FOTO: WEB. |
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mercoledì 14 dicembre 2011
BENZINA: GRAVISSIMO L'AUMENTO DEL GASOLIO. FORTE IMPATTO SUI PREZZI DEI BENI DI LARGO CONSUMO. + 141 EURO A FAMIGLIA SOLO PER IL SETTORE ALIMENTARE.
martedì 13 dicembre 2011
BENZINA: RISPETTO A DICEMBRE 2010 MAGGIOR ESBORSO DI +747 EURO ANNUI A FAMIGLIA PER COSTI DIRETTI ED INDIRETTI.
| Fonte FOTO: WEB. |
“Il costo dei carburanti ha raggiunto, alla luce del nuovo aumento delle accise, un livello insostenibile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Si tratta di un provvedimento che colpisce indistintamente tutti i cittadini, non solo gli automobilisti. È noto, infatti, che gli aumenti sul costo dei carburanti agiscono come pericolosissimi moltiplicatori sui prezzi dei beni di largo consumo trasportati in larga parte su gomma. È inaccettabile che, ogni volta che si presenti la necessità di reperire urgentemente le risorse, si ricorra sempre alle accise sui carburanti, senza pensare alle pesantissime conseguenze che tali aumenti comportano per i cittadini. Per avere un’idea di quanto tali rincari incidano sui bilanci delle famiglie basti pensare che, nel dicembre 2010, la benzina quotava a 1.37 al litro, mentre oggi veleggia ad una media di 1.70-1.71 (per non parlare dei picchi di 1.80 raggiunti al Sud). L’aumento complessivo rispetto allo stesso periodo del 2010 risulta pari a +34 centesimi. Ciò comporta, in termini annuali, maggiori costi diretti per gli automobilisti di 408 Euro, a cui si aggiungono le inevitabili ricadute inflazionistiche, pari a circa 339 Euro annui, per un totale di 747 Euro a famiglia. È ora che il Governo, invece di continuare a far quadrare i conti a spese dei “soliti” cittadini, si decida ad avviare, da un lato, una seria riforma del settore, attraverso la modernizzazione e la completa liberalizzazione (così come da proposta di legge avanzata dal comitato “libera la benzina”) e, dall’altro, misure più eque, che colpiscano i grandi patrimoni, le rendite finanziarie e gli evasori.
martedì 27 settembre 2011
CRISI: DOPO I CONSUMI E IL PIL, ANCHE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI E' IN CADUTA LIBERA. SEMPRE PIU' URGENTI MISURE REALMENTE IN GRADO DI RILANCIARE L'ECONOMIA.
BENZINA: GRAZIE ALL'AUMENTO DELLE ACCISE E DELL'IVA LO STATO CONTINUA A LUCRARE SUI PREZZI DEI CARBURANTI "GIA' ANOMALI".
Già a suo tempo abbiamo denunciato la demenziale decisione di aumentare l’accisa sui carburanti, aggravata dall’altra geniale trovata di aumentare l’IVA. Ma, anche sottraendo i famigerati 7 centesimi, il costo dei carburanti si attesterebbe a 1,56-1,57 Euro al litro, vale a dire quasi lo stesso costo registrato quando il petrolio aveva raggiunto il record storico di 147 Dollari al barile. Oggi è invece quotato a 79 Dollari al barile (o 103,48 Dollari guardando alle quotazioni del Brent). “È evidente, quindi, che continua ad esserci più di un’anomalia nella determinazione dei prezzi dei carburanti, che sono ben lontani dall’essere in linea con quelli europei.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Grazie a tutto ciò, non lo dimentichiamo, l’Erario percepirà maggiori introiti per ben 1 miliardo e 332 milioni di Euro nel 2011, e ben 3 miliardi e 746 milioni di Euro nel 2012. Quando si avrà un reale controllo sulla filiera petrolifera e quando si attuerà un reale processo di modernizzazione della rete di distribuzione sarà sempre tropo tardi.
venerdì 23 settembre 2011
Mo Bast! Ribelliamoci al caro assicurazione al sud!
Siete tutti invitati all'Assemblea Meridionale di Mo Bast! e Federconsumatori per il 24 settembre alle ore 9,00 presso Ramada hotel - Via Galileo Ferraris, 40 - Napoli . Ribelliamaoi al caro assicurazione al sud! aderiranno all'assemblea molti parlamentari europei e concessionari auto e moto. Si aggregano a noi Puglia e Calabria
Siete tutti invitati all'Assemblea Meridionale di Mo Bast! e Federconsumatori per il 24 settembre alle ore 9,00 presso Ramada hotel - Via Galileo Ferraris, 40 - Napoli . Ribelliamaoi al caro assicurazione al sud! aderiranno all'assemblea molti parlamentari europei e concessionari auto e moto. Si aggregano a noi Puglia e Calabria
martedì 13 settembre 2011
SCUOLA: AUMENTANO DAL 2 AL 3% LE SPESE PER IL MATERIALE SCOLASTICO. STUDENTE DI PRIMA MEDIA SPENDERA' 896,00 EURO, IN PRIMA SUPERIORE LA SPESA LIEVITA A 1.189,60 EURO.
