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lunedì 30 gennaio 2012
CRISI: POTERE DI ACQUISTO E FIDUCIA DEI CONSUMATORI AI MINIMI STORICI. FAMIGLIE A REDDITO FISSO PERDONO OLTRE 342 EURO L'ANNO.
giovedì 19 gennaio 2012
DERIVATI "INTEREST RATE SWAP": BANKITALIA COINVOLTA NELL'INCHIESTA PENALE DELLA PROCURA DI TRANI. PROSSIMA COSTITUZIONE PARTE CIVILE.
lunedì 16 gennaio 2012
CRISI: ATTACCO AD ITALIA ED EUROPA DALLA CRICCA DEL RATING, CHE MIRA ALLA DISSOLUZIONEDELL'EURO, E'FRUTTO AVVELENATO DI DIVISIONI E COLPEVOLI RITARDI DELL'UNIONE EUROPEA.ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI, HANNO DENUNCIATO LA PERICOLOSA DITTATURA DI AGENZIE RATING, CONFLITTI INTERESSI E RAPPORTI INCESTUOSI,COLLUSIONI,GRAVI RITARDI ESMA.
| Fonte FOTO: WEB. |
Adusbef e Federconsumatori, che avevano denunciato Moody’s e Standard & Poor’s alle Procure della Repubblica per i report posticci emessi sull’Italia a partire dal 6 maggio 2010 e che vede iscritti nel registro degli indagati del Tribunale di Trani, da parte del PM Michele Ruggiero, un analista ed il legale rappresentante della società Moody’s, Ross Abercromby, ed i tre analisti di Standard & Poor's Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, ed i responsabili legali per l'Italia delle due agenzie, oltre a persone da identificare per i reati di market abuse, manipolazione del mercato finanziario, aggiotaggio, divulgazione di notizie false o non completamente vere che turbano il mercato azionario, non si stupiscono dell’attacco frontale sferrato dalla cricca del rating contro l’Italia e l’Europa con la finalità di far acquisire enormi profitti agli stessi speculatori, come banche e fondi di investimento, presenti nel loro azionariato. Ma a tre anni dalle prime denunce penali, Adusbef e Federconsumatori sono scandalizzate dai colpevoli ritardi dei governi europei, dell’Unione e dell’European Sicurity Market Authority, ennesimo inutile carrozzone di controllo europeo, che hanno sottovalutato i pericoli derivanti da entità private oligopolistiche, come Moody’s, Fitch, Standard & Poor’s, le quali nonostante i gravissimi conflitti di interessi presenti nel loro azionariato, sono riuscite a registrarsi nella sedicente autorità Esma il 31 ottobre scorso, con il nulla osta della Consob, per poter continuare con i loro rapporti ad orologeria, a destabilizzare l’ Europa, ponendo le basi per celebrare i funerali dell’euro, affinchè sciacalli, speculatori, banche di affari e fondi (che sono la stessa cosa) possano banchettare sul cadavere del vecchio Continente. Adusbef e Federconsumatori,-dichiarano Lannutti e Trefiletti- in attesa delle imminenti decisioni della Procura di Trani che dopo aver acquisito le consulenze tecniche, dovrebbe tirare le conclusioni – ci auguriamo entro gennaio- riguardanti Moody's e Standard & Poor's, dove nell'ultimo di questi report emesso il primo luglio scorso, l'agenzia di rating ha espresso giudizi negativi sulla manovra finanziaria quando il mercato era ancora aperto, prima ancora che esistesse un testo definitivo della manovra e prima ancora che questo venisse presentato al Consiglio dei ministri, nel ricordare la lunga serie di errori delle tre sorelle del rating, che avevano certificato come affidabili i sub-prime, Parmalat e Lehman Brothers, e d un errore di 3.000 miliardi di dollari sul declassamento del debito Usa fatto in estate da S&P, lanciano l’ennesimo appello affinchè l’Europa si doti di un’agenzia pubblica come la cinese Dagong ed approvi una urgente risoluzione per escludere che entità private, che nel loro azionariato hanno le varie Black Rock, possano valutare Stati e Nazioni e sanzionare penalmente report posticci, emessi ad orologeria per destabilizzare i mercati e trarne profitto.
