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giovedì 19 gennaio 2012

DERIVATI "INTEREST RATE SWAP": BANKITALIA COINVOLTA NELL'INCHIESTA PENALE DELLA PROCURA DI TRANI. PROSSIMA COSTITUZIONE PARTE CIVILE.

Federconsumatori ed Adusbef plaudono alla notizia dell’apertura dell’inchiesta penale da parte della Procura di Trani che vede coinvolto il vertice dell’Ufficio di Vigilanza di Bankitalia. L’inchiesta è collegata al filone in cui sono indagati a vario titolo per truffa aggravata ed estorsione ben 61 funzionari di Bankitalia. Dai verbali della Procura si apprende che gli ispettori di Bankitalia, malgrado sapessero degli alti rischi che derivavano dalla commercializzazione dei derivati di tipo “SWAP”, ne avrebbero favorito la vendita, non segnalando alla Consob fatti rilevanti per la loro inibizione o sospensione. Così facendo, secondo la Procura, gli organi ispettivi non avrebbero impedito i gravi danni futuri alla clientela, a tutto vantaggio delle banche. L’apertura dell’inchiesta è un’ottima notizia per milioni di consumatori che hanno sottoscritto tali prodotti finanziari, credendo di aver sottoscritto contratti di assicurazione non speculativi, in cui si impegnavano a pagare un tasso fisso ricevendo indietro un tasso variabile, pagando o incassando la differenza. In realtà, tali prodotti, immessi sul mercato sono risultati tossici tanto che, in alcuni casi, hanno messo sul lastrico molti dei sottoscrittori. Federconsumatori ed Adusbef preannunciano la costituzione di parte civile, al fine di vedere tutelati gli interessi degli utenti rimasti coinvolti nella vicenda, oltre che chiedere in loro favore il risarcimento degli ingenti danni causati.  

giovedì 22 dicembre 2011

BANCHE: FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF NOTIFICANO ALLA CONSOB UN FORMALE ATTO DI DIFFIDA PER OBBLIGARE LE BANCHE A INSERIRE NEI PROSPETTI DI EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE GLI SCENARI DI PROBABILITÀ. IN DIFETTO MINACCIANO CONTRO LA CONSOB AZIONI LEGALI E RISARCITORIE.

Il Governo Monti ha stabilito che lo Stato italiano si farà garante dei prestiti obbligazionari che le banche venderanno ai loro clienti. L’Adusbef e Federconsumatori nutrono forti dubbi che le Banche del nostro Paese, per quanto ne hanno fatto in passato (Bond Cirio, Parmalat, Argentina ecc) e ne fanno ancora oggi ( Convertendo BPM) meritino tale apertura di credito da parte dello Stato e quindi dei cittadini. Ad ogni modo Adusbef e Federconsumatori con un comunicato stampa diffuso ieri hanno invitato la CONSOB, anche e soprattutto a seguito di tale paracadute statale, a obbligare le Banche a inserire nei prospetti informativi che accompagnano per legge le emissioni bancarie anche i cd. scenari di probabilità: tramite tale prezioso strumento si può prevedere se un titolo nel tempo può essere destinato a far perdere parte del capitale e in che percentuale. Ora Adusbef e Federconsumatori notificheranno alla CONSOB un formale atto di diffida con il quale mettono in mora l’Autorità e l’avvertono che in difetto di adeguamento a quanto richiesto circa l’inserimento obbligatorio degli scenari di probabilità agiranno in via legale e soprattutto considereranno la CONSOB cooresponsabile con le Banche per i danni causati ai risparmiatori dal mancato inserimento degli stessi scenari di probabilità.

venerdì 4 novembre 2011

BCE. TASSI: BENE BCE,MA BANKITALIA VIGILI CON ATTENZIONE SU BANCHE "IDROVORE".

