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martedì 20 marzo 2012

ELENCO COMUNI IN CAMPANIA IN CUI È POSSIBILE RICHIEDERE IL RIMBORSO DELL'I.V.A. SULLA T.A.R.S.U.

In merito alla famosa questione dei rimborsi dell'I.V.A. sulla T.A.R.S.U. riportiamo di seguito l'elenco completo dei comuni in cui è possibile ottenere il rimborso.

Provincia di Napoli:   Capri, Procida, S. Giorgio a Cremano

Provincia di Salerno:  Pagani, Mercato San Severino

Provincia di Caserta:  Grazzanise.

Invitiamo, in ogni caso tutti i cittadini Campani a verificare l'effettivo addebbito dell'I.V.A. direttamente sulle cartelle (notifica di pagamento) che noi tutti riceviamo. Solo nei casi in cui è espressamente citata la voce "IMPORTO IVA" è possibile richiedere il rimborso.

Tutti coloro che riscontreranno l'effettivo addebitamento dell'I.V.A. sono pregati di contattare la propria sede provinciale di riferimento. Di seguito trovate i contatti per le province interessate.

Provincia di Napoli: 081.420.23.63

Provincia di  Salerno: 089-2580418

Provincia di Caserta: 0823-354585

martedì 29 novembre 2011

AUMENTO TARSU “CI HANNO LEGATO LE MANI”

Fonte FOTO: WEB.
“Con questa legge, ci hanno legato le mani. Di fatto, ci vietano di portare in tribunale questa tassa sui rifiuti che ha il sapore della beffa”. Con queste parole, il presidente di Federconsumatori Campania Rosario Stornaiuolo spiega i motivi che stanno frenando l'associazione nell'impugnare davanti alle commissioni tributarie gli avvisi bonari di pagamento che i cittadini di Napoli e provincia, con ormai diverse crisi rifiuti alle spalle, si stanno vedendo recapitati. L'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010 n.220 comma 123 ha abolito la sospensione degli aumenti tariffari da parte degli enti pubblici in materia di rifiuti. A farne le spese saranno i cittadini che dovranno accollarsi un'ulteriore spesa su una tariffa già di per sé molto salata.  “Di contro, in queste ore stiamo vedendo di nuovo i sacchetti in strada – commenta amaro Stornaiuolo – e temiamo seriamente per l'ennesima crisi. Sta finendo un altro anno solare, e siamo ben lontani da soluzioni definitive per uscire da questa emergenza ciclica”. “Siamo molto delusi dalla politica provinciale sui rifiuti – conclude Stornaiuolo – e chiediamo a gran voce che la gestione della spazzatura torni ai Comuni il prima possibile”.

mercoledì 19 ottobre 2011

Federconsumatori Napoli assiste i contribuenti per il rimborso dell’IVA su TIA e TARSU

Con sentenza n. 238 del 24 luglio 2009 la Corte Costituzionale ha stabilito che alla TIA ed alla TARSU non è applicabile l’IVA. La Federconsumatori provinciale di Napoli fornirà ai contribuenti della Provincia di Napoli tutta l’assistenza necessaria per ottenere il rimborso dell’IVA indebitamente versata sulla TIA o sulla TARSU.
I documenti necessari per l'istanza sono le fatture Tia o Tarsu a partire dall'anno 2002, con relative ricevute di pagamento.

N.B.:Con particolare riguardo alla Tarsu, occorre prima di tutto controllare che l’IVA sia stata effettivamente addebitata.

Per la redazione e l'inoltro delle istanze di rimborso rivolgersi agli uffici dell'associazione Federconsumatori Napoli in C.so Umberto I, n. 381 ogni martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 18.30. Chiamare lo 081.420.23.63 per informazioni ed eventuali appuntamenti.