giovedì 1 dicembre 2011
NATALE 2011: ORIENTAMENTO DEI CONSUMI RELATIVI ALLE FESTIVITA' NATALIZIE. TUTTI I SETTORI IN CALO, SOLO ELETTRONICA DI CONSUMO ED EDITORIA IN CONTROTENDENZA.
| Fonte FOTO: WEB. |
Come già affermato, quello alle porte sarà un Natale “da brivido”, segnato da una profonda crisi dei consumi e da un potere di acquisto delle famiglie ai minimi storici. A determinare questo andamento contribuiscono, tra gli altri fattori, gli aumenti ormai incontrollati di prezzi e tariffe, che si susseguono dall’inizio dell’anno e che ormai hanno raggiunto livelli record. La situazione alla quale assistiamo si fa di giorno in giorno più grave: non solo Il malessere delle famiglie è in costante aumento, ma la contrazione dei consumi ha profonde ripercussioni anche sull’intera economia, incidendo così negativamente sulla produzione e sugli andamenti occupazionali. Alla luce di questo grave scenario L’O.N.F. ha aggiornato il monitoraggio sull’orientamento dei consumi relativi alle festività Natalizie che, secondo le nostre previsioni, registreranno una contrazione del -7% (dopo il crollo del -12% registrato nel 2010). Dai dati emersi dall’indagine previsionale dell’O.N.F., esclusivamente per gli acquisti relativi alle festività natalizie, i settori in calo saranno:
· Abbigliamento e calzature -11%
· Mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici -14%
· Profumeria e cura della persona -5%
· Giochi, giocattoli, sport -1%
· Alimentare -1%
· Confermiamo, inoltre, anche quest’anno la previsione negativa per il settore turistico.
In controtendenza, invece, l’elettronica di consumi e l’editoria, che conosceranno un lievissimo aumento delle vendite:
· Elettronica di consumo +2% (trainati dal passaggio al digitale di alcune aree del Paese)
· Editoria +1% (grazie a fortissime promozioni).
mercoledì 30 novembre 2011
CRISI: A CAUSA DELLA CADUTA DEL POTERE DI ACQUISTO, OGNI FAMIGLIA A REDDITO FISSO HA DOVUTO RINUNCIARE ALL'EQUIVALENTE DELLA SPESA ALIMENTARE DI UN MESE.
| Fonte FOTO: WEB. |
Come denunciamo da tempo, la crisi e le manovre economiche hanno colpito duramente le famiglie a reddito fisso, determinando ripercussioni gravissime sul loro potere di acquisto, del -3,8/-3,9% secondo le stime dell’O.N.F. Questa drammatica situazione emerge anche dai dati diffusi oggi dall’Istat, che registrano, solo per quest’anno, una caduta della capacità di acquisto del -1,7% per le famiglie a reddito fisso. Infatti, mentre le retribuzioni rimangono pressoché ferme, i prezzi continuano a crescere in maniera inaudita ed inaccettabile, facendo registrare un livello record del tasso di inflazione, che ha raggiunto ormai il 3,4%.
Una diminuzione di questa entità della capacità di spesa può avere conseguenze gravissime per una famiglia.
Per esemplificare l’O.N.F. ha calcolato le ricadute per una famiglia media (di 2,5 componenti) monoreddito:
- Nel caso il reddito percepito sia di 1.500 Euro al mese la diminuzione del potere di acquisto è pari a 312 Euro l’anno.
- Nel caso il reddito percepito sia di 2.000 Euro al mese la diminuzione del potere di acquisto è invece pari a 408 Euro l’anno.
Tale perdita della capacità di acquisto equivale a circa un mese di spesa alimentare di una famiglia (calcolata in base ai dati Istat). “È come se, a causa della caduta verticale del potere di acquisto, ogni famiglia a reddito fisso avesse dovuto rinunciare complessivamente a un mese di spesa alimentare.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Una situazione allarmante, che avrà gravi conseguenze non solo per le famiglie stesse, ma anche per l’intera economia. Si rendono quanto mai urgenti, quindi, misure tese a rilanciare la domanda di mercato e non a deprimerla, come fatto finora con aumento dell’IVA, ecc. Ribadiamo, quindi, che l’unica via d’uscita per invertire tale tendenza è avviare il rilancio dell’economia traendo le risorse necessarie attraverso tassazione delle rendite finanziarie, dei grandi patrimoni, nonché combattendo in maniera determinata l’evasione fiscale.
lunedì 10 ottobre 2011
ALIMENTARE: LATTE NON IDONEO - PIU' SANZIONI SEVERE PER TUTELARE LA SICUREZZA ALIMENTARE DEI CITTADINI.
