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martedì 4 ottobre 2011

Azione inibitoria nei confronti della Circumvesuviana/EAV S.r.L.


Tagli al trasporto pubblico locale
La manovra correttiva varata dal Parlamento per garantire il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2014 prevede ingenti tagli alle risorse destinate alle Regioni ed agli altri Enti pubblici locali. I tagli della spesa hanno colpito duramente la Regione Campania, che conseguentemente ha stabilito, con Delibera della Giunta Regionale Campania n. 964 del 30-12-2010, la riduzione delle risorse destinate dal Bilancio regionale al trasporto pubblico locale. Tale riduzione ha interessato tutte le Aziende a partecipazione regionale esercenti servizio pubblico su gomma e ferro. Nella distribuzione dei tagli il 23%, rispetto al 2010, è stato sottratto al trasporto su gomma e 15% nel settore dei treni. Il tutto a danno degli utenti: milioni di lavoratori e studenti pendolari appiedati e costretti a riversarsi sulle strade oppure a sopportare i prezzi di biglietti e abbonamenti raddoppiati o addirittura triplicati. Di fronte al peggioramento della situazione dell’offerta complessiva che rende sempre più difficile la vita del pendolare che si serve quotidianamente del mezzo pubblico, la Federconsumatori ha deciso di intraprendere una serie di iniziative a tutela del diritto alla mobilità, al fine di impedire che abbia luogo l’inaccettabile circolo vizioso che parte dalla riduzione dell’offerta di servizio, passa per la riduzione della domanda di servizio, la riduzione dei ricavi da traffico, l’aumento delle tariffe e l’aumento delle auto private in circolazione e giunge al peggioramento dell’ambiente e della qualità di vita per tutti i cittadini campani. Federconsumatori, convinta che si debba procedere in una diversa direzione che potenzi il servizio di trasporto pubblico in nome della mobilità sostenibile, sta raccogliendo le adesioni all’azione giudiziaria a tutela del diritto alla mobilità che i legali della Federconsumatori hanno preparato.
Si tratta di un’azione inibitoria ai sensi dell’art. 140 Cod. consumo, di ci segue un breve estratto.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO E ADERIRE ALL'AZIONE INIBITORIA NEI CONFRONTI DELLA CIRCUMVESUVIANA/EAV

lunedì 20 giugno 2011

CRISI: I "COMPRO ORO" SPUNTANO OVUNQUE, A TESTIMONIARE IL FORTE DISAGIO DELLE FAMIGLIE. MA ATTENZIONE A TRUCCHETTI E RAGGIRI.

Il potere di acquisto delle famiglie, come dimostrano tutti i principali indicatori economici, è un drastico calo e, con esso, diminuisce il benessere e la fiducia dei cittadini. Le famiglie tagliano sui consumi, sulla spesa alimentare, sulle vacanze e si riduce fortemente il risparmio. L’unico settore che sembra non conoscere crisi è quello del gioco. A questo drammatico andamento ora si aggiunge una nuova tendenza: il dilagare dei negozi “compro oro” ed il ricorso sempre più frequente, da parte delle famiglie, a questi esercizi. Oltre ad essere costretti a vendere i propri gioielli, spesso ricordi di famiglia o simboli affettivi, i cittadini devono prestare estrema attenzione. Come dimostrano le numerose denunce e segnalazioni ricevute presso i nostri sportelli, il rischio di incorrere in qualcuno che vuole speculare su tale situazione è elevato.
Ecco allora alcuni consigli su come vendere il proprio oro evitando “trucchetti” e brutte sorprese:
  1. Innanzitutto è necessario informarsi sulle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. In questi giorni, per esempio, l’oro è valutato circa 1538 Dollari l’oncia, ovvero circa 38,20 Euro al grammo.
  2. Confrontate, quindi, più negozi disposti a comprare il vostro oro, scegliendo quello che applica le quotazioni più vantaggiose, che si avvicinano il più possibile a quelle dei mercati internazionali. (Non vorremmo, infatti, che attraverso il passaparola tra gli acquirenti si formasse un vero e proprio cartello tra tali esercizi).
  3.  Infine, una volta scelto il rivenditore più vantaggioso, prima di portarlo al negozio pesate sempre il vostro oro. Ci sono giunte, infatti, molte segnalazioni circa bilance truccate.
 Anche ciò dovrebbe contribuire a far aprire gli occhi al Governo che, come ripetiamo da tempo, per risollevare la situazione delle famiglie e dell’intera economia deve avviare immediatamente una manovra di rilancio della domanda di mercato, cosa finora del tutto ignorata e disattesa.

giovedì 16 giugno 2011

RAI DOPO LA CORTE DEI CONTI PRESENTEREMO ULTERIORI DENUNCE ANCHE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. BASTA CON DECISIONI CHE VOGLIONO DEBILITARE IL SERVIZIO PUBBLICO PER FARE FAVORI AI POTERI FORTI.

Se prima eravamo convinti di denunciare una RAI in preda ad un fortissimo “cupio dissolvi” alla Corte dei Conti ora ne siamo arciconvinti. Ma faremo ancora di più, dichiara Rosario Trefiletti – presidente Federconsumatori. Infatti si sta profilando un vero e proprio piano, che definirei criminale, di dissolvere il servizio pubblico a favore di potentati che per raggiungere obiettivi perseguiti da tempo devono necessariamente impedire ad un servizio pubblico di svolgere le proprie funzioni. Ne abbiamo oramai certezza dopo che al  caso Santoro  si aggiunge la gravissima defenestrazione di Emanuela Falcetti, voce e trasmissione tra le più ascoltate e le più remunerative in casa RadioRai. Quindi metteremo in campo ogni iniziativa di denuncia, anche alla Procura della Repubblica, e naturalmente parteciperemo ad ogni iniziativa politica al contrasto di azioni che consideriamo delittuose nel suo autolesionismo, per giungere finalmente ad una Rai completamente sganciata da condizionamenti politici ed economici.

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