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lunedì 30 gennaio 2012
CRISI: POTERE DI ACQUISTO E FIDUCIA DEI CONSUMATORI AI MINIMI STORICI. FAMIGLIE A REDDITO FISSO PERDONO OLTRE 342 EURO L'ANNO.
lunedì 21 novembre 2011
GOVERNO. ESIGIAMO DISCONTINUITA' SUL MERITO PER NON AFFONDARE DI PIU' LE FAMIGLIE ED IL PAESE
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| Fonte FOTO: WEB. |
L’affermazione fatta dal Presidente del Consiglio che richiederà maggiori sforzi a chi ha di più ci piace, poiché può rappresentare quella discontinuità di merito che abbiamo sempre richiesto in tema di manovre economico- finanziarie. Sin d’ora tali manovre che non ci sono piaciute affatto hanno colpito essenzialmente i soliti noti e , vogliamo ricordarlo, che le ricadute a regime impoveriranno le famiglie di 2.031 euro l’anno sul loro potere di acquisto. Ed allora per Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, un rigore equo coniugato ad una politica di sviluppo non può che indirizzarsi verso manovre che ricadano su chi detiene ricchezza e patrimoni del paese quali: una lotta determinata contro l’evasione fiscale, a partire da un incremento (15-20%) della tassa stabilita per chi ha usufruito dello scudo fiscale ed una tassazione dei patrimoni e delle rendite finanziarie. Si abbandoni inoltre ogni idea di incremento dell’IVA che avrebbe un effetto deprimente in una economia già peraltro molto depressa. Mentre un segnale forte ed immediato deve essere dato in tema di tagli della politica e dei livelli istituzionali con il superamento delle Provincie. Da sempre, infine, riteniamo che in fasi come questa non solo si possa ma si debbano utilizzare anche quote delle nostre riserve auree con obbiettivi strettamente correlati a investimenti finalizzati alla ricerca ed alla innovazione tecnologica.
GOVERNO: IL PROSSIMO PASSO E' LASCIARSI ALLE SPALLE LA POLITICA ECONOMICA ATTUATA FINORA.
| Fonte FOTO: WEB. |
GOVERNO: IL TAGLIO DEI COSTI DELLA POLITICA DOVRA' ESSERE IL PRIMO SEGNALE ALL'INSEGNA DEL CAMBIAMENTO.
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| Fonte FOTO: WEB. |
Ribadiamo il nostro giudizio positivo sulla discontinuità del nuovo Governo rispetto a quello precedente. Una discontinuità che dovrà proseguire in maniera determinata anche sul piano della politica economica e finanziaria. “Quello di cui ha bisogno il Paese per uscire dalla crisi è una svolta decisa, all’insegna di equità e sviluppo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. In questo senso un forte e significativo segnale di cambiamento dovrà essere dato sul fronte dei tagli ai costi della politica e dei costi istituzionali, anche attraverso il superamento delle province. A fare i sacrifici non dovranno più essere solo i cittadini onesti, ma tutti, a partire proprio dagli evasori fiscali e dai possessori dei capitali “scudati”, la cui tassazione dovrà aumentare al 15-20%. Tra le misure necessarie alla ripresa, inoltre, vi sono anche interventi sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie. Tutte queste operazioni dovranno servire per il rilancio dell’economia, attraverso la ripresa degli investimenti per l’innovazione e la ricerca.
martedì 15 novembre 2011
GOVERNO: NECESSARIO UN TAGLIO NETTO CON IL PASSATO. LOTTA ALL'EVASIONE, PATRIMONIALE E VOLTI NUOVI.
GOVERNO. DISCONTINUITA' EQUITA' SVILUPPO FACCE NUOVE
martedì 4 ottobre 2011
Azione inibitoria nei confronti della Circumvesuviana/EAV S.r.L.