E' avvenuto oggi
l'ennesimo sequestro da parte dei Nas durante un controllo in una
azienda reggiana. Si tratta, infatti, di latte non idoneo per la
produzione di Parmigiano Reggiano.
Questa e' l'ennesima dimostrazione che le norme e le sanzioni che, nel
nostro Paese, regolano il delicatissimo tema della sicurezza alimentare
sono ancora del tutto insufficienti e scarsamente efficaci.
La sicurezza dei prodotti che le famiglie portano in tavola e' un
aspetto fondamentale, che deve essere garantito con tutte le misure
necessarie.
"Ben venga il lavoro svolto dalle Forze dell'Ordine nel controllare e
procedere ai sequestri, ma tutto questo non basta!" - dichiara Rosario
Trefiletti Presidente di Federconsumatori.
E' per questo che non ci stancheremo mai di rivendicare la necessita'
di intensificare le verifiche ed i controlli e, nello stesso tempo di
inasprire le sanzioni per coloro che lucrano sulla salute dei cittadini,
prevedendo non solo il ritiro delle autorizzazioni, ma anche la vera e
propria detenzione.
martedì 27 settembre 2011
CRISI: DOPO I CONSUMI E IL PIL, ANCHE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI E' IN CADUTA LIBERA. SEMPRE PIU' URGENTI MISURE REALMENTE IN GRADO DI RILANCIARE L'ECONOMIA.
mercoledì 7 settembre 2011
CRISI: MOODY'S NON PUO' DECLASSARE L'ITALIA, PERCHE' NON E' STATA AUTORIZZATA,DALL'ESMA, AD EMETTERE PAGELLE. QUALORA DOVESSE INSISTERE SARA' CHIAMATA IN GIUDIZIO.
Moody's non ha alcuna
licenza, essendo stata bocciata dall'Esma, di emettere alcun rating
sull'Italia, perchè priva dei requisiti richiesti ad operare. Moody'
s e Standard & Poor's infatti, sotto inchiesta penale da parte
della Procura della Repubblica di Trani per i report fasulli emessi nei
mesi scorsi, nonostante abbiano presentato da oltre un anno la domanda
all’ESMA, autorità europea dei mercati presieduta da Steven Maijoor, non
sono riuscite ad ottenere la licenza ad operare in sede italiana ed
europea essendo stato sonoramente bocciate a differenza di piccole e
sconosciute agenzie, quali la Bulgarian Credit
Rating Agency, che è una delle nove società già in regola con i
regolamenti europei,come la greca (Icap Group) e la giapponese (Japan
Credit Rating Agency). Queste nove agenzie, che hanno già dimostrato di avere i requisiti
necessari e hanno superato l' intero percorso previsto dal regolamento
europeo, hanno piena legittimità di emettere le pagelle,al contrario
delle tre sorelle del rating,quali Fitch, Moody' s e Standard &
Poor's, che non avendo superato l'esame previsto, sono stati bocciati il
24 agosto scorso dopo le inchieste penali della Repubblica di Trani (PM
Michele Ruggiero), avviate 16 mesi fa su esplicita denuncia di Adusbef e
Federconsumatori.
Soprattutto Moody’s e Standard e Poor’s, i cui responsabili per l’Europa sono indagati penalmente per i rapporti emessi a cominciare dal 6 maggio 2010, non potranno d’ora in poi continuare a dare le loro pagelle sull’Italia,perché non avendo superato l’esame di guida risultano senza patente e non potranno continuare a guidare con il foglio rosa,ma qualora dovessero continuare ad operare lo faranno a loro rischio e pericolo,essendo più facile per Adusbef e Federconsumatori ,citarle in giudizio in sede civile e penale per i congrui risarcimenti dei danni che saranno provocati ai risparmiatori.
