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martedì 2 agosto 2011

ESTATE. LE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIANTI CONFERMANO LE NOSTRE PREVISIONI PROBABILMENTE ANCORA PIU' OTTIMISTICHE DI QUANTO SARA' IL CONSUNTIVO.

Anche Confcommercio e Confesercenti convengono con quanto avevamo previsto in tema di vacanze estive. L’ ONF-osservatorio nazionale Federconsumatori- aveva diagnosticato che quest’anno solo il 38,5 % di cittadini italiani avrebbero fatto vacanza e che nello stesso tempo la stessa fruizione della vacanza avrebbe cambiato modalità: addio alle canoniche due settimane e diviene strutturale il cosiddetto mordi e fuggi. Le stime delle due associazioni imprenditoriali convengono con quelle nostre previsioni. Ma ulteriori segnali prospettano, invece, una previsione ancor più negativa toccando, molto probabilmente, solo il 35 % di chi fruirà di un periodo vacanziero, anziché il 38,5%. Naturalmente la crisi che pervade il Paese ha fortemente condizionato i comportamenti e la recente manovra economica ha ancora di più depresso sia le condizioni di potere d’acquisto delle famiglie, ed aumentando per altro, una loro più pessimistica visione della prospettiva. Ancora una volta, quindi -affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti- la situazione di crisi  e la recente manovra hanno aggravato non solo il benessere delle famiglie ma l’intera economia . Ribadiamo, perciò, che il Paese aveva la necessità di una manovra economica completamente diversa da quella messa in campo dal Governo e che bisognava fare altre cose per il risanamento e l’equilibrio di bilancio quali, ad esempio: taglio delle Province, aumento tassazione rendite finanziarie, lotta all’evasione fiscale e contributi di solidarietà da alti redditi  per citarne solo alcune di quelle necessarie.

mercoledì 27 luglio 2011

ESTATE: MENO DEL 40% LE FAMIGLIE CHE POTRANNO PERMETTERSI UNA VACANZA. PER RILANCIARE IL SETTORE BISOGNA RIPARTIRE DAL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMGLIE.

“Più che altro consideriamo l’analisi fatta da Federalberghi come un vero e proprio auspicio.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Purtroppo, i dati dell’O.N.F. sulle partenze per le vacanze estive testimoniano una realtà ben diversa: saranno meno del 40% le famiglie che potranno permettersi quest’anno di andare in vacanza.
Si conferma, inoltre, la tendenza a modificare le modalità della vacanza, soprattutto dettata dall’esigenza di risparmiare:
-      Aumentano i viaggi “mordi e fuggi”;
-      Aumenta la ricerca di ospitalità presso amici e parenti;
-      Cresce il numero di vacanzieri “fai da te”, che organizzano il proprio viaggio approfittando delle innumerevoli offerte proposte soprattutto sul web.   
Dai nostri sondaggi a campione, la risposta più diffusa alla domanda sull’intenzione o meno di partire per le vacanze è stata: “magari!”.
Questo dimostra che non basta certo l’ottimismo a far ripartire il settore del turismo nel nostro Paese, il problema vero è il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai minimi termini. Per questo invitiamo anche le Associazioni di settore a condurre, insieme alle nostre Associazioni, la battaglia per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie.

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lunedì 18 luglio 2011

ESTATE 2011: IL CARO-SPESA NELLE LOCALITA' TURISTICHE RISCHIA DI NON FAR TORNARE I CONTI DELLE VACANZE.

Con l’arrivo dell’estate, quest’anno più che mai, saranno molte le famiglie che opteranno per una vacanza “al risparmio”. Che sia al mare o in montagna molti, infatti, prediligeranno il campeggio, l’appartamento in affitto, o addirittura ospitalità presso amici e parenti. Se si vuole veramente risparmiare, però, è necessario fare attenzione ad alcuni aspetti che, molto spesso, incidono in maniera pesante sul budget finale della vacanza. Bisogna tenere presente, infatti, che i prezzi applicati nelle località turistiche, molto spesso, sono di gran lunga superiori a quelli consueti, anche fino al 72%. Anche quest’anno l’O.N.F. ha monitorato un elenco di 10 prodotti indispensabili sulle tavole italiane, i prodotti “da campeggio” ed i principali prodotti per l’igiene della persona, confrontando i prezzi praticati in città con quelli applicati nei centri turistici. (tabella 1 – 2 – 3). I prezzi più elevati nelle località turistiche sono soprattutto quelli relativi ai generi alimentari, impressionante la “maggiorazione” del prezzo dell’acqua (1,5 lt) che varia da 90 cent in città a 1,55 Euro nei centri turistici. Federconsumatori ed Adusbef, come sempre, consigliano di effettuare i propri acquisti prima di partire, stilando una lista di prodotti per non dimenticare quello che serve. Per i prodotti freschi, che non è possibile trasportare, è preferibile andare a fare la spesa al di fuori dei centri turistici o nei farmers market locali.
 
Clicca qui per leggere/scaricare l'allegato con tutti i dati.

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