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sabato 31 dicembre 2011

PREZZI: SECONDO LE PRIME PREVISIONI GLI AUMENTI DI PREZZI E TARIFFE NEL 2012 TOCCHERANNO QUOTA +2103 EURO.

Fonte FOTO: WEB.
I 2011 si è chiuso con un bilancio estremamente pesante per le famiglie. gli aumenti record dei carburanti, l’aumento dell’IVA e la crescita dei prezzi e delle tariffe hanno messo a dura prova i bilanci delle famiglie. viste le premesse il 2012 rischia di essere ancora peggio. L’O.N.F., Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha calcolato le previsioni di aumento di prezzi e tariffe nel 2012, anche alla luce degli effetti delle manovre economiche varate quest’anno. Il risultato è drammatico: nel 2012 gli aumenti toccheranno quota + 2103 Euro a famiglia. Quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno (in base ai dati Istat). Aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi. “È ora di puntare sul rilancio: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Questi dovranno essere i “buoni propositi” del Governo per l’anno nuovo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
PREVISIONI AUMENTI 2012                                                                        Euro annui
                                                                                                   Rapportati Universo Famiglie ISTAT                 
ALIMENTAZIONE (+7%)                                                                              392 euro
TRENI (ANCHE PENDOLARI)                                                                         81 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (+28-30%)                                                  48 euro
SERVIZI BANCARI + MUTUI + BOLLI                                                             93 euro
CARBURANTI (COMPRESE ACCISE REGIONALI)                                              192 euro                   
DERIVATI DEL PETROLIO,
DETERSIVI , PLASTICHE                                                                             123 euro
E PRODOTTI PER LA CASA
ASSICURAZIONE AUTO (+6%)                                                                     78 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI (+3%)                                                                   53 euro                              
TARIFFE GAS (+11%)                                                                                113 euro
TARIFFE ELETTRICITA’ (+ 12%)                                                                  72 euro              
TARIFFE ACQUA (+5-6% SE DISATTESO IL REFERENDUM)                               22 euro
TARIFFE RIFIUTI (+9-11%)                                                                        53 euro
RISCALDAMENTO ( +12%)                                                                         195 euro 
AUMENTO IVA (DA SETTEMBRE)                                                                   93 euro
ADDIZIONALI REGIONALI                                                                           90 euro
IMU PRIMA CASA                                                                                     405 euro
TOTALE                                                                                                                                 2103 euro                        

martedì 4 ottobre 2011

Azione inibitoria nei confronti della Circumvesuviana/EAV S.r.L.


Tagli al trasporto pubblico locale
La manovra correttiva varata dal Parlamento per garantire il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2014 prevede ingenti tagli alle risorse destinate alle Regioni ed agli altri Enti pubblici locali. I tagli della spesa hanno colpito duramente la Regione Campania, che conseguentemente ha stabilito, con Delibera della Giunta Regionale Campania n. 964 del 30-12-2010, la riduzione delle risorse destinate dal Bilancio regionale al trasporto pubblico locale. Tale riduzione ha interessato tutte le Aziende a partecipazione regionale esercenti servizio pubblico su gomma e ferro. Nella distribuzione dei tagli il 23%, rispetto al 2010, è stato sottratto al trasporto su gomma e 15% nel settore dei treni. Il tutto a danno degli utenti: milioni di lavoratori e studenti pendolari appiedati e costretti a riversarsi sulle strade oppure a sopportare i prezzi di biglietti e abbonamenti raddoppiati o addirittura triplicati. Di fronte al peggioramento della situazione dell’offerta complessiva che rende sempre più difficile la vita del pendolare che si serve quotidianamente del mezzo pubblico, la Federconsumatori ha deciso di intraprendere una serie di iniziative a tutela del diritto alla mobilità, al fine di impedire che abbia luogo l’inaccettabile circolo vizioso che parte dalla riduzione dell’offerta di servizio, passa per la riduzione della domanda di servizio, la riduzione dei ricavi da traffico, l’aumento delle tariffe e l’aumento delle auto private in circolazione e giunge al peggioramento dell’ambiente e della qualità di vita per tutti i cittadini campani. Federconsumatori, convinta che si debba procedere in una diversa direzione che potenzi il servizio di trasporto pubblico in nome della mobilità sostenibile, sta raccogliendo le adesioni all’azione giudiziaria a tutela del diritto alla mobilità che i legali della Federconsumatori hanno preparato.
Si tratta di un’azione inibitoria ai sensi dell’art. 140 Cod. consumo, di ci segue un breve estratto.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO E ADERIRE ALL'AZIONE INIBITORIA NEI CONFRONTI DELLA CIRCUMVESUVIANA/EAV

martedì 21 giugno 2011

Campagna informativa per la lotta alla contraffazione delle Associazioni Consumatori e del Ministero Sviluppo Economico