Le tre sorelle del rating, ampiamente ed universalmente screditate in maniera clamorosa con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, quando fino all’ultimo momento non si accorsero di nulla, dopo aver miseramente fallito nei loro giudizi prezzolati sui sub-prime l‘anno precedente, ennesimo grande incidente di percorso più recente delle agenzie, hanno indotto il dipartimento di Giustizia Usa ad aprire un' inchiesta sui giudizi (sbagliati) attribuiti da Standard & Poor’s ad alcuni prodotti legati ai mutui ipotecari americani prima dello scoppio della crisi dei sub-prime nel 2007, la stessa agenzia che nel tagliare il rating agli Stati Uniti,ha commesso un errore da 2 mila miliardi di dollari.
Soprattutto Moody’s e Standard e Poor’s, i cui responsabili per l’Europa sono indagati penalmente per i rapporti emessi a cominciare dal 6 maggio 2010, non potranno d’ora in poi continuare a dare le loro pagelle sull’Italia,perché non avendo superato l’esame di guida risultano senza patente e non potranno continuare a guidare con il foglio rosa,ma qualora dovessero continuare ad operare lo faranno a loro rischio e pericolo,essendo più facile per Adusbef e Federconsumatori ,citarle in giudizio in sede civile e penale per i congrui risarcimenti dei danni che saranno provocati ai risparmiatori.
Le tre sorelle del rating, ampiamente ed universalmente screditate in maniera clamorosa con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, quando fino all’ultimo momento non si accorsero di nulla, dopo aver miseramente fallito nei loro giudizi prezzolati sui sub-prime l‘anno precedente, ennesimo grande incidente di percorso più recente delle agenzie, hanno indotto il dipartimento di Giustizia Usa ad aprire un' inchiesta sui giudizi (sbagliati) attribuiti da Standard & Poor’s ad alcuni prodotti legati ai mutui ipotecari americani prima dello scoppio della crisi dei sub-prime nel 2007, la stessa agenzia che nel tagliare il rating agli Stati Uniti,ha commesso un errore da 2 mila miliardi di dollari.
giovedì 23 giugno 2011
TASSE: DAL PRIMO LUGLIO VI SARA' L'OBBLIGO DI PAGARE IN ANTICIPO IL 50% DI QUANTO RICHIESTO CON AVVISI TRIBUTARI... ANCHE IN CASO DI ERRORE!
Come già denunciato siamo indignati
di fronte alla norma che impone, ai cittadini che fanno ricorso agli
avvisi tributari, l’obbligo di pagare anzitempo il 50% di quanto anche
erroneamente richiesto. Tutto ciò a partire dal 1 luglio prossimo. Riteniamo questa misura, relativa agli avvisi concernenti tributi quali IRES, IRPEF, IVA e IRAP, vessatoria ed inaccettabile. Altro che alleggerimenti e benefici per i cittadini! Se da un lato, infatti, nel Decreto
Sviluppo vengono realizzati piccoli passi avanti relativamente a
pignoramenti e ganasce fiscali, nonché vengono dilatati (da 120 a 180
giorni) i tempi per il contribuente per richiedere una sospensiva,
dall’altro, si mantiene in piedi questa inammissibile riscossione, con
la chiara intenzione di fare cassa a spese dei cittadini. “La mancata volontà di modificare
tale norma è una tra le cose più vergognose accadute negli ultimi tempi”
– dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Sappiamo inoltre che è estremamente
complicato e difficile mettere in campo una strumentazione per la
cancellazione di tale norma, ma Federconsumatori ed Adusbef non solo
continueranno la denuncia pubblica, ma studieranno ed avvieranno tutte
le iniziative possibili per il superamento di questa vergognoso
provvedimento.
martedì 21 giugno 2011
Campagna informativa per la lotta alla contraffazione delle Associazioni Consumatori e del Ministero Sviluppo Economico
“Io non voglio il falso”. È
questo l’invito che il Ministero dello Sviluppo Economico e le
Associazioni dei Consumatori lanciano agli italiani. Si tratta della
campagna informativa per la lotta alla contraffazione promossa dal
Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione
generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano Brevetti e
Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le
Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori,
Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino.
