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martedì 10 gennaio 2012

FS: FEDERCONSUMATORI, INTERVENIRE CONTRO 4 CLASSI

(ANSA) - NAPOLI, 9 GEN - "Per Trenitalia è una caduta di stile drammatica". E' questo il commento di Sergio Veroli, presidente vicario Federconsumatori con delega ai trasporti, durante un incontro con Rosario Stornaiuolo e i vertici campani
dell'associazione dei consumatori. Il riferimento è allo spot che presenta le nuove quattro classi Frecciarossa. "Nel video promozionale incriminato, difatti, una giovane famiglia di immigrati viene 'relegata' nella classe standard, di fatto la quarta classe. Non conosco le reali intenzioni di Trenitalia - afferma Veroli - ma di fatto il risultato ottenuto è un'immagine dai connotati classisti". Criticata in particolare la scelta di separare nettamente i vagoni destinati alla classe standard con il resto del treno. "Già ci sono barriere - continua Veroli - tra coloro che usufruiscono dei treni regionali, ossia il 90 per cento dei clienti Trenitalia, e quanti prendono invece Intercity e Frecciarossa. Se assistiamo a scelte classiste anche tra quel 10 per cento di privilegiati, siamo di fronte ad un grave problema culturale ed etico". In passato, i treni erano divisi in tre classi. Si passò a due perché "era disdicevole - conclude Veroli - . Facemmo un passo avanti per farne ora due indietro, e per quale motivo? Perché qualche cliente 'executive' possa fare riunioni di lavoro di due ore in treno? Trenitalia è ancora in mano allo Stato, noi come associazione chiediamo che faccia qualcosa".(ANSA).

venerdì 16 dicembre 2011

TRENITALIA: LE 4 CLASSI VERGOGNOSE PENDOLARI CLIENTI DI SERIE C


Foto: Federconsumatori.
Una scelta classista e irriguardosa nei confronti dei tantissimi pendolari, già abbonati, che prendono il treno tutti i giorni per lavoro o per studio”. Con queste dure parole Rosario Stornaiuolo, presidente Federconsumatori Campania, commenta l’entrata in vigore del nuovo piano tariffario Trenitalia per i mezzi Frecciarossa. Dal 12 dicembre, i treni dell’alta velocità forniranno ai clienti 4 tipologie di servizi: Business, Executive, Premium e Standard, la più economica. “Quella che ci presentano come una rivoluzione positiva in realtà è una vera e propria segregazione – continua Stornaiuolo – che penalizza gli abbonati che hanno già sborsato cifre che si aggirano intorno ai 350 euro al mese, che non sono pochi”. Ai passeggeri della classe Standard (ora chiamata “livello”) sono completamente sbarrate le porte alle altre carrozze. Di fatto, non potranno accedere più al bar e ai vagoni ristoro. Verranno “rinchiusi” nelle ultime quattro carrozze del treno, che si preannunciano drammaticamente stracolme. Impossibile non tener conto degli standard di sicurezza minimi da tenere in conto in caso di incidenti, guasti o incendi a bordo. Inoltre, per uno dei servizi di punta della compagnia di trasporti su ferro, si prospettano lunghi viaggi in piedi e corridoi di passaggio praticamente occupati dai clienti.Nonostante i prezzi che si pagano per l’alta velocità – conclude Stornaiuolo – tanti pendolari costretti a viaggiare in treno verranno relegati e ‘sigillati’ in fondo come clienti di serie B, anzi serie C. Non possiamo far altro che manifestare tutto il nostro dissenso e promuovere iniziative volte a denunciare questo sistema ‘a livelli’ che non fa onore all’azienda”.

lunedì 5 dicembre 2011

Trenitalia: nuove soppressioni dall'11 dicembre

Fonte FOTO: WEB.
Prosegue lo stillicidio di soppressioni di treni e fermate della "Lunga percorrenza", ovviamente di interesse nazionale, ma con pesanti ricadute sui collegamenti dell'Emilia-Romagna sulla direttrice Rimini-Milano. L'obiettivo dichiarato di Trenitalia consiste in una "rimodulazione" dell'offerta di fronte ad una forte diminuzione dei passeggeri trasportati. Una rimodulazione che prevede un miglioramento dei conti economici di questi treni "a mercato" attraverso una riduzione progressiva di fermate e collegamenti. Gli effetti di queste decisioni sono contradditori e spesso inutilmente punitivi per una numerosa fascia d'utenza che, dopo aver pagato biglietto e carta MiMuovoTuttotreno, si ritrova appiedata. Decisioni assunte autonomamente da Trenitalia e mai supportate dai dati di traffico e di frequentazione di treni e stazioni. