Anche Confcommercio e
Confesercenti convengono con quanto avevamo previsto in tema di vacanze
estive. L’ ONF-osservatorio nazionale Federconsumatori- aveva
diagnosticato che quest’anno solo il 38,5 % di cittadini italiani
avrebbero fatto vacanza e che nello stesso tempo la stessa fruizione
della vacanza avrebbe cambiato modalità: addio alle canoniche due
settimane e diviene strutturale il cosiddetto mordi e fuggi. Le stime
delle due associazioni imprenditoriali convengono con quelle nostre
previsioni. Ma ulteriori segnali prospettano, invece, una previsione
ancor più negativa toccando, molto probabilmente, solo il 35 % di chi
fruirà di un periodo vacanziero, anziché il 38,5%. Naturalmente la crisi
che pervade il Paese ha fortemente condizionato i comportamenti e la
recente manovra economica ha ancora di più depresso sia le condizioni di
potere d’acquisto delle famiglie, ed aumentando per altro, una loro più
pessimistica visione della prospettiva. Ancora una volta, quindi
-affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti- la situazione di crisi e
la recente manovra hanno aggravato non solo il benessere delle famiglie
ma l’intera economia . Ribadiamo, perciò, che il Paese aveva la
necessità di una manovra economica completamente diversa da quella messa
in campo dal Governo e che bisognava fare altre cose per il risanamento
e l’equilibrio di bilancio quali, ad esempio: taglio delle Province,
aumento tassazione rendite finanziarie, lotta all’evasione fiscale e
contributi di solidarietà da alti redditi per citarne solo alcune di quelle necessarie.
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martedì 2 agosto 2011
mercoledì 27 luglio 2011
ESTATE: MENO DEL 40% LE FAMIGLIE CHE POTRANNO PERMETTERSI UNA VACANZA. PER RILANCIARE IL SETTORE BISOGNA RIPARTIRE DAL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMGLIE.
“Più che altro consideriamo
l’analisi fatta da Federalberghi come un vero e proprio auspicio.” –
dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Purtroppo, i dati dell’O.N.F. sulle
partenze per le vacanze estive testimoniano una realtà ben diversa:
saranno meno del 40% le famiglie che potranno permettersi quest’anno di
andare in vacanza.
Si conferma, inoltre, la tendenza a modificare le modalità della vacanza, soprattutto dettata dall’esigenza di risparmiare:
- Aumentano i viaggi “mordi e fuggi”;
- Aumenta la ricerca di ospitalità presso amici e parenti;
- Cresce
il numero di vacanzieri “fai da te”, che organizzano il proprio viaggio
approfittando delle innumerevoli offerte proposte soprattutto sul
web.
Dai nostri sondaggi a campione, la
risposta più diffusa alla domanda sull’intenzione o meno di partire per
le vacanze è stata: “magari!”.
Questo dimostra che non basta certo
l’ottimismo a far ripartire il settore del turismo nel nostro Paese, il
problema vero è il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai
minimi termini. Per questo invitiamo anche le
Associazioni di settore a condurre, insieme alle nostre Associazioni, la
battaglia per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie.
lunedì 18 luglio 2011
ESTATE 2011: IL CARO-SPESA NELLE LOCALITA' TURISTICHE RISCHIA DI NON FAR TORNARE I CONTI DELLE VACANZE.
Con l’arrivo
dell’estate, quest’anno più che mai, saranno molte le famiglie che
opteranno per una vacanza “al risparmio”. Che sia al mare o in montagna
molti, infatti, prediligeranno il campeggio, l’appartamento in affitto, o
addirittura ospitalità presso amici e parenti. Se si vuole veramente
risparmiare, però, è necessario fare attenzione ad alcuni aspetti che,
molto spesso, incidono in maniera pesante sul budget finale della
vacanza. Bisogna tenere
presente, infatti, che i prezzi applicati nelle località turistiche,
molto spesso, sono di gran lunga superiori a quelli consueti, anche fino
al 72%. Anche quest’anno
l’O.N.F. ha monitorato un elenco di 10 prodotti indispensabili sulle
tavole italiane, i prodotti “da campeggio” ed i principali prodotti per
l’igiene della persona, confrontando i prezzi praticati in città con
quelli applicati nei centri turistici. (tabella 1 – 2 – 3). I prezzi più
elevati nelle località turistiche sono soprattutto quelli relativi ai
generi alimentari, impressionante la “maggiorazione” del prezzo
dell’acqua (1,5 lt) che varia da 90 cent in città a 1,55 Euro nei centri
turistici. Federconsumatori ed
Adusbef, come sempre, consigliano di effettuare i propri acquisti prima
di partire, stilando una lista di prodotti per non dimenticare quello
che serve. Per i prodotti freschi, che non è possibile trasportare, è
preferibile andare a fare la spesa al di fuori dei centri turistici o
nei farmers market locali.
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