La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni. La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc. Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone.
Acquistare e regalare prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. Presso le sedi e sui siti delle Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino sarà disponibile GRATUITAMENTE materiale informativo sotto forma di Vademecum e Volantini su come contrastare il fenomeno della contraffazione, e sui rischi che un prodotto contraffatto comporta alla salute e alla sicurezza.
"Io non voglio il falso" non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.
La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni. La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc. Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone.
Acquistare e regalare prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. Presso le sedi e sui siti delle Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino sarà disponibile GRATUITAMENTE materiale informativo sotto forma di Vademecum e Volantini su come contrastare il fenomeno della contraffazione, e sui rischi che un prodotto contraffatto comporta alla salute e alla sicurezza.
"Io non voglio il falso" non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.
Tel. 06.47055800
e.mail anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it
MINISTERI: BASTA CON LA FARSA DEL TRASFERIMENTO. I CITTADINI VOGLIONO RISPOSTE CONCRETE SUL PIANO ECONOMICO, PER IL RILANCIO DEL POTERE DI ACQUISTO.
“Tutto questo discutere sul
trasferimento dei Ministeri è una farsa vera e propria.” – dichiara
Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori. È una questione che ai numerosi
cittadini che si lamentano quotidianamente presso i nostri sportelli
(che lo ricordiamo sono oltre il migliaio su tutto il territorio
nazionale) non interessa per nulla. Dibattere e dare credito a idee
bizzarre come questa significa continuare ad assecondare il
comportamento irresponsabile ed infantile di questo Governo, che sembra
occuparsi di tutto tranne che dei bisogni delle famiglie e del Paese. Le famiglie e i pensionati non
riescono più a sostenere le spese di tutti i giorni, persino quelle per i
prodotti alimentari, non potranno andare in vacanza, vendono il proprio
oro per tirare avanti e non riescono più nemmeno a risparmiare. Una
vera e propria paralisi del mercato, quindi, testimoniata inoltre dai
dati odierni dell’Istat sul forte calo degli ordini dell’industria. Sono queste le questioni a cui
vorremmo fosse data risposta, i temi che un Governo realista e
responsabile dovrebbe affrontare, per rilanciare l’economia, avviando
una ripresa della domanda di mercato attraverso un rilancio del potere
di acquisto delle famiglie esclusivamente a reddito fisso, con una
detassazione di almeno 1.200 Euro annui, in attesa di una vera riforma
fiscale. Tutto questo senza intaccare e peggiorare la situazione dei
bilanci pubblici. Come
sosteniamo da tempo, infatti, le risorse per tale operazione vanno
ricercate attraverso: lotta all’evasione fiscale; tassazione delle
rendite finanziare al 20%; tassazione dei grandi patrimoni; quota
solidaristica da parte degli alti redditi.
lunedì 20 giugno 2011
TURISMO: DA DOMANI ENTRA IN VIGORE IL CODICE DEL TURISMO... TANTO RUMORE PER NULLA!
Come
già affermato, il Codice del Turismo che entrerà in vigore domani,
voluto dal Governo e dal Ministro Brambilla rappresenta l’ennesima
occasione mancata.
“Un
Codice che non è assolutamente in grado di dare risposte concrete alle
esigenze dei cittadini, dal momento che è stato predisposto, in maniera
superficiale e presuntuosa, senza coinvolgere le parti sociali, e senza
avviare un dibattito con le associazioni che tutelano i turisti né con
le associazioni di categoria.” – sostengono Adusbef, Federconsumatori e
Movimento Consumatori.
Un
settore così importante e vitale per l’economia come il turismo, che
possiamo considerare il vero e proprio “oro nero” del nostro Paese, non
può essere affrontato in maniera così approssimativa ed irresponsabile.
Numerose, inoltre, sono le nostre critiche nel merito del provvedimento:
- Innanzitutto
troviamo gravissimo l’aver espunto 20 articoli dal Codice del Consumo,
rompendo così il corpo unico e facendo venire a mancare la visione
d’insieme che era stata una dei tanti pregi del Codice del Consumo.