Il Consiglio direttivo della Bce, presieduto per la prima volta da Mario Draghi, ha abbassato di un quarto di punto i tassi di riferimento portandoli all'1,25%, sconfessando Monsieur Trichet,l'ex presidente che il 7 luglio scorso li aveva aumentati per favorire banche e banchieri e strozzare la debole ripresa economica e gli Stati sovrani, che dovevano impegnare ulteriori somme per ripagare i debiti e rifinanziare ad un costo più alto i titoli pubblici. Adusbef e Federconsumatori,che apprezzano tale decisione della Bce e si aspettano un ulteriore taglio nella prossima riunione, con l'inflazione nell'area euro che non costituisce un pericolo al contrario della crisi finanziaria e del credit crunch, aspettano al varco il neo Governatore di Bankitalia Visco, che dovrà garantire un'attenta vigilanza sulle banche,per evitare che tale taglio di un quarto di punto,venga incamerato dai banchieri e non possa trasferirsi allo sportello con analoga velocità di quanto non avvenga con l'aumento dei tassi. La decisione Bce di tagliare tutti i tassi dello 0,25%,con quello fisso di rifinanziamento che scende all’1,25%, quello sui depositi passa allo 0,50% e quello,marginale al 2%, deve produrre una boccata d'ossigeno per le famiglie e le imprese indebitate,e per i mutuatari che potranno risparmiare sui nuovi mutui (ma anche su quelli vecchi, con una diminuzione della rata di 12-13 Euro al mese per mutui di 100.000 Euro)o pagare di meno sui prestiti indicizzati, essendo intollerabile - dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - nell'attuale di grave crisi economica la doppia velocità,lepri o tartarughe a seconda della mera  convenienza dei banchieri.


MUTUI A TASSO VARIABILE

Incidenza della variazione di tasso dal 4 al 3,75 per cento




TASSO 4 %
(Rata mese in euro)
TASSO 3,75 %
(Rata mese in euro)
Differenza in euro
( in parentesi differenza annua)
Mutuo da
100.000 euro



Rata mese 10 anni
1.009
997
- 12 (- 144 l’anno)
Rata mese 20 anni
604
591
- 13 (- 156 l’anno)
Rata mese 30 anni
475
461
- 14 (- 168 l’anno)




Mutuo da
150.000 euro



Rata mese 10 anni
1.514
1.496
- 18 (- 216 l’anno)
Rata mese 20 anni
905
886
- 19 (- 228 l’anno)
Rata mese 30 anni
714
692
- 22 (- 264 l’anno)




Mutuo da
200.000 euro



Rata mese 10 anni
2.018
1.994
- 24 (- 288 l’anno)
Rata mese 20 anni
1.208
1.182
- 26 (- 312 l’anno)
Rata mese 30 anni
950
922
- 28 (- 336 l’anno)





Se il tasso passasse da 3,50 a 3,25 si otterrebbe un risparmio del tutto uguale alla variazione precedente



MUTUI A TASSO VARIABILE

Incidenza della variazione di tasso dal 3,50 al 3,25 per cento




TASSO 3,50 %
(Rata mese in euro)
TASSO 3,25 %
(Rata mese in euro)
Differenza in euro
( in parentesi differenza annua)
Mutuo da
100.000 euro



Rata mese 10 anni
989
977
- 12 (- 144 l’anno)
Rata mese 20 anni
580
567
- 13 (- 156 l’anno)
Rata mese 30 anni
449
435
- 14 (- 168 l’anno)




Mutuo da
150.000 euro



Rata mese 10 anni
1.483
1.465
- 18 (- 216 l’anno)
Rata mese 20 anni
870
851
- 19 (- 228 l’anno)
Rata mese 30 anni
674
652
- 22 (- 264 l’anno)




Mutuo da
200.000 euro



Rata mese 10 anni
1.978
1.954
- 24 (- 288 l’anno)
Rata mese 20 anni
1.160
1.134
- 26 (- 312 l’anno)
Rata mese 30 anni
898
870
- 28 (- 336 l’anno)

lunedì 24 ottobre 2011

BANKITALIA: CHIEDIAMO UNA NETTA DISCONTINUITA' CON IL PASSATO. GLI INTERESSI DEI RISPARMIATORI DOVRANNO VENIRE PRIMA DI TUTTO.

Facciamo i nostri migliori auguri al nuovo Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Da sempre si è dimostrato molto sensibile alle delicate tematiche dello sviluppo del Paese e della diminuzione delle tasse, e ce ne compiacciamo. “Quello che ci auguriamo, però, è che la nuova guida di Bankitalia segni una netta discontinuità, una vera e propria rottura con il passato.” - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Ci riferiamo in particolar modo alla necessità dell’avvio di verifiche e controlli adeguati sul sistema bancario, che ha dato sempre prova di sé in maniera negativa. Il nostro Paese, infatti, detiene ancora il triste record dei conti correnti più cari d’Europa (costano in media 292,98 Euro annui in Italia contro i 114,00 Euro annui in Europa), nonché tassi dei mutui a livelli elevatissimi. I cittadini risparmiatori dovranno potersi riscattare da tutti questi anni di vessazioni e comportamenti scorretti. Noi, da sempre, riteniamo che la difesa dei cittadini sia un aspetto fondamentale e primario, da mettere sempre prima di ogni cosa. È giunto il momento che anche Bankitalia la pensi così, e si decida a difendere i risparmiatori e non più gli interessi dei banchieri.

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