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martedì 17 aprile 2012

MAGGIORI INCASSI PER 8,3 MILIARDI NEL CAMPO AGROALIMENTARE. VORREMMO SAPERE DOVE SONO FINITI!

Si infittisce il “mistero” dell’andamento dei prezzi in campo agroalimentare. Infatti, come abbiamo recentemente denunciato, assistiamo ad un intollerabile e diffuso fenomeno di speculazione, contro il quale è necessario intervenire al più presto. Da anni ormai denunciamo l’ingiustificato aumento dei prezzi in presenza di un vistoso crollo dei consumi. Oggi, oltre al calo dei consumi, ci troviamo di fronte anche al calo dei prezzi alla produzione. Secondo quanto rilevato dall’Ismea, a marzo vi è stata una contrazione del -2,3% su base annua dei prezzi agricoli. Nonostante ciò i prezzi dei prodotti agroalimentari continuano ad aumentare, registrando rispetto allo scorso anno un aumento del +3,3% (secondo i dati Istat, ancora sottostimati a nostro parere). I maggiori incassi, quindi, sono stati pari a 8,3 miliardi di Euro, cioè 332 Euro a famiglia. Quello che vorremmo sapere è dove finiscono questi guadagni. 
Di certo non vanno agli agricoltori ed ai produttori, visto l’andamento dei prezzi alla produzione. L’unica spiegazione plausibile, quindi, è che siano intascati nell’ambito dei diversi passaggi della filiera. “Una situazione simile è insopportabile. C’è qualcuno che specula sulla filiera a spese dei cittadini.” – dichiara Rosario Trefiletti. Per questo è indispensabile che il Governo avvii immediati controlli e verifiche, per eliminare ogni traccia di speculazione.

martedì 3 aprile 2012

SI E’ PERSO IL SENSO DELLA MISURA. DISOCCUPAZIONE E PREZZI ALLE STELLE, MENTRE I CONSUMI SONO IN CADUTA LIBERA.

Il livello raggiunto dal tasso di disoccupazione in Italia dimostra l’estrema gravità della situazione in cui si trova il Paese. Di fronte al crollo dei consumi ed alle pessime stime sul PIL, un andamento simile dell’occupazione, purtroppo, era ampiamente prevedibile. “Il vero problema è che ormai il Governo, nell’intento di far quadrare i conti, ha perso il senso della misura.” – dichiara il Presidente della Federconsumatori Rosario Trefiletti. Tra la tassazione e l’aumento incontrollato dei prezzi, soprattutto nel settore energetico, le famiglie sono ridotte ormai allo stremo. Si pensi che per l’energia (benzina, riscaldamento, luce e gas) le famiglie subiranno un aumento rispetto al 2011 di +982 Euro, a cui si aggiunge la stangata per l’aumento della tassazione (addizionali IRPEF, IMU, IVA, ecc.), pari a +997 Euro annui. Il totale, solo per queste due voci, sarà di +1979 Euro, a cui si somma poi l’incessante incremento dei prezzi, dovuto anche a diffusi ed intollerabili fenomeni speculativi. Tutto ciò alimenterà ulteriormente una situazione già disastrosa sul fronte dei consumi, che non potrà che incidere negativamente sulla produzione e, quindi, sull’andamento dell’occupazione. È ora che, piuttosto che pensare a come poter legalizzare le discriminazioni sul lavoro, eliminando il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa, si adottino misure serie e concrete per sostenere il potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso e per far ripartire l’economia, attraverso investimenti per lo sviluppo e la ricerca. Un’operazione indispensabile anche per arginare la disoccupazione (che ha raggiunto livelli allarmanti soprattutto tra i giovani) e la perdita di competitività del nostro Paese. Per finanziare tali interventi, come sosteniamo da tempo, bisogna incrementare non solo la lotta all’evasione fiscale (ben vengano in tal senso i blitz effettuati in diverse città), ma agire anche sulla tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie.

mercoledì 4 gennaio 2012

INFLAZIONE: DISPORRE VERIFICHE E CONTROLLI PER ELIMINARE INTOLLERABILI SPECULAZIONI.

