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giovedì 8 marzo 2012

FISCO: INSISTERE SULL’AUMENTO DELL’IVA DA SETTEMBRE E’ DA IRRESPONSABILI. LE RICADUTE PER LE FAMIGLIE E PER L’ECONOMIA SAREBBERO DISASTROSE.

“Continuare ad insistere, come avviene in questi giorni, che a settembre ci sarà un nuovo aumento dell’IVA dal 21 al 23% e dal 10 al 12% è francamente da irresponsabili.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Non si è ancora capito che il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai  minimi storici, stanno determinando un mercato in continua contrazione e recessione, con gravi ripercussioni sia sul benessere delle famiglie stesse che sulle imprese. Anche alla luce di alti aumenti del livello di tassazione, attraverso ad esempio le addizionali territoriali, vi sarà un’ulteriore riduzione del potere di acquisto, soprattutto a danno dei redditi fissi (lavoratori e pensionati). In uno scenario simile, aumentare l’IVA avrebbe una ricaduta impressionante e deleteria su un mercato già asfittico, facendo impennare prezzi e tariffe già in crescita. Quel che è peggio è che ad aumentare non saranno solo i prodotti soggetti all’IVA al 23% ed al 12%, ma, attraverso costi aggiuntivi a partire da quello fondamentale dei carburanti, verranno ritoccati i prezzi di tutti i beni trasportati su gomma, in particolar modo i beni di largo consumo. Le conseguenze saranno disastrose, aumentando le sofferenze soprattutto delle famiglie meno abbienti. Si può calcolare che un aumento di 2 punti dell’IVA determinerà un’implementazione del tasso di inflazione di 0,7 – 0,8 punti percentuali, con una ricaduta negativa complessiva di 235 Euro annui in più a famiglia.
 
Tra questi rincari, solo per citare alcuni dei settori di spesa più significativi, si avranno aumenti di:
46 Euro annui per il comparto alimentare,
37 Euro per i trasporti,
15 Euro per l’abbigliamento,
78 Euro per l’abitazione e per l’energia,
11 Euro per la sanità.
Per evitare che questi aggravi influiscano negativamente sui bilanci delle famiglie è indispensabile disporre un’immediata sospensione dell’aumento dell’IVA previsto da settembre.  

lunedì 9 gennaio 2012

CORTINA: LE PELOSE DIFESE DI UFFICIO DIMOSTRANO CONTIGUITA' CON EVASORI

Adusbef e Federconsumatori, che hanno sempre cercato di tutelare i diritti dei contribuenti avverso gli abusi e gli ordinari soprusi di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate in merito alla ganasce fiscali facili, a metodi a volte estortivi verso la povera gente ed i piccoli artigiani ed imprenditori perseguitati da metodi fiscali oppressivi a tassi usurari (seppur legalizzati), che hanno segnalato aperte violazioni allo Statuto dei diritti del contribuente, ma che hanno sempre denunciato i parassiti evasori,saprofiti incalliti che hanno vissuto a danno di lavoratori e pensionati,  non potranno certo essere accusati di connivenza con gli esattori, ma le pelose difese d’ufficio erette dalla politica verso gli incalliti evasori di Cortina,sono vergognosi ed offensivi verso milioni di contribuenti onesti svenati e dissanguati. Se esiste una evasione ed elusione fiscale di 270 miliardi di euro l’anno, che porta i contribuenti onesti a subire una (op) pressione fiscale del 45%,che arriverà al 47% nel 2014, significa che esiste un diffuso sistema di connivenze anche di ordine istituzionale, di contiguità, vero e proprio favoreggiamento verso gli evasori ed elusori fiscali, che occorre combattere per restituire dignità ad uno Stato di diritto,che ha spesso strizzato gli occhi,arrivando a chiuderli entrambi, verso frodi fiscali ed ordinari abusi di diritto, che hanno coinvolto primari studi tributari anche contigui con i Governi. Non esiste alcuna spettacolarizzazione dei controlli  che possa aver danneggiato  Cortina, la laboriosità dei suoi cittadini, mortificato il lavoro della Guardia di Finanza, perché gli ispettori inviati dall’Agenzia delle Entrate nel cuore delle Dolomiti e che hanno scoperchiato un pentolone puzzolente di evasori e di contribuenti, che si sono arricchiti eludendo od evadendo gli obblighi fiscali, rappresentano la punta dell’iceberg  di furbetti dalle vaste e diffuse complicità, hanno svolto solo il loro dovere. Ben vengano blitz a campione a Capri, Taormina,Costa Smeralda, Cala Galera, Ischia, o nelle lussuose località turistiche che confinano con l’Italia, dove sono ormeggiate Panfili e lussuosi Yacht da milioni di euro, rigorosamente intestati a società di comodo battenti bandiera panamense o registrate nei paradisi fiscali e/o legali, con posti auto ed automobili con targa italiana, per scovare con l’incrocio dei dati evasori ed elusori, anche perché i consumatori ed i contribuenti onesti, si sono proprio stufati di pagare per i furbetti e per i loro solerti “politici” difensori d’ufficio, annidati in grandissima parte nell’ex maggioranza di Governo, che ha scudato i capitali facendo pagare l’obolo del 5% invece del 50% con un vero e proprio riciclaggio di Stato.

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