Tagli al trasporto
pubblico locale
La manovra correttiva
varata dal Parlamento per garantire il raggiungimento
del pareggio di bilancio entro il 2014 prevede ingenti tagli alle
risorse destinate alle Regioni ed agli altri Enti pubblici locali. I
tagli della spesa hanno colpito duramente la Regione Campania, che
conseguentemente ha stabilito, con Delibera della Giunta Regionale
Campania n. 964 del 30-12-2010, la
riduzione delle risorse destinate dal Bilancio regionale al trasporto
pubblico locale. Tale riduzione ha interessato tutte le Aziende a
partecipazione regionale esercenti servizio pubblico su gomma e
ferro. Nella distribuzione dei tagli il 23%, rispetto al 2010, è
stato sottratto al trasporto su gomma e 15% nel settore dei treni. Il
tutto a danno degli utenti: milioni di lavoratori e studenti
pendolari appiedati e costretti a riversarsi sulle strade oppure a
sopportare i prezzi di biglietti e abbonamenti raddoppiati o
addirittura triplicati. Di fronte al peggioramento della situazione
dell’offerta complessiva che rende sempre più difficile la vita
del pendolare che si serve quotidianamente del mezzo pubblico, la
Federconsumatori ha deciso di intraprendere una serie di iniziative a
tutela del diritto alla mobilità, al fine di impedire che abbia
luogo l’inaccettabile circolo
vizioso che parte dalla riduzione dell’offerta di servizio, passa
per la riduzione della domanda di servizio, la riduzione dei ricavi
da traffico, l’aumento delle tariffe e l’aumento delle auto
private in circolazione e giunge al peggioramento dell’ambiente e
della qualità di vita per tutti i cittadini campani. Federconsumatori,
convinta che si debba procedere in una diversa direzione che potenzi
il servizio di trasporto pubblico in nome della mobilità
sostenibile, sta raccogliendo le adesioni all’azione giudiziaria
a tutela del diritto alla mobilità che i legali della
Federconsumatori hanno preparato.
Si tratta di un’azione
inibitoria ai sensi dell’art. 140 Cod. consumo, di ci segue un
breve estratto.
CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO E ADERIRE ALL'AZIONE INIBITORIA NEI CONFRONTI DELLA CIRCUMVESUVIANA/EAV
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martedì 13 settembre 2011
MANOVRA: LE RICADUTE A REGIME SARANNO DI 2.031 EURO A FAMIGLIA.
In vista della “discussione” alla
Camera dell’ennesima versione della manovra economica, l’O.N.F. ha
aggiornato i calcoli sulle ricadute per i cittadini. Queste misure, a regime, peseranno sulle tasche delle famiglie per 2.031 Euro annui. Una cifra improponibile, che per di più si aggiunge all’inarrestabile crescita di prezzi e tariffe. A pagare tali cifre saranno i soliti
noti, vale a dire le famiglie a reddito fisso e i pensionati. Tutto ciò
non farà altro che aumentare il malessere delle famiglie, che inciderà
sull’intera economia determinando ulteriori contrazioni dei consumi,
nonché della stessa produzione industriale e dei servizi. “Oltretutto, quello che ci preoccupa
maggiormente è che questa manovra non si limita ad essere iniqua,
sbagliata e depressiva, ma non contiene nemmeno l’ombra di investimenti
per il rilancio di un’economia assolutamente depressa.” – dichiarano
Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e
Adusbef. Per questo ribadiamo la necessità e
l’urgenza di una modifica all’insegna dell’equità, colpendo innanzitutto
evasori, grandi patrimoni, rendite finanziarie e sprechi della
politica, e del rilancio, avviando una seria politica di investimenti
principalmente su settori innovativi e ricerca.
Clicca sull'immagine per visalizzare la tabella riassuntiva
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venerdì 9 settembre 2011
DERIVATI AVARIATI: SENTENZA CONSIGLIO DI STATO RENDE ANNULLABILI TUTTI CONTRATTI STIPULATI DALLE BANCHE CON GLI ENTI LOCALI PER UN VALORE NOZIONALE DI CIRCA 52,2 MILIARDI DI EURO ! ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI DIFFIDANO IL GOVERNO A SANATORIE E NORME "SALVABANCHE" !