Fonte FOTO: WEB.
Nel 2011 si è registrato il tasso di inflazione più alto dal 2008. Si tratta di un dato gravissimo, che appare ancora più allarmante se relazionato al contesto in cui si è registrato. L’economia italiana, infatti, attraversa una fase di profonda crisi dei consumi, dettata dalla caduta verticale del potere di acquisto delle famiglie. “Rilevare un tasso di inflazione record in una situazione come questa è una vera assurdità” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. È evidente che le volontà speculative continuano a prevalere sulle sane logiche di mercato. Non vi è altra spiegazione, infatti, per una simile crescita dei prezzi nonostante il disastroso andamento dei consumi, in netto calo persino nel settore alimentare (-4%) e in occasione delle festività natalizie. A incidere su tale, oltre a tali volontà, andamento contribuisce anche l’incredibile e continuo aumento dei carburanti, necessari al trasporto dei beni su gomma. Tutto ciò determina effetti disastrosi sul potere di acquisto delle famiglie, destinato a peggiorare anche nel 2012, anno in cui, secondo le stime dell’O.N.F., si prevede una stangata di 2.103 Euro a famiglia. A cui vanno aggiunte, inoltre, ulteriori ricadute delle manovre economiche. Le ripercussioni saranno disastrose, sia sul versante dei consumi che su quello della produzione. Per questo è indispensabile un serio intervento del Governo per eliminare ogni ombra di speculazione, attraverso verifiche sui prezzi e, se necessario, un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe. È giunto il momento, inoltre, di aprire una nuova fase di sviluppo, rilanciando gli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, necessari per una ripresa della nostra economia.

sabato 31 dicembre 2011

BENZINA: I COSTI SONO DIVENUTI INSOSTENIBILI. RISPETTO ALLO SCORSO ANNO +360 EURO AD AUTOMOBILISTA, SOLO PER I COSTI DIRETTI. ACCELERARE LIBERALIZZAZIONI E AVVIARE VERIFICHE E CONTROLLI CONTRO MECANISMI SPECULATIVI.

Fonte FOTO: WEB.
“Come temevamo il prezzo della benzina ha raggiunto ormai un livello insostenibile.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. A gravare in maniera rilevante su questo andamento è l’incredibile aumento della tassazione, la più elevata in Europa per quanto riguarda la benzina. Non solo il Governo, a più riprese ha aumentato le accise sui carburanti, nonché l’IVA, ma anche molte Regioni, per far fronte ai tagli, hanno iniziato a far cassa aumentando le accise regionali. Le ricadute di tali operazioni sulle tasche dei cittadini sono gravissime. Ricordiamo ancora una volta, infatti, che l’aumento dei carburanti non incide solo in maniera diretta sui costi per il rifornimento del proprio autoveicolo, ma ha importanti ripercussioni su tutti i prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma. Nel dettaglio, esattamente un anno fa, la benzina costava ben 30 centesimi al litro in meno.  Questo vuol dire che, rispetto ad allora, ogni pieno costa 15 Euro in più, pari a 360 Euro annui in più (calcolando una media di 2 pieni al mese). A queste gravi ricadute si aggiungono, inoltre, quelle determinate in maniera indiretta dall’aumento dei carburanti, pari a circa 290 Euro annui. Insomma, anche un kg di mele costerà molto di più. Alla luce di questo gravissimo andamento è indispensabile intervenire prima di tutto sulla tassazione, a partire dall’annullamento del nuovo aumento dell’IVA prospettato da settembre, che avrebbe effetti a dir poco disastrosi. Inoltre bisogna agire in maniera determinata sul versante delle liberalizzazioni, aprendo la vendita anche attraverso il canale della grande distribuzione con importanti benefici sui prezzi, e sul versante delle speculazioni, avviando un serio piano di controlli e verifiche sul meccanismo della doppia velocità.

PREZZI: SECONDO LE PRIME PREVISIONI GLI AUMENTI DI PREZZI E TARIFFE NEL 2012 TOCCHERANNO QUOTA +2103 EURO.