sabato 23 luglio 2011

POSIZIONE DELLA FEDERCONSUMATORI SUGLI AUMENTI TARSU

 Inutile nasconderlo, pagare le tasse non piace a nessuno ma è dovere del cittadino farlo. Al tempo stesso non si può negare che pagare le tasse e non avere in cambio servizi adeguati alle cifre che si esborsano, rende le tasse ancora più odiose. Dopo l’aumento deciso nell’aprile 2010 e un secondo aumento relativo all’iva non conteggiata siamo al terzo aumento della Tarsu in un anno. Dalla Provincia si giustificano facendo sapere che il Governo non ha mantenuto la promessa fatta di stanziare i fondi per i «ristori ambientali», ossia la riqualificazione ambientale delle zone che ospitano discariche e impianti per i rifiuti. Ne consegue che i circa 150 milioni necessari per i «ristori ambientali» dovranno sborsarli i napoletani. È di queste settimane l' ennesimo aumento della Tarsu provinciale. Orami si sono raggiunte le 2mila tonnellate di rifiuti per strada soprattutto in provincia di Napoli e hanno il coraggio di aumentare la tassa sui rifiuti. Con la Presidenza Cesaro si sono raggiunti due record quello dei rifiuti per strada e quella delle tasse più alte della storia napoletana. Da quando governa l' ente di P.zza Matteotti ha aumentato ben 4 volte la Tarsu. Sono del 22 luglio le parole del presidente regionale della Societa' italiana di igiene, Mario Capunzo: “Nessun allarme sanitario e nessun aumento delle malattie infettive in Campania: lo precisa il presidente, riferendosi all'emergenza rifiuti in Campania. ''Esistono si' rischi igienico sanitari e i rifiuti vanno rimossi dalle strade - ha sottolineato Capunzo, preside della Facolta' di Scienze della formazione dell'Universita' di Salerno - ma al momento bisogna evitare allarmismi che possano esasperare una popolazione gia' duramente provata dall'emergenza. Regione Campania e Asl hanno attivato una capillare sorveglianza epidemiologica sui territori e, dunque, la situazione, nonostante sia grave, e' assolutamente sotto controllo''. La Federconsumatori dissente dalle parole di Capunzo in quanto il quadro della situazione igienico-sanitaria è esattamente opposto. È del 26 giugno la notizia della Federazione italiana pediatri (Fimp) che nell'ultimo mese, da quando cioé si é acuita l'emergenza rifiuti a Napoli, a Napoli si è registrato un aumento di circa il 10-20% delle patologie respiratorie tra i bambini. La Federazione da oltre un anno ha attivato un piano di monitoraggio per verificare l'eventuale aumento di patologie pediatriche in relazione alla questione rifiuti.
"Nell'ultimo mese - avverte il presidente Fimp Giuseppe Mele - la rete dei pediatri sul territorio di Napoli ha registrato un aumento del 10-20%, rispetto ai livelli normali, dell'incidenza di patologie respiratorie nei bambini, come asma, tosse e bronchiti asmatiche". L'aumento di tali patologie, precisa Mele, "si registra soprattutto in bambini 'predisposti', come quelli allergici". La causa di tale 'impennata' delle patologie respiratorie tra i bambini napoletani è da ricercarsi, secondo i pediatri, nei roghi di rifiuti che continuano a verificarsi sul territorio e che sono, avvertono gli specialisti, "fortemente tossici per la diossina e le altre sostanze che si sprigionano a seguito della combustione della plastica". Intanto il decreto rifiuti del governo è di fatto impantanato: alla Camera la maggioranza è stata di nuovo battuta e il provvedimento è stato rinviato in commissione dove potrebbe rimanere fino alla scadenza. Il sindaco De Magistris e l’Assessore hanno avuto un incontro con il ministro Prestigiacomo per porre le basi per un incremento del progetto di raccolta differenziata dei materiali da destinare al riciclo, che oggi ha l’obiettivo di raggiungere entro dicembre 330 mila abitanti», spiega una nota del ministero. «Il Sindaco e l’Assessore hanno espresso anche una valutazione positiva dell’impegno del Ministro nelle ultime settimane per individuare e attuare soluzioni in grado di superare le attuali criticità, sottolineando l’importanza di un impegno bipartisan per affrontare e finalmente risolvere la questione rifiuti». La Prestigiacomo sarà a Napoli la settimana prossima per presentare il progetto di ampliamento del servizio di raccolta differenziata che partirà a settembre.

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