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martedì 3 aprile 2012
SI E’ PERSO IL SENSO DELLA MISURA. DISOCCUPAZIONE E PREZZI ALLE STELLE, MENTRE I CONSUMI SONO IN CADUTA LIBERA.
martedì 13 marzo 2012
CRISI: DRAMMATICO IL CALO DEI CONSUMI NEL SETTORE ALIMENTARE DEL -4,8%.
Piuttosto che per affossarla ulteriormente è indispensabile agire in direzione di un rilancio dell’economia, basato su investimenti per la ricerca e l’innovazione. Le risorse necessarie per tali misure dovranno essere reperite attraverso il recupero dell’evasione fiscale, una maggiore tassazione su rendite finanziarie e grandi patrimoni.
martedì 27 dicembre 2011
CONSUMI: ANDAMENTO PEGGIORE DI QUANTO STIMATO. 4 MILIARDI LA SPESA TOTALE DELLE FAMIGLIE PER I CONSUMI NATALIZI, PARI A 166 EURO A FAMIGLIA.
| Fonte FOTO: WEB. |
L’O.N.F., Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha elaborato i dati sui
consumi relativi alle festività natalizie, pervenuti dai centri di elaborazione
dislocati nel Nord, Centro e Sud Italia (sia nelle piccole che nelle grandi città).
Purtroppo, le nostre previsioni negative sono risultate sottostimate. Infatti, in pressoché tutti i settori, si è verificata una forte contrazione rispetto ai consumi natalizi dello scorso anno. La spesa totale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. Pertanto, la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro. Di seguito i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi settori di spesa.
• Abbigliamento e calzature -18%
• Mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%
• Profumeria e cura della persona -7%
• Giocattoli -3%
• Alimentazione -1,5%
• Elettronica di consumo +1%
(trainata dal passaggio al digitale terrestre
di alcune regioni e dalla vendita di smartphone)
• Editoria (libri e cd) stabile
(grazie alle forti promozioni)
• Turismo -8%
“E’ chiaro, quindi, che da tutto ciò deriva l’urgente necessità di affiancare alle
misure di riequilibrio dei conti (che solo per la manovra Monti costeranno alle
famiglie 1129 Euro), interventi determinati per avviare una nuova fase di
sviluppo, attraverso il rilancio degli investimenti nei settori produttivi.” –
dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori
e Adusbef.
consumi relativi alle festività natalizie, pervenuti dai centri di elaborazione
dislocati nel Nord, Centro e Sud Italia (sia nelle piccole che nelle grandi città).
Purtroppo, le nostre previsioni negative sono risultate sottostimate. Infatti, in pressoché tutti i settori, si è verificata una forte contrazione rispetto ai consumi natalizi dello scorso anno. La spesa totale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. Pertanto, la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro. Di seguito i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi settori di spesa.
• Abbigliamento e calzature -18%
• Mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%
• Profumeria e cura della persona -7%
• Giocattoli -3%
• Alimentazione -1,5%
• Elettronica di consumo +1%
(trainata dal passaggio al digitale terrestre
di alcune regioni e dalla vendita di smartphone)
• Editoria (libri e cd) stabile
(grazie alle forti promozioni)
• Turismo -8%
“E’ chiaro, quindi, che da tutto ciò deriva l’urgente necessità di affiancare alle
misure di riequilibrio dei conti (che solo per la manovra Monti costeranno alle
famiglie 1129 Euro), interventi determinati per avviare una nuova fase di
sviluppo, attraverso il rilancio degli investimenti nei settori produttivi.” –
dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori
e Adusbef.
giovedì 22 dicembre 2011
COMMERCIO: LA CADUTA DEI CONSUMI PURTROPPO E' DECISAMENTE PEGGIORE DI QUELLA ANNUNCIATA DALL'ISTAT. SI CONTINUA A SOTTOVALUTARE LA CRISI IN ATTO.
giovedì 1 dicembre 2011
NATALE 2011: ORIENTAMENTO DEI CONSUMI RELATIVI ALLE FESTIVITA' NATALIZIE. TUTTI I SETTORI IN CALO, SOLO ELETTRONICA DI CONSUMO ED EDITORIA IN CONTROTENDENZA.
| Fonte FOTO: WEB. |
Come già affermato, quello alle porte sarà un Natale “da brivido”, segnato da una profonda crisi dei consumi e da un potere di acquisto delle famiglie ai minimi storici. A determinare questo andamento contribuiscono, tra gli altri fattori, gli aumenti ormai incontrollati di prezzi e tariffe, che si susseguono dall’inizio dell’anno e che ormai hanno raggiunto livelli record. La situazione alla quale assistiamo si fa di giorno in giorno più grave: non solo Il malessere delle famiglie è in costante aumento, ma la contrazione dei consumi ha profonde ripercussioni anche sull’intera economia, incidendo così negativamente sulla produzione e sugli andamenti occupazionali. Alla luce di questo grave scenario L’O.N.F. ha aggiornato il monitoraggio sull’orientamento dei consumi relativi alle festività Natalizie che, secondo le nostre previsioni, registreranno una contrazione del -7% (dopo il crollo del -12% registrato nel 2010). Dai dati emersi dall’indagine previsionale dell’O.N.F., esclusivamente per gli acquisti relativi alle festività natalizie, i settori in calo saranno:
· Abbigliamento e calzature -11%
· Mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici -14%
· Profumeria e cura della persona -5%
· Giochi, giocattoli, sport -1%
· Alimentare -1%
· Confermiamo, inoltre, anche quest’anno la previsione negativa per il settore turistico.