Fonte FOTO: WEB.
I 2011 si è chiuso con un bilancio estremamente pesante per le famiglie. gli aumenti record dei carburanti, l’aumento dell’IVA e la crescita dei prezzi e delle tariffe hanno messo a dura prova i bilanci delle famiglie. viste le premesse il 2012 rischia di essere ancora peggio. L’O.N.F., Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha calcolato le previsioni di aumento di prezzi e tariffe nel 2012, anche alla luce degli effetti delle manovre economiche varate quest’anno. Il risultato è drammatico: nel 2012 gli aumenti toccheranno quota + 2103 Euro a famiglia. Quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno (in base ai dati Istat). Aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi. “È ora di puntare sul rilancio: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Questi dovranno essere i “buoni propositi” del Governo per l’anno nuovo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
PREVISIONI AUMENTI 2012                                                                        Euro annui
                                                                                                   Rapportati Universo Famiglie ISTAT                 
ALIMENTAZIONE (+7%)                                                                              392 euro
TRENI (ANCHE PENDOLARI)                                                                         81 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (+28-30%)                                                  48 euro
SERVIZI BANCARI + MUTUI + BOLLI                                                             93 euro
CARBURANTI (COMPRESE ACCISE REGIONALI)                                              192 euro                   
DERIVATI DEL PETROLIO,
DETERSIVI , PLASTICHE                                                                             123 euro
E PRODOTTI PER LA CASA
ASSICURAZIONE AUTO (+6%)                                                                     78 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI (+3%)                                                                   53 euro                              
TARIFFE GAS (+11%)                                                                                113 euro
TARIFFE ELETTRICITA’ (+ 12%)                                                                  72 euro              
TARIFFE ACQUA (+5-6% SE DISATTESO IL REFERENDUM)                               22 euro
TARIFFE RIFIUTI (+9-11%)                                                                        53 euro
RISCALDAMENTO ( +12%)                                                                         195 euro 
AUMENTO IVA (DA SETTEMBRE)                                                                   93 euro
ADDIZIONALI REGIONALI                                                                           90 euro
IMU PRIMA CASA                                                                                     405 euro
TOTALE                                                                                                                                 2103 euro                        

giovedì 22 dicembre 2011

COMMERCIO: LA CADUTA DEI CONSUMI PURTROPPO E' DECISAMENTE PEGGIORE DI QUELLA ANNUNCIATA DALL'ISTAT. SI CONTINUA A SOTTOVALUTARE LA CRISI IN ATTO.

Sono ancora ottimistiche le stime sull’andamento delle vendite stilate oggi dall’Istat. Purtroppo, i dati raccolti dal nostro Osservatorio Nazionale rivelano una situazione ben più drammatica, che non accenna a migliorare nemmeno in occasione delle festività natalizie. Un andamento, purtroppo, ampiamente prevedibile che continua a determinare ripercussioni sempre più gravi sull’intera economia, come dimostrano i dati drammatici sul PIL italiano. “Vista la totale assenza di misure di rilancio, riteniamo che vi sia ancora una profonda sottovalutazione della crisi in atto.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Ad essere sottovalutate sono anche le pesantissime ricadute che, tra effetti delle manovre ed intollerabili aumenti di prezzi e tariffe, si stanno verificando per le famiglie italiane, in particolar modo per quelle a reddito fisso e a basso reddito. È inaccettabile, infatti, che di pari passo con la forte contrazione dei consumi si sia registrata negli ultimi anni una costante escalation dell’inflazione: +0,5% nel 2009, +1,5% nel 2010, fino ad arrivare al livello record registrato quest’anno, del +3%. La stangata per prezzi e tariffe nel 2011, alla luce di questi aumenti, sarà estremamente pesante per le famiglie: ammonterà ad oltre 1.668 Euro. Ma a pesare sulle tasche dei cittadini non sono solo gli aumenti. Le ricadute della manovra economica del Governo Monti, a regime, saranno di 1.129 Euro, a cui vanno sommate le ricadute determinate dalle precedenti manovre, pari a 2.031 Euro annui. Il totale, nel 2014, raggiungerà una cifra impressionante, che determinerà una perdita insostenibile del potere di acquisto delle famiglie del -7,6%, con evidenti ripercussioni sul versante della produzione. Per allontanare queste drammatiche prospettive è indispensabile puntare sul rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori innovativi, vera e propria “linfa vitale” per la ripresa della nostra economia. Inoltre è necessario intervenire con determinazione per contrastare ogni forma di speculazione sui prezzi, intollerabile soprattutto in una fase come questa.