- Il
Codice del Turismo, inoltre, non ha previsto per la definizione dei
requisiti di classificazione alberghiera e delle altre strutture
turistiche il parere delle Associazioni dei Consumatori, ma solo di
quelle imprenditoriali.
- La
norma sul danno da vacanza rovinata cerca di codificare un danno di
origine giurisprudenziale che giustamente doveva essere riconosciuto,
anche sulla base di numerose sentenze. Riteniamo incomprensibile, però,
correlare l’espressione del “danno al tempo di vacanza inutilmente
trascorso”. Una definizione vaga che lascia spazio a diverse e
controverse interpretazioni: sarebbe stato meglio specificare che il
danno fosse correlato alla durata dell’inadempimento che vi ha dato
luogo, come avevano chiesto in Commissione le nostre Associazioni.
- Viene
mantenuta, inoltre, la stessa impostazione relativamente al Fondo di
Garanzia, senza affrontarne le gravissime carenze. Tale fondo rimane
perciò limitato ai pacchetti turistici e non esteso, come da anni
richiediamo, anche ai problemi con i vettori aerei, dimostrando che
vicende come quella di Todomondo non hanno insegnato nulla al Governo,
che si è limitato a disporre una polizza assicurativa a titolo
volontario per le emergenze a carico del cittadino turista.
- Sulle
procedure di conciliazione extragiudiziale per dirimere le controversie
si fa riferimento alla possibilità della conciliazione volontaria e
paritetica tra un conciliatore in rappresentanza dell’impresa e un
conciliatore in rappresentanza dei turisti, secondo quanto previsto dal
Codice del Consumo. È una strada che noi privilegeremo rispetto alle
altre contemplate (Camere di Commercio, D.Lgs. n.28 del 4/3/2010, a
nostro parere meno percorribili e meno rispondenti alla vera tutela dei
turisti), anche alla luce dei protocolli realizzati con Astoi, Fiavet ed
Alitalia.
CRISI: I "COMPRO ORO" SPUNTANO OVUNQUE, A TESTIMONIARE IL FORTE DISAGIO DELLE FAMIGLIE. MA ATTENZIONE A TRUCCHETTI E RAGGIRI.
Il potere di acquisto delle famiglie, come dimostrano tutti i
principali indicatori economici, è un drastico calo e, con esso,
diminuisce il benessere e la fiducia dei cittadini. Le famiglie tagliano sui consumi, sulla spesa alimentare, sulle
vacanze e si riduce fortemente il risparmio. L’unico settore che sembra
non conoscere crisi è quello del gioco. A questo drammatico andamento ora si aggiunge una nuova tendenza:
il dilagare dei negozi “compro oro” ed il ricorso sempre più frequente,
da parte delle famiglie, a questi esercizi. Oltre ad essere costretti a vendere i propri gioielli, spesso
ricordi di famiglia o simboli affettivi, i cittadini devono prestare
estrema attenzione. Come dimostrano le numerose denunce e segnalazioni ricevute presso i
nostri sportelli, il rischio di incorrere in qualcuno che vuole
speculare su tale situazione è elevato.
Ecco allora alcuni consigli su come vendere il proprio oro evitando “trucchetti” e brutte sorprese:
- Innanzitutto è necessario informarsi sulle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. In questi giorni, per esempio, l’oro è valutato circa 1538 Dollari l’oncia, ovvero circa 38,20 Euro al grammo.
- Confrontate, quindi, più negozi disposti a comprare il vostro oro, scegliendo quello che applica le quotazioni più vantaggiose, che si avvicinano il più possibile a quelle dei mercati internazionali. (Non vorremmo, infatti, che attraverso il passaparola tra gli acquirenti si formasse un vero e proprio cartello tra tali esercizi).
- Infine, una volta scelto il rivenditore più vantaggioso, prima di portarlo al negozio pesate sempre il vostro oro. Ci sono giunte, infatti, molte segnalazioni circa bilance truccate.
Anche ciò dovrebbe contribuire a far aprire gli occhi al Governo
che, come ripetiamo da tempo, per risollevare la situazione delle
famiglie e dell’intera economia deve avviare immediatamente una manovra
di rilancio della domanda di mercato, cosa finora del tutto ignorata e
disattesa.
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