In controtendenza, invece, l’elettronica di consumi e l’editoria, che conosceranno un lievissimo aumento delle vendite:
· Elettronica di consumo +2% (trainati dal passaggio al digitale di alcune aree del Paese)
· Editoria +1% (grazie a fortissime promozioni).
lunedì 5 settembre 2011
BENZINA: I CITTADINI STANNO PAGANDO CARE LE VOLONTA' SPECULATIVE DI CHI OPERA NEL SETTORE E LE DECISIONI SCIAGURATE DEL GOVERNO.
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Ancora rincari nel settore dei carburanti. Ma come! Il petrolio scende e i prezzi dei carburanti aumentano. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. Questa è solo l’ennesima
conferma di un meccanismo speculativo ed intollerabile che va avanti
ormai da anni: i prezzi si adeguano immediatamente al rialzo, ma mai al
ribasso. “Qualsiasi sia la quotazione presa come riferimento, la questione non cambia.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Anche guardando al confronto con le quotazioni del Brent registrate
nei mesi passati i conti non tornano: a parità di quotazione con il
periodo febbraio-marzo, e calcolando il dovuto adeguamento dovuto al
cambio €/$, il prezzo attuale continua a risultare ben al di sopra di
quanto dovrebbe. Se alle inaccettabili volontà speculative di chi opera nel settore,
inoltre, aggiungiamo le “geniali e quanto mai appropriate” misure del
Governo (che non dimentichiamo ha preso la sciagurata decisione di
aumentare l’accisa sui carburanti, non una ma ben due volte, e per ben 6
centesimi) la maggiorazione del prezzo attuale risulta pari ad oltre
10-11 centesimi al litro. Un sovrapprezzo che non ricade sulle tasche dei cittadini solo in
maniera diretta, per i pieni di carburante, ma anche, in maniera
indiretta, sulla determinazione del tasso di inflazione (che, anche a
causa di questo andamento, ha raggiunto ormai livelli record), per un
totale che (tra costi diretti ed indiretti appunto) si aggira intorno ai
240 Euro annui. Siamo stanchi di dover assistere, di giorno in giorno, al peggiorare di questa situazione. Siamo stanchi di vedere il Governo fare l’esatto contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno. Per questo, insieme alle associazioni del settore, abbiamo
presentato una proposta di legge per sbloccare una volta per tutte le
liberalizzazioni di cui questo comparto ha fortemente bisogno, grazie
alle quali si potrebbero risparmiare anche 8-9 centesimi al litro.
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MANOVRA: PIENA E CONVINTA ADESIONE DI FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF ALLO SCIOPERO DI DOMANI.
Adusbef e Federconsumatori ribadiscono la loro piena e convinta
adesione allo sciopero generale indetto per il domani dalla CGIL. “Come non condividere l’opposizione ed il netto contrasto ad una
manovra non solo iniqua e sbagliata, ma quanto mai incerta e lunatica,
che mina il portafogli e l’equilibrio psichico dei cittadini” –
dichiarano i Presidenti delle due Associazioni, Elio Lannutti e Rosario
Trefiletti. Una manovra che non può essere a carico sempre e solo dei soliti
noti, quelli che pagano le tasse e che, mese per mese, devono fare i
conti con bilanci sempre più magri e prezzi sempre più alti. Non una semplice opposizione alla manovra, ma la rivendicazione di
misure più eque: lotta all’evasione fiscale, aumento di quanto pagato
per il rientro dei capitali scudati, nonché della tassazione sui grandi
patrimoni e sulle rendite finanziarie, oltre ad un deciso taglio dei
costi della politica, anche attraverso una semplificazione
istituzionale. Grande condivisione con la CGIL, inoltre, sulla denuncia che
abbiamo sempre sostenuto di una mancanza totale di idee e risorse per un
rilancio dello sviluppo e dell’economia nel nostro paese.
giovedì 1 settembre 2011
MANOVRA: INSOPPORTABILE ATTEGGIAMENTO SCHIZOFRENICO SULLA MANOVRA. ALLA LUCE DEL PROCURATO ALLARME QUOTIDIANO, CLASS ACTION AL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER DANNO ESISTENZIALE.
“L’atteggiamento
di questo Governo, al di là delle questioni di merito di una manovra
che ribadiamo iniqua e sbagliata, pone un serissimo problema per
l’equilibrio psichico delle famiglie italiane.” - dichiarano Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Infatti le famiglie, un giorno sì e
l’altro pure, sono ininterrottamente stressate da continue decisioni
schizofreniche, che li interessano pesantemente. Dal contributo di solidarietà
all’aumento dell’IVA, all’incostituzionale decisione sulle pensioni, poi
fortunatamente ritirata, solo per citarne alcuni. Si ha l’impressione di essere di fronte a un circo Barnum, senza alcuna offesa ai lavoratori circensi. A questo punto, anche in relazione
alle nuove direttive europee, abbiamo deciso di avviare un’apposita
Class Action, al fine di vedere risarciti i danni esistenziali ai
cittadini causati dal “procurato allarme” che quotidianamente viene dal
Governo.
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