lunedì 21 novembre 2011

BENZINA: GRAVISSIMI I NUOVI RINCARI DEL GASOLIO. DI QUESTO PASSO SI AVRANNO RICADUTE DI 130 EURO A FAMIGLIA.

Fonte FOTO: WEB.
Continua la corsa del prezzi del gasolio, che oggi hanno superato quota 1,57 Euro al litro. Un andamento particolarmente grave, tra l’altro del tutto ingiustificato dal momento che il petrolio, da diversi giorni a questa parte, è in lieve calo. “A destare particolare preoccupazione non sono solo le ricadute dirette che tali rincari avranno sulle tasche degli automobilisti, ma anche e soprattutto le ricadute indirette.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Il gasolio, infatti, è il carburante maggiormente utilizzato per il trasporto delle merci. Un notevole aumento di questo carburante comporta, pertanto, pesantissime ripercussioni sui prezzi finali, in particolar modo per i beni di largo consumo. L’impatto più allarmante è quello che si avrà sui prezzi dei beni alimentari, per i quali si avranno, di questo passo, ricadute di 130 Euro a famiglia. Una prospettiva gravissima, soprattutto alla luce della forte contrazione dei consumi persino nel settore alimentare e dell’elevata crescita dei prezzi (secondo gli ultimi dati il cosiddetto “carrello della spesa” segnava un aumento del +4,1%). Tutto ciò fa presagire un Natale ancora più gelido dell’anno passato, che già aveva registrato un crollo dei consumi di oltre il 12%. Ci auguriamo che il nuovo Governo intervenga al più presto per arginare questa situazione, disponendo un sistema di controlli e verifiche contro i fenomeni speculativi che ormai son divenuti parte integrante del settore. Non dimentichiamo che, solo per i recenti aumenti del gasolio, la filiera petrolifera incrementa i propri introiti di ben 600 milioni di Euro. È indispensabile inoltre, come ribadiamo da tempo, avviare un indispensabile processo di modernizzazione e liberalizzazione, che consentirebbe di eliminare le inefficienze e calmierare i prezzi.

martedì 4 ottobre 2011

Azione inibitoria nei confronti della Circumvesuviana/EAV S.r.L.


Tagli al trasporto pubblico locale
La manovra correttiva varata dal Parlamento per garantire il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2014 prevede ingenti tagli alle risorse destinate alle Regioni ed agli altri Enti pubblici locali. I tagli della spesa hanno colpito duramente la Regione Campania, che conseguentemente ha stabilito, con Delibera della Giunta Regionale Campania n. 964 del 30-12-2010, la riduzione delle risorse destinate dal Bilancio regionale al trasporto pubblico locale. Tale riduzione ha interessato tutte le Aziende a partecipazione regionale esercenti servizio pubblico su gomma e ferro. Nella distribuzione dei tagli il 23%, rispetto al 2010, è stato sottratto al trasporto su gomma e 15% nel settore dei treni. Il tutto a danno degli utenti: milioni di lavoratori e studenti pendolari appiedati e costretti a riversarsi sulle strade oppure a sopportare i prezzi di biglietti e abbonamenti raddoppiati o addirittura triplicati. Di fronte al peggioramento della situazione dell’offerta complessiva che rende sempre più difficile la vita del pendolare che si serve quotidianamente del mezzo pubblico, la Federconsumatori ha deciso di intraprendere una serie di iniziative a tutela del diritto alla mobilità, al fine di impedire che abbia luogo l’inaccettabile circolo vizioso che parte dalla riduzione dell’offerta di servizio, passa per la riduzione della domanda di servizio, la riduzione dei ricavi da traffico, l’aumento delle tariffe e l’aumento delle auto private in circolazione e giunge al peggioramento dell’ambiente e della qualità di vita per tutti i cittadini campani. Federconsumatori, convinta che si debba procedere in una diversa direzione che potenzi il servizio di trasporto pubblico in nome della mobilità sostenibile, sta raccogliendo le adesioni all’azione giudiziaria a tutela del diritto alla mobilità che i legali della Federconsumatori hanno preparato.
Si tratta di un’azione inibitoria ai sensi dell’art. 140 Cod. consumo, di ci segue un breve estratto.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO E ADERIRE ALL'AZIONE INIBITORIA NEI CONFRONTI DELLA CIRCUMVESUVIANA/EAV

