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giovedì 8 marzo 2012

Malasanità a Napoli e in Campania: “CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE, COME PARTE LESA”

Quanto avvenuto ieri, con l’arresto del primario Iannelli, non sorprende Federconsumatori Campania. Da giorni ci sono cittadini che denunciano, agli sportelli dell’associazione dei consumatori, i soprusi subiti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Per questo, Federconsumatori nei prossimi giorni presenterà un dossier sulla malasanità, illustrando altri casi come quello scoperto ieri al Cardarelli. A questo lavoro di indagine e denuncia ha lavorato anche la parte sana, i tanti medici per bene, dell’ospedale più grande del mezzogiorno d’Italia.Perché meravigliarsi di quanto è accaduto e che ha portato uno dei più noti professionisti campani in galera?” E’ quanto afferma il presidente della Federconsumatori Campania, Rosario Stornaiuolo. “I pazienti, che vivono ogni giorno sulla loro pelle i soprusi della violenza di un sistema sanitario che garantisce ben poco a chi non può permettersi cure adeguate, lo sanno bene. Ma ciò che mi preoccupa di più, come rappresentante dei consumatori, è il sistema che ormai si è determinato e al quale evidentemente le persone sono stanche di assuefarsi”. Come Federconsumatori abbiamo già dato mandato ai nostri legali di costituirci parte civile, al fine di tutelare tutti i cittadini coinvolti da questa vicenda”. I giudici dovranno scoprire da quante persone era costituita la rete del malaffare, ma anche il perché, chi doveva controllare su queste vicende all’interno della struttura pubblica, non l’ha fatto. Iannelli è ovviamente il vertice di una ramificazione più ampia e diffusa, occorre capire chi si trova alla base e ha potuto giovarsi di questo tipo di sistema”. La sanità pubblica, in una realtà come quella napoletana e campana, dovrebbe essere tutelata da chi ha responsabilità di governo. Ma con l’aumento del ticket si sta determinando un indebolimento della struttura del sistema pubblico. Tra qualche tempo, chi non avrà soldi, non si curerà, il caso dell’asse Cardarelli – Villa del Sole ne è un esempio, squallido e certo non isolato”. Anche quest’ultimo fatto di cronaca è causato da una mancata programmazione - ha concluso Stornaiuolo – e da una gestione sbagliata. Chiudendo il Pronto Soccorso di diverse strutture e non aprendo l’ormai famoso Ospedale del Mare, non si fa altro che agevolare la sanità privata visto che quella pubblica non è in grado di gestire la richiesta”.

martedì 6 marzo 2012

SANITA’: NON È PIÙ POSSIBILE ASSISTERE ALLO SCEMPIO DELLA SANITÀ PUBBLICA. E’ URGENTE INVESTIRE NELLA QUALITÀ DEL SSN E RIQUALIFICARE SPESA E SERVIZI PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLA SALUTE E ALLE CURE.

L’emergenza negli ospedali non accenna a diminuire. Dallo  scandalo  ricoveri e pronto soccorso si è passati allo scandalo letti inutilizzati nei reparti chiusi del CTO di Roma e ai morti per infezione all’ospedale di Bassano del Grappa. All’interno del sistema ospedaliero si conferma, giorno dopo giorno, l’esistenza  “cronica”di  errori, sprechi, inefficienze, gravi sia in termini di gestione che di mancanza di verifiche e controlli. Una situazione allarmante, che mina un diritto primario dei cittadini: quello alla salute. Per questo riteniamo indispensabile che il Servizio Sanitario Nazionale sia riorganizzato con estrema urgenza, attraverso lo stanziamento di  risorse e adottando politiche mirate  a garantire la tutela della salute e l’incolumità dei pazienti. In tal senso chiediamo al Ministro di reclutare competenze e professionalità qualificate per il Patto per la salute 2013-2015. Con il quale, non solo si dovranno contrastare le inefficienze e gli sprechi in ambito pubblico, ma si dovrà ripartire proprio dalle esigenze dei cittadini, garantendo loro le cure primarie, servizi territoriali e realizzare un servizio pubblico che sia davvero universalistico. Solo in presenza di servizi qualificati ed efficienti è possibile valorizzare appieno il recente finanziamento di 12 progetti di ricerca sulle malattie rare (per circa 3 milioni di Euro) e l’accordo tra Regioni e Ministro della Salute per destinare 108,8 miliardi di Euro per il servizio sanitario del  2012. 

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