Gli scaffali delle cartolerie e dei supermercati sono già pieni di
zaini, astucci e articoli scolastici. Sono molte infatti le famiglie
che, approfittando delle promozioni, iniziano fin da ora ad acquistare
tali prodotti per ammortizzare la spesa finale. L’O.N.F., come ogni anno, ha monitorato il costo dei materiali
scolastici, che registrano un aumento medio pari al 2-3% (vedi tabella
in allegato). La spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 450 Euro dello scorso anno ai 461 di quest’anno. In lieve calo sono i costi degli astucci pieni e degli zaini trolley, che hanno perso posizioni tra le preferenze dei ragazzi.
- Si
può spendere anche il 20-30% in meno approfittando delle promozioni che
vengono messe in campo in questo periodo: dai kit scuola (zaino,
astuccio e diario) a partire da 29,00 Euro, all’opportunità di ottenere
degli sconti “rottamando” lo zaino dell’anno precedente.
- Confrontare con attenzione i prezzi applicati nei diversi punti vendita.
- Anche
sui libri è possibile risparmiare: acquistando i testi presso i
numerosi mercatini dell’usato, che dilagano anche su internet (facendo
attenzione, però, alla questione delle edizioni aggiornate), o
approfittando delle promozioni messe in campo da librerie, punti vendita
ed ipermercati che, ad esempio, offrono buoni sconto anche del 20% e un
dizionario in omaggio.
lunedì 5 settembre 2011
BENZINA: I CITTADINI STANNO PAGANDO CARE LE VOLONTA' SPECULATIVE DI CHI OPERA NEL SETTORE E LE DECISIONI SCIAGURATE DEL GOVERNO.
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Ancora rincari nel settore dei carburanti. Ma come! Il petrolio scende e i prezzi dei carburanti aumentano. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. Questa è solo l’ennesima
conferma di un meccanismo speculativo ed intollerabile che va avanti
ormai da anni: i prezzi si adeguano immediatamente al rialzo, ma mai al
ribasso. “Qualsiasi sia la quotazione presa come riferimento, la questione non cambia.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Anche guardando al confronto con le quotazioni del Brent registrate
nei mesi passati i conti non tornano: a parità di quotazione con il
periodo febbraio-marzo, e calcolando il dovuto adeguamento dovuto al
cambio €/$, il prezzo attuale continua a risultare ben al di sopra di
quanto dovrebbe. Se alle inaccettabili volontà speculative di chi opera nel settore,
inoltre, aggiungiamo le “geniali e quanto mai appropriate” misure del
Governo (che non dimentichiamo ha preso la sciagurata decisione di
aumentare l’accisa sui carburanti, non una ma ben due volte, e per ben 6
centesimi) la maggiorazione del prezzo attuale risulta pari ad oltre
10-11 centesimi al litro. Un sovrapprezzo che non ricade sulle tasche dei cittadini solo in
maniera diretta, per i pieni di carburante, ma anche, in maniera
indiretta, sulla determinazione del tasso di inflazione (che, anche a
causa di questo andamento, ha raggiunto ormai livelli record), per un
totale che (tra costi diretti ed indiretti appunto) si aggira intorno ai
240 Euro annui. Siamo stanchi di dover assistere, di giorno in giorno, al peggiorare di questa situazione. Siamo stanchi di vedere il Governo fare l’esatto contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno. Per questo, insieme alle associazioni del settore, abbiamo
presentato una proposta di legge per sbloccare una volta per tutte le
liberalizzazioni di cui questo comparto ha fortemente bisogno, grazie
alle quali si potrebbero risparmiare anche 8-9 centesimi al litro.
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mercoledì 27 luglio 2011
BENZINA: GOVERNO RESPONSABILE DUE VOLTE DEGLI AUMENTI: AUMENTA LE ACCISE E COSTRINGE LE REGIONI AD AUMENTARE LE ADDIZIONALI SUI CARBURANTI.
Sempre più alti i prezzi dei carburanti che raggiungono un nuovo record, sforando quota 1,69 nel Sud Italia. Aumenti ancora una volta del tutto ingiustificati, vista anche la rimonte dell’Euro sul Dollaro.
A determinare questo scenario
drammatico non sono solo i sovrapprezzi applicati dalle compagnie
petrolifere, ma ha contribuito fortemente il Governo. Quest’ultimo, non
contento di aumentare in maniera diretta i prezzi incrementando le
accise di 6 centesimi, lo ha fatto anche in maniera indiretta,
attraverso il taglio dei trasferimenti alle Regioni, spingendole così ad
aumentare le addizionali regionali sui carburanti (di circa 3 centesimi
al litro). Quindi, solo per l’aumento della
tassazione (a livello nazionale e regionale), vi sono 9 centesimi al
litro in più sul prezzo dei carburanti. Sapendo che i beni di largo consumo
sono trasportati essenzialmente su gomma, ciò comporterà un aumento
nella determinazione dei prezzi al consumo, con ricadute per i soli
costi indiretti di +90 Euro annui a famiglia.
“Un andamento incontrollato, che si
fa sempre più insostenibile per gli automobilisti.” – dichiarano Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti.
Per riportare la normalità in questa
grave situazione è indispensabile, come sosteniamo da tempo, avviare la
completa liberalizzazione della rete di distribuzione, tramite
l’apertura della vendita anche attraverso il canale della grande
distribuzione, adottando la proposta di legge avanzata in tal senso.
In questo modo non solo crescerà il
numero di distributori indipendenti (le cosiddette pompe bianche, il cui
elenco è disponibile gratuitamente sulla homepage Federconsumatori)
presso i quali è possibile risparmiare anche 9-10 cent al litro, ma
tutto ciò contribuirà ad un generale calmieramento dei prezzi,
incrementando la concorrenza nel settore.
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