lunedì 20 giugno 2011

CRISI: I "COMPRO ORO" SPUNTANO OVUNQUE, A TESTIMONIARE IL FORTE DISAGIO DELLE FAMIGLIE. MA ATTENZIONE A TRUCCHETTI E RAGGIRI.

Il potere di acquisto delle famiglie, come dimostrano tutti i principali indicatori economici, è un drastico calo e, con esso, diminuisce il benessere e la fiducia dei cittadini. Le famiglie tagliano sui consumi, sulla spesa alimentare, sulle vacanze e si riduce fortemente il risparmio. L’unico settore che sembra non conoscere crisi è quello del gioco. A questo drammatico andamento ora si aggiunge una nuova tendenza: il dilagare dei negozi “compro oro” ed il ricorso sempre più frequente, da parte delle famiglie, a questi esercizi. Oltre ad essere costretti a vendere i propri gioielli, spesso ricordi di famiglia o simboli affettivi, i cittadini devono prestare estrema attenzione. Come dimostrano le numerose denunce e segnalazioni ricevute presso i nostri sportelli, il rischio di incorrere in qualcuno che vuole speculare su tale situazione è elevato.
Ecco allora alcuni consigli su come vendere il proprio oro evitando “trucchetti” e brutte sorprese:
  1. Innanzitutto è necessario informarsi sulle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. In questi giorni, per esempio, l’oro è valutato circa 1538 Dollari l’oncia, ovvero circa 38,20 Euro al grammo.
  2. Confrontate, quindi, più negozi disposti a comprare il vostro oro, scegliendo quello che applica le quotazioni più vantaggiose, che si avvicinano il più possibile a quelle dei mercati internazionali. (Non vorremmo, infatti, che attraverso il passaparola tra gli acquirenti si formasse un vero e proprio cartello tra tali esercizi).
  3.  Infine, una volta scelto il rivenditore più vantaggioso, prima di portarlo al negozio pesate sempre il vostro oro. Ci sono giunte, infatti, molte segnalazioni circa bilance truccate.
 Anche ciò dovrebbe contribuire a far aprire gli occhi al Governo che, come ripetiamo da tempo, per risollevare la situazione delle famiglie e dell’intera economia deve avviare immediatamente una manovra di rilancio della domanda di mercato, cosa finora del tutto ignorata e disattesa.

giovedì 16 giugno 2011

BENZINA: I PREZZI DEI CARBURANTI SONO ANCORA SU LIVELLI INGIUSTIFICATI ED INGIUSTIFICABILI. NECESSARIE MISURE IMMEDIATE PER UN CALMIERAMENTO, MA PER CARITA' NESSUNO CHIAMI IN CAMPO IL MINISTERO!