L'importante
decisione del Consiglio di Stato, nella sentenza depositata ieri, che
ha chiuso la partita tra la Provincia di Pisa - Crediop e Depfa,
per i derivati avariati,vera e propria finanza criminale, appioppati ad
oltre 500 enti locali per un valore nozionale di 52,2 miliardi di euro,
rende nulli il 95% dei contratti stipulati da banchieri senza
scrupoli,offrendo la possibilità ai contraenti l'annullamento in
autotutela davanti al giudice italiano,non già alle Corti inglesi. Adusbef
e Federconsumatori,che da oltre un decennio,hanno denunciato alle
procure della Repubblica i derivati avariati di Unicredit ed altre
banche italiane ed estere che
hanno condotto al dissesto finanziario imprese solide, costrette a
stipulare contratti capestro anche con sistemi ricattatori di mancato
rinnovo del fido, rendono disponibili i loro uffici legali per assistere
e tutelare centinaia di contraenti frodati da una vera e propria
finanza truffaldina. Il
Consiglio di Stato ha scritto la parola fine al disastro dei derivati
ingegnerizzati, importati in Italia dal mondo anglosassone, i cui
algoritmi offrivano possibilità alle banche di guadagnare sempre con
probabilità di almeno il 90%,ed ai contraenti di perdere sempre, per
conseguire enormi profitti e sistemi retributivi incentivanti ai manager
che proponevano i contratti truffa. Le grandi banche italiane non hanno resistito ai lauti profitti consentiti dai derivati Over the counter (Otc,
scambiati cioè fuori da mercati regolamentati) di "copertura" contro il
rialzo dei tassi di interesse venduti a enti territoriali, imprese,
società finanziarie, che secondo gli ultimi dati disponibili della Banca
d'Italia al 31 dicembre 2010 registravano
perdite potenziali OTC del 'sistema Italia' nei confronti degli
istituti di credito italiani e stranieri pari a 52,2 miliardi di euro. I
derivati tossici hanno intossicato la vita a migliaia di imprese, enti
locali e società finanziarie, che non sono riuscite più a far fronte
alle rate crescenti da pagare sugli swap con un valore di mercato
negativo e perdite potenziali pari a 52,2 miliardi di euro. Adusbef
e Federconsumatori,che continueranno a denunciare le malefatte di una
finanza di carta che ha divorato l'economia reale, nel confidare che
alcuni banchieri senza scrupoli che hanno appioppati tali derivati ad
imprenditori ed enti locali, invece di essere candidati al ruolo di
salvatori della patria, dovrebbero essere candidati nelle Patrie Galere,
diffidano il governo a sanatorie o norme salvabanche,come quelle già approvate che smantella la legge sull'usura e sull'anatocismo bancario.
MANOVRA: NESSUNA ACCELERAZIONE DEI TEMPI PER QUESTA MANOVRA INIQUA E DEPRESSIVA, CHE COSTERA' 2.031 EURO A FAMIGLIA.
Il nostro giudizio su questa manovra iniqua, sbagliata e depressiva rimane del tutto negativo. La consideriamo un vero e proprio
attentato all’economia del nostro Paese, in quanto, a regime, comporterà
una perdita di 2.031 Euro annui a famiglia. A pagare tali cifre saranno i soliti
noti, vale a dire le famiglie a reddito fisso e i pensionati. Tutto ciò
non farà altro che aumentare il malessere delle famiglie, che inciderà
sull’intera economia determinando ulteriori contrazioni dei consumi,
nonché della stessa produzione industriale e dei servizi. Oltretutto, questa manovra non contiene nemmeno l’ombra di investimenti per il rilancio di un’economia assolutamente depressa. “Alla luce di tutte queste
motivazioni noi siamo assolutamente contrari ad ogni tentativo di
accelerazione dei tempi di approvazione di questa manovra, così com’è.” –
dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di
Federconsumatori e Adusbef. Anche se comprendiamo la necessità
di una manovra economica che faccia tornare i conti del nostro Paese, il
problema sta tutto nei contenuti di questa manovra. Sono necessari tempi
“supplementari”, per apportare modifiche indispensabili, che agiscano su
patrimoni, rendite ed evasione fiscale. In assenza di ciò diamo giudizi positivi a qualsiasi operatività di contrasto pacifico che venisse messa in campo.
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