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martedì 17 gennaio 2012
CRICCA RATING: BENE CHE EUROPA NE SCOPRA IL PERICOLO,MA BISOGNA AGIRE PRESTO, SIA CON SANZIONI PESANTI,CHE CON ISTITUZIONE DI UNA DAGONG UE.
mercoledì 11 gennaio 2012
BANCHE: LA FEDERCONSUMATORI CONFERMA UNA CLASS ACTION PER IL "CONVERTENDO" DELLA BANCA POPOLARE DI MILANO.
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martedì 10 gennaio 2012
BANCHE: GOVERNO INTERVENGA
| Fonte FOTO: WEB. |
Il Governo che ha varato una manovra lacrime e sangue a carico dei cittadini per cercare di combattere la crisi e far ripartire l’economia, ha il dovere di intervenire, sia per eliminare l’obbligo di costose polizze di decine di migliaia di euro, che si configura come una estorsione a carico dei mutuatari che non hanno alcuna possibilità di scelta se vogliono contrarre un mutuo, che per monitorare la gravissima restrizione creditizia, in gergo denominata credit crunch per aiutare le imprese in crisi di liquidità ad uscire dall’impasse. Non è più tollerabile, che il sistema bancario italiano, beneficato di ben 209 miliardi di prestiti da parte della Bce al tasso di favore dell’1% con la “causale” di metterlo in circolazione ed erogarlo ai richiedenti per far ripartire l’economia dopo rigorose istruttorie di meritorietà di credito, trattenga questa ingente massa monetaria, parcheggiandola alla stessa Bce, per evitare di assumere rischi connessi all’attività bancaria. Se i manager bancari non vogliono rischiare, cambino mestiere, ma non è più tollerabile che un Governo di banchieri,che conosce le regole e le migliori prassi dell’attività creditizia, possa sorvolare su uno scandalo che rischia di vanificare qualsiasi barlume di ripresa dell’economia,che si fonda sulle richieste di affidamenti, che in molti casi il sistema bancario non concede più,nonostante una forbice tra le più ampie in assoluto nell’ultimo decennio, che supera 10 punti, tra i costi di raccolta e i tassi richiesti sugli impieghi. La Bce non può continuare ad elargire ingenti masse monetarie a banche che non prestano denaro ai richiedenti in regola con i principi di solvibilità, e se non vuole rendersi ancora più responsabile della crisi da eccesso di liquidità, cominci a prestare direttamente i soldi alle imprese,al tasso dell’1%, riavviando in tal modo i meccanismi virtuosi ed i cicli economici entrati in recessione.
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giovedì 22 dicembre 2011
BANCHE: FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF NOTIFICANO ALLA CONSOB UN FORMALE ATTO DI DIFFIDA PER OBBLIGARE LE BANCHE A INSERIRE NEI PROSPETTI DI EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE GLI SCENARI DI PROBABILITÀ. IN DIFETTO MINACCIANO CONTRO LA CONSOB AZIONI LEGALI E RISARCITORIE.
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mercoledì 21 dicembre 2011
BANCHE: FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF, A SEGUITO DEL PROVVEDIMENTO GOVERNATIVO DI GARANZIA DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI BANCARI CHIEDONO ALLA CONSOB DI PRETENDERE NUOVAMENTE DALLE BANCHE DI INSERIRE NEI PROSPETTI DI EMISSIONE GLI SCENARI DI PROBABILITÀ.
| Fonte FOTO: WEB. |
BANCHE: FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF DIFFIDANO LA BANCA D'ITALIA DAL RECEPIRE LE INGIUSTE E ILLOGICHE DECISIONI DELL'AUTORITA' BANCARIA EUROPEA SULLA CAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE.