“Io non voglio il falso”. È questo l’invito che il Ministero dello Sviluppo Economico e le Associazioni dei Consumatori lanciano agli italiani. Si tratta della campagna informativa per la lotta alla contraffazione promossa dal Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino.

La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni. La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc. Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone.

Acquistare e regalare
prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. Presso le sedi e sui siti delle Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino sarà disponibile GRATUITAMENTE materiale informativo sotto forma di Vademecum e Volantini su come contrastare il fenomeno della contraffazione, e sui rischi che un prodotto contraffatto comporta alla salute e alla sicurezza.

"Io non voglio il falso" non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.

Puoi segnalare casi di Contraffazione o chiedere informazioni per contattare le associazioni dei consumatori ai seguenti contatti:

Tel. 06.47055800

e.mail anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it

MINISTERI: BASTA CON LA FARSA DEL TRASFERIMENTO. I CITTADINI VOGLIONO RISPOSTE CONCRETE SUL PIANO ECONOMICO, PER IL RILANCIO DEL POTERE DI ACQUISTO.

“Tutto questo discutere sul trasferimento dei Ministeri è una farsa vera e propria.” – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori. È una questione che ai numerosi cittadini che si lamentano quotidianamente presso i nostri sportelli (che lo ricordiamo sono oltre il migliaio su tutto il territorio nazionale) non interessa per nulla. Dibattere e dare credito a idee bizzarre come questa significa continuare ad assecondare il comportamento irresponsabile ed infantile di questo Governo, che sembra occuparsi di tutto tranne che dei bisogni delle famiglie e del Paese. Le famiglie e i pensionati non riescono più a sostenere le spese di tutti i giorni, persino quelle per i prodotti alimentari, non potranno andare in vacanza, vendono il proprio oro per tirare avanti e non riescono più nemmeno a risparmiare. Una vera e propria paralisi del mercato, quindi, testimoniata inoltre dai dati odierni dell’Istat sul forte calo degli ordini dell’industria. Sono queste le questioni a cui vorremmo fosse data risposta, i temi che un Governo realista e responsabile dovrebbe affrontare, per rilanciare l’economia, avviando una ripresa della domanda di mercato attraverso un rilancio del potere di acquisto delle famiglie esclusivamente a reddito fisso, con una detassazione di almeno 1.200 Euro annui, in attesa di una vera riforma fiscale. Tutto questo senza intaccare e peggiorare la situazione dei bilanci pubblici. Come sosteniamo da tempo, infatti, le risorse per tale operazione vanno ricercate attraverso: lotta all’evasione fiscale; tassazione delle rendite finanziare al 20%; tassazione dei grandi patrimoni; quota solidaristica da parte degli alti redditi.

lunedì 20 giugno 2011

TURISMO: DA DOMANI ENTRA IN VIGORE IL CODICE DEL TURISMO... TANTO RUMORE PER NULLA!

