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venerdì 25 novembre 2011

GIOCO: LA TUTELA DEI CITTADINI E DEI MINORI DEVE PREVALERE SULLA NECESSITA' DI FAR CASSA DA PARTE DEI MONOPOLI DI STATO.

Fonte FOTO: WEB.
Il gioco d’azzardo è un fenomeno ormai dilagante. Del resto non è una novità che, in tempo di crisi, i consumi cosiddetti “consolatori” aumentino: l’attuale raccolta del settore dei giochi in Italia ha raggiunto i 72 miliardi di Euro, pari mediamente a 1.200 Euro annui giocati da ciascun italiano. Questo anche sulla spinta dell’incessante pubblicità e sponsorizzazione del gioco, persino negli uffici postali. Tutto ciò sta portando sempre di più verso una vera e propria ludopatia. Fenomeno estremamente preoccupante è poi il diffondersi dei giochi (gratta e vinci, slot machine e poker online) tra i giovani di fascia 12 – 17 anni, come denunciato dal dipartimento di Pediatria del Fatebenefratelli di Milano. Federconsumatori e Adusbef fanno proprio l’allarme dell’accreditato Istituto sanitario, e lanciano la campagna di dissuasione dal gioco d’azzardo, che dovrà passare anche attraverso la necessaria inibizione dei messaggi pubblicitari che ne incitino la diffusione e la reiterazione. Le nostre Associazioni stanno preparando uno studio da presentare al CNU – Comitato Nazionale Utenti presso l’Agcom, nonché al Ministero della Salute, al fine di predisporre misure legislative che prevedano l’inibizione dei messaggi pubblicitari incentivanti il gioco e contestualmente impongano l’obbligo, nei confronti dei gestori, di indicare, all’interno dei siti dedicati o presso le sale giochi accreditate, dei chiari messaggi disincentivanti al gioco, così come fu previsto circa 30 anni fa per la dipendenza da tabacco.

lunedì 14 novembre 2011

GIOCO: LA NUOVA TASSA COMPORTERA' UN ULTERIORE INCENTIVO AL GIOCO.

Ha dell’incredibile la tassa sul gioco che verrà applicata dal 2012 sui giochi gestiti dai Monopoli di Stato. “Al di là della legittimità stessa di una tassa simile, questo si tradurrà inevitabilmente in un’ulteriore spinta al gioco, per incrementare le entrate dello Stato.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. È questo l’aspetto che ci preoccupa maggiormente. L’incentivo al gioco come “soluzione miracolosa” per sfuggire ai problemi ed alle difficoltà della vita quotidiana. Il potere di acquisto scende, le spese aumentano e sempre più italiani sognano vincite facili per uscire dal contesto drammatico nel quale si trovano. Del resto non è una novità che, in tempo di crisi, i consumi consolatori aumentino: l’attuale raccolta del settore dei giochi in Italia ha raggiunto i 72 miliardi di Euro, pari mediamente a 1.200 Euro annui giocati da ciascun italiano.Questo anche sulla spinta dell’incessante pubblicità e sponsorizzazione del gioco. In questo contesto si rivela allarmante, inoltre, il crescente numero di giovani che si avvicinano a questo mondo, sensibili all’immagine dei soldi e della “vincita facile che ti cambia la vita”, una prospettiva che si fa sempre più invitante in tempi in cui il lavoro scarseggia e la possibilità di realizzare la propria indipendenza diventa sempre più lontana. Federconsumatori e Adusbef condannano con fermezze l’incentivo al gioco, con la chiara intenzione di fare cassa a spese della salute stessa dei cittadini: non dimentichiamo, infatti, che il gioco crea dipendenza. Per questo ribadiamo la necessità di avviare da subito una campagna di sensibilizzazione ed educazione, a partire dalle scuole, che illustri i seri rischi della dipendenza che il gioco d’azzardo può portare.

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