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lunedì 30 gennaio 2012
CRISI: POTERE DI ACQUISTO E FIDUCIA DEI CONSUMATORI AI MINIMI STORICI. FAMIGLIE A REDDITO FISSO PERDONO OLTRE 342 EURO L'ANNO.
martedì 20 dicembre 2011
PIGNORAMENTI: ARRIVATI A 39.474 (+ 5,2 %) NEL 2011, ANCHE SE FORTEMENTE RALLENTATI RISPETTO BOOM 2010 QUANDO AUMENTI ERANO STATI DEL 31,8%. NEL QUADRIENNIO 2008-2011 PIGNORAMENTI AUMENTATI DEL 75 PER CENTO.
Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
Roma,19.12.2011
SEDE DEL TRIBUNALE | PIGNORAMENTI ESECUZIONI IMMOBILIARI 2010 | PIGNORAMENTI ESECUZIONI IMMOBILIARI STIMATIAdusbef 2011 | PIGNORAMENTI ESECUZIONI IMMOBILIARI VARIAZIONI 2011/2010 | ||||||
Diff. con il 2010 | |||||||||
AVELLINO | 303 | 318 | +15 | +5% | |||||
BARI | 1.390 | 1.440 | +50 | +3,6% | |||||
BERGAMO | 1.586 | 1.611 | +25 | +1,6% | |||||
BOLOGNA | 953 | 983 | +30 | +3,1% | |||||
BOLZANO | 468 | 501 | +33 | +7,1% | |||||
BRESCIA | 1.408 | 1.507 | +99 | +7% | |||||
CAGLIARI | 526 | 584 | +58 | +11% | |||||
COMO | 1.188 | 1.223 | +35 | +2,9% | |||||
FERRARA | 529 | 549 | +20 | +3,8% | |||||
FIRENZE | 987 | 1.031 | +44 | +4,5% | |||||
FROSINONE | 518 | 527 | +9 | +1,7% | |||||
FORLI’ | 340 | 367 | +27 | +7,9% | |||||
GENOVA | 1.053 | 1.094 | +41 | +3,9% | |||||
LANCIANO | 193 | 209 | +16 | +8,3% | |||||
LECCE | 1.586 | 1.631 | +45 | +2,8% | |||||
LUCCA | 458 | 487 | +29 | +6,3% | |||||
MACERATA | 309 | 331 | +22 | +7,1% | |||||
MANTOVA | 497 | 519 | +22 | +4,4% | |||||
MESSINA | 412 | 430 | +18 | +4,4% | |||||
MILANO | 4.885 | 5.149 | +264 | +5,4% | |||||
MODENA | 476 | 510 | +34 | +7,1% | |||||
MONZA | 1.539 | 1.604 | +65 | +4,2% | |||||
NAPOLI | 2.185 | 2.221 | +36 | +1,6% | |||||
PADOVA | 1.067 | 1.093 | +26 | +2,4% | |||||
PALERMO | 611 | 634 | +23 | +3,8% | |||||
PARMA | 568 | 601 | +33 | +5,8% | |||||
PERUGIA | 587 | 612 | +25 | +4,3% | |||||
PESARO | 315 | 409 | +94 | +30% | |||||
REGGIO EMILIA | 681 | 712 | +31 | +4,6% | |||||
ROMA | 2.703 | 2.907 | +204 | +7,5% | |||||
ROVIGO | 338 | 355 | +17 | +5% | |||||
TARANTO | 733 | 762 | +29 | +4% | |||||
TORINO | 2.627 | 2.834 | +207 | +7,9% | |||||
VENEZIA | 863 | 912 | +49 | +5,7% | |||||
VERONA | 1.996 | 2.074 | +78 | +3,9% | |||||
VICENZA | 658 | 743 | +85 | +12,9% | |||||
TOTALI PER I 36 TRIBUNALI MONITORATI VARIAZIONE MEDIA | 37.536 | 39.474 | + 1.938 | 5,2 % | |||||
venerdì 28 ottobre 2011
BANCHE: E' ORA DI FINIRLA CON I "FINANZIAMENTI" SOTTRATTI DALLE TASCHE DEI CITTADINI.
Le banche italiane si lamentano di
non aver ricevuto forti finanziamenti pubblici. Quello che però non
dicono è che, se non hanno preso soldi dallo Stato, dai cittadini sì che
ne hanno presi, e molti! È noto, infatti, che deteniamo il
record dei conti correnti più cari d’Europa, con un costo medio di ben
295 euro contro i 114 euro della media Ue a 27. Ma anche relativamente i mutui la
situazione non migliora, quelli italiani hanno tassi superiori a quelli
europei dello 0,6-0,7% in più. Tutto ciò genera un saccheggio sistematico dalle tasche delle famiglie, pari a spese aggiuntive di 4,2 miliardi di euro l’anno. Le banche italiane, in pratica, hanno
retto la crisi a spese dei cittadini, addebitando sulle spalle delle
famiglie e piccole e medie imprese costi elevatissimi, che ammontano a
altre 42 miliardi di euro nell’ultimo decennio. Inoltre, il nostro sistema bancario
si distingue per scorrettezza ed originalità, potendo vantare prelievi e
sovraccosti spesso inesistenti altrove e, ancora più spesso, non
segnalati adeguatamente. Solo per fare qualche esempio:
l’introduzione di nuove gabelle come il “pizzo” di 3 euro per prelevare
contante agli sportelli, la variazione unilaterale dei tassi e delle
condizioni contrattuali, la commissione di 2 euro al giorno per chi
sconfina anche per 1 centesimo dal fido con penalità da 3,5 fino a 5
euro per i senza fido, la revoca degli affidamenti con un preavviso di
24 ore, l’introduzione surrettizia di nuove voci di costo ed i continui
salassi agli sportelli bancari. Per questo ci auguriamo che il nuovo
Governatore della Banca d’Italia segni una netta discontinuità con il
passato, avviando le necessarie verifiche ed i dovuti controlli sul
sistema bancario, per far sì che non continui a fare cassa a spese dei
cittadini.
venerdì 16 settembre 2011
DEBITO PUBBLICO: 31.863 EURO A CARICO DI OGNUNO DEI 60 MILIONI DI RESIDENTI ! SECONDO LE STIME ADUSBEF,AD APRILE 2012 SFONDERA' QUOTA 2.000 MILIARDI DI EURO.
Il debito pubblico italiano è salito nuovamente a luglio raggiungendo il livello record di 1.911,807 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto a giugno, quando per la prima volta aveva superato la barriera dei 1.900 miliardi, con un gravame di 31.863 euro a carico di ognuno dei 60 milioni di residenti in Italia, compresi i nascituri e di un fardello di quasi 87.000 euro su ogni famiglia. Il governo,a parte le chiacchiere, non sta affrontando la riduzione del debito pubblico, a cominciare dalla vendita di oro e riserve di Bankitalia con misure analoghe a quelle degli altri paesi europei anche per calmierare il prezzo dell'oro arrivato a livelli record, che ostinatamente il Governatore Trichet e Draghi continuano a difendere con le unghie e con i denti. Adusbef e Federconsumatori ritengono che senza misure serie di drastiche riduzioni taglia deficit, il debito pubblico raggiungerà la soglia di 2.000 miliardi di euro nell'aprile 2012, con un gravame di ben 33.333 euro su ogni abitante e di 91.000 euro a famiglia, mandando il paese alla deriva ed a ramengo la finanza pubblica e le aspettative ad un futuro,delle giovani generazioni.
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