Come già affermato, il Codice del Turismo che entrerà in vigore domani, voluto dal Governo e dal Ministro Brambilla rappresenta l’ennesima occasione mancata.
“Un Codice che non è assolutamente in grado di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, dal momento che è stato predisposto, in maniera superficiale e presuntuosa, senza coinvolgere le parti sociali, e senza avviare un dibattito con le associazioni che tutelano i turisti né con le associazioni di categoria.” – sostengono Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori.
Un settore così importante e vitale per l’economia come il turismo, che possiamo considerare il vero e proprio “oro nero” del nostro Paese, non può essere affrontato in maniera così approssimativa ed irresponsabile.
Numerose, inoltre, sono le nostre critiche nel merito del provvedimento:
-       Innanzitutto troviamo gravissimo l’aver espunto 20 articoli dal Codice del Consumo, rompendo così il corpo unico e facendo venire a mancare la visione d’insieme che era stata una dei tanti pregi del Codice del Consumo.
-       Il Codice del Turismo, inoltre, non ha previsto per la definizione dei requisiti di classificazione alberghiera e delle altre strutture turistiche il parere delle Associazioni dei Consumatori, ma solo di quelle imprenditoriali.
-       La norma sul danno da vacanza rovinata cerca di codificare un danno di origine giurisprudenziale che giustamente doveva essere riconosciuto, anche sulla base di numerose sentenze. Riteniamo incomprensibile, però, correlare l’espressione del “danno al tempo di vacanza inutilmente trascorso”. Una definizione vaga che lascia spazio a diverse e controverse interpretazioni: sarebbe stato meglio specificare che il danno fosse correlato alla durata dell’inadempimento che vi ha dato luogo, come avevano chiesto in Commissione le nostre Associazioni.
-       Viene mantenuta, inoltre, la stessa impostazione relativamente al Fondo di Garanzia, senza affrontarne le gravissime carenze. Tale fondo rimane perciò limitato ai pacchetti turistici e non esteso, come da anni richiediamo, anche ai problemi con i vettori aerei, dimostrando che vicende come quella di Todomondo non hanno insegnato nulla al Governo, che si è limitato a disporre una polizza assicurativa a titolo volontario per le emergenze a carico del cittadino turista.
-       Sulle procedure di conciliazione extragiudiziale per dirimere le controversie si fa riferimento alla possibilità della conciliazione volontaria e paritetica tra un conciliatore in rappresentanza dell’impresa e un conciliatore in rappresentanza dei turisti, secondo quanto previsto dal Codice del Consumo. È una strada che noi privilegeremo rispetto alle altre contemplate (Camere di Commercio, D.Lgs. n.28 del 4/3/2010, a nostro parere meno percorribili e meno rispondenti alla vera tutela dei turisti), anche alla luce dei protocolli realizzati con Astoi, Fiavet ed Alitalia.

CRISI: I "COMPRO ORO" SPUNTANO OVUNQUE, A TESTIMONIARE IL FORTE DISAGIO DELLE FAMIGLIE. MA ATTENZIONE A TRUCCHETTI E RAGGIRI.

Il potere di acquisto delle famiglie, come dimostrano tutti i principali indicatori economici, è un drastico calo e, con esso, diminuisce il benessere e la fiducia dei cittadini. Le famiglie tagliano sui consumi, sulla spesa alimentare, sulle vacanze e si riduce fortemente il risparmio. L’unico settore che sembra non conoscere crisi è quello del gioco. A questo drammatico andamento ora si aggiunge una nuova tendenza: il dilagare dei negozi “compro oro” ed il ricorso sempre più frequente, da parte delle famiglie, a questi esercizi. Oltre ad essere costretti a vendere i propri gioielli, spesso ricordi di famiglia o simboli affettivi, i cittadini devono prestare estrema attenzione. Come dimostrano le numerose denunce e segnalazioni ricevute presso i nostri sportelli, il rischio di incorrere in qualcuno che vuole speculare su tale situazione è elevato.
Ecco allora alcuni consigli su come vendere il proprio oro evitando “trucchetti” e brutte sorprese:
  1. Innanzitutto è necessario informarsi sulle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. In questi giorni, per esempio, l’oro è valutato circa 1538 Dollari l’oncia, ovvero circa 38,20 Euro al grammo.
  2. Confrontate, quindi, più negozi disposti a comprare il vostro oro, scegliendo quello che applica le quotazioni più vantaggiose, che si avvicinano il più possibile a quelle dei mercati internazionali. (Non vorremmo, infatti, che attraverso il passaparola tra gli acquirenti si formasse un vero e proprio cartello tra tali esercizi).
  3.  Infine, una volta scelto il rivenditore più vantaggioso, prima di portarlo al negozio pesate sempre il vostro oro. Ci sono giunte, infatti, molte segnalazioni circa bilance truccate.
 Anche ciò dovrebbe contribuire a far aprire gli occhi al Governo che, come ripetiamo da tempo, per risollevare la situazione delle famiglie e dell’intera economia deve avviare immediatamente una manovra di rilancio della domanda di mercato, cosa finora del tutto ignorata e disattesa.

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