Fonte FOTO: WEB.
La bolletta energetica ha raggiunto il nuovo record di 63 miliardi di Euro, con pesantissime ricadute a carico delle famiglie (lo studio dettagliato sarà a breve disponibile sui nostri siti). Ad aggravare ulteriormente la situazione, come se non bastasse, vi sono i nuovi rialzi dei carburanti, che continuano ad attestarsi a livelli inauditi, con prezzi elevatissimi e del tutto ingiustificati, sino ad oltre 1,60 Euro al litro. Una situazione insostenibile che denunciamo da tempo, e che continua a determinare gravissimi effetti sulle tasche degli automobilisti (già gravemente tartassati dai rincari delle polizze assicurative). Questi ultimi, infatti, rispetto allo scorso anno hanno subito per i carburanti un aumento di 410 Euro. Per la precisione +240 Euro annui per i soli costi diretti, a cui si aggiungono +170 Euro annui per i costi indiretti, dovuti al fatto che buona parte dei beni è trasportata su gomma. Ecco perché è ormai inevitabile ed improrogabile un intervento determinato per un calmieramento dei prezzi dei carburanti, da realizzare attraverso le proposte rilanciamo da anni:
-       la realizzazione di un’apposita Commissione ISTITUZIONALE sulla doppia velocità (peraltro già convenuta nel protocollo con la filiera petrolifera) in grado di controllare ed intervenire sui meccanismi speculativi;
-       il blocco settimanale degli aumenti;
-       la piena e completa liberalizzazione della rete, anche attraverso l’apertura dei distributori presso il canale della grande distribuzione;
-        l’eliminazione della cifra dei millesimi, fuorviante per la comprensione dei costi e per un’adeguata comparazione dei differenti prezzi applicati nei distributori.
Non condividiamo per nulla, infine, le perorazione di De Vita di riapertura del Tavolo con il Ministro Romani. Faremo da soli, tramite accordi tra le parti sociali e coinvolgendo i gruppi parlamentari. “Lasciamo riposare il Ministro, che è molto meglio così.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. – “Se dovesse intervenire, infatti, c’è il forte rischio che faccia altri danni, come ha già fatto con la geniale trovata di aumentare l’accisa della benzina, non curandosi per nulla dei rincari per gli automobilisti e delle ricadute inflazionistiche.”

mercoledì 8 giugno 2011

POMPE BIANCHE

Le pompe bianche sono distributori indipendenti, non correlati alle marche tradizionali delle compagnie petrolifere. Il rifornimento va infatti effettuato nel cosiddetto mercato extrarete. La diffusione di questi impianti è ancora assai limitata, corrisponde all'incirca al 5% all'intera rete di distribuzione. Presso questi impianti è possibile ottenere risparmi di almeno 5 - 6 centesimi al litro. La lista che offriamo può essere soggetta a delle variazioni, invitiamo inoltre i cittadini a segnalarci errori, omissioni o aggiunte, o comunque qualsiasi informazione utile commentando il seguente post! (In fondo alla pagina!).


PROVINCIA DI NAPOLI
Gas GPL - Via Terracina - Napoli
CID sas di Giampiero del Tufo & Co. - Via Ferrante Imparato, 451 - Napoli
Ipercoop – Le Porte di Napoli - Strada Comunale Guerra - Afragola (NA)
Gas Auto - Viale della Pace - San Sebastiano al Vesuvio (NA)

PROVINCIA DI SALERNO
Delfi Gas (solo GPL) - Via Carlo Gatti - Salerno
Salerno Energia – Federmetano (Metano) - Via dei Carrari, 30 - Salerno
Gregoil by Immobiliare Gregorio SRL - Via Francesco Gregorio, 102 - Loc. Laura - Capaccio (SA)
Califano - Via Ciancio, 23 - Castel San Giorgio (SA)
Privato Metano - Via Starza, 25 - Cava de’ Tirreni (SA)
Falcone Francesco & F.S.n.c. - S.p., Loc. Cornito, 30 - Eboli (SA)
Facom - Via Petrarca (ex Strada statale Nocerina), 44 - Nocera Inferiore (SA)
Facom Gas - Via Kennedy, 26 - Siano (SA)

PROVINCIA DI BENEVENTO
Sud Petroli - Prov. Talese Alife 3 - San Salvatore Telesino (BN)
Abate Petroli 24 h - Via Annunziata Vecchia - Montesarchio (BN)

PROVINCIA DI CASERTA
Santilli Domenico - Condominio Le Botteghe - Baia Domizia (CE)

Informazioni su Federconsumatori

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Il nostro sportello è in Corso Umberto I,381 Napoli. Per Appuntamenti e/o consulenze chiamare dal lun. al ven. lo 081.420.23.63