| Fonte FOTO: WEB. |
Secondo la Boston Consulting Group le banche in tutto il mondo potrebbero essere indotte a tagliare il credito a imprese e famiglie per una cifra pari al 20 % dei loro attivi a causa degli aumenti di capitale imposti dalla crisi, Basilea 3 e dall’improvvido provvedimento dell’ Autorità Bancaria Europea. Gli aumenti di capitale delle Banche effettuati sino ad oggi e pari a 73 miliardi solo in Europa sono, infatti, stati già abbondantemente inghiottiti dal buco nero della crisi. Le banche pertanto si trovano avanti un drammatico bivio: aumentare ancora il capitale oppure tagliare il credito a imprese e famiglie ( a livello mondiale almeno 5 miliardi di euro). Questa è la strada indicata dalle riforme regolamentari più recenti a partire da Basilea 3. Come è stato rilevato, tuttavia, ambedue le strade rischiano di non risolvere il problema ma di aggravarlo in quanto il nuovo capitale che anche l’EBA vorrebbe far gettare nelle banche rischia di essere a sua volta, come rilevato dal sole24ore di ieri, bruciato nel rogo della crisi. Secondo Adusbef e Federconsumatori, quindi, regole severe valgono per i momenti economici finanziari normali e non certo per quelli che viviamo ove la recessione è dietro la porta e anzi è già entrata . L’economia reale, quindi, a causa di irresponsabili regole dettate da regolatori fuori dal mondo, rischia di essere travolta e quello che è più grave è che le conseguenze di ciò le pagheranno, come al solito, i più deboli: i consumatori, le famiglie e le piccole e medie imprese. Adusbef e Federconsumatori, perciò, diffidano la Banca d’Italia dal fare proprie le raccomandazioni dell’Autorità Bancaria Europea, avvertendo che in caso di recepimento delle stesse provvederanno ad impugnare i provvedimenti avanti la giustizia Europea e Nazionale.
martedì 20 dicembre 2011
PIGNORAMENTI: ARRIVATI A 39.474 (+ 5,2 %) NEL 2011, ANCHE SE FORTEMENTE RALLENTATI RISPETTO BOOM 2010 QUANDO AUMENTI ERANO STATI DEL 31,8%. NEL QUADRIENNIO 2008-2011 PIGNORAMENTI AUMENTATI DEL 75 PER CENTO.
Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
Roma,19.12.2011
SEDE DEL TRIBUNALE | PIGNORAMENTI ESECUZIONI IMMOBILIARI 2010 | PIGNORAMENTI ESECUZIONI IMMOBILIARI STIMATIAdusbef 2011 | PIGNORAMENTI ESECUZIONI IMMOBILIARI VARIAZIONI 2011/2010 | ||||||
Diff. con il 2010 | |||||||||
AVELLINO | 303 | 318 | +15 | +5% | |||||
BARI | 1.390 | 1.440 | +50 | +3,6% | |||||
BERGAMO | 1.586 | 1.611 | +25 | +1,6% | |||||
BOLOGNA | 953 | 983 | +30 | +3,1% | |||||
BOLZANO | 468 | 501 | +33 | +7,1% | |||||
BRESCIA | 1.408 | 1.507 | +99 | +7% | |||||
CAGLIARI | 526 | 584 | +58 | +11% | |||||
COMO | 1.188 | 1.223 | +35 | +2,9% | |||||
FERRARA | 529 | 549 | +20 | +3,8% | |||||
FIRENZE | 987 | 1.031 | +44 | +4,5% | |||||
FROSINONE | 518 | 527 | +9 | +1,7% | |||||
FORLI’ | 340 | 367 | +27 | +7,9% | |||||
GENOVA | 1.053 | 1.094 | +41 | +3,9% | |||||
LANCIANO | 193 | 209 | +16 | +8,3% | |||||
LECCE | 1.586 | 1.631 | +45 | +2,8% | |||||
LUCCA | 458 | 487 | +29 | +6,3% | |||||
MACERATA | 309 | 331 | +22 | +7,1% | |||||
MANTOVA | 497 | 519 | +22 | +4,4% | |||||
MESSINA | 412 | 430 | +18 | +4,4% | |||||
MILANO | 4.885 | 5.149 | +264 | +5,4% | |||||
MODENA | 476 | 510 | +34 | +7,1% | |||||
MONZA | 1.539 | 1.604 | +65 | +4,2% | |||||
NAPOLI | 2.185 | 2.221 | +36 | +1,6% | |||||
PADOVA | 1.067 | 1.093 | +26 | +2,4% | |||||
PALERMO | 611 | 634 | +23 | +3,8% | |||||
PARMA | 568 | 601 | +33 | +5,8% | |||||
PERUGIA | 587 | 612 | +25 | +4,3% | |||||
PESARO | 315 | 409 | +94 | +30% | |||||
REGGIO EMILIA | 681 | 712 | +31 | +4,6% | |||||
ROMA | 2.703 | 2.907 | +204 | +7,5% | |||||
ROVIGO | 338 | 355 | +17 | +5% | |||||
TARANTO | 733 | 762 | +29 | +4% | |||||
TORINO | 2.627 | 2.834 | +207 | +7,9% | |||||
VENEZIA | 863 | 912 | +49 | +5,7% | |||||
VERONA | 1.996 | 2.074 | +78 | +3,9% | |||||
VICENZA | 658 | 743 | +85 | +12,9% | |||||
TOTALI PER I 36 TRIBUNALI MONITORATI VARIAZIONE MEDIA | 37.536 | 39.474 | + 1.938 | 5,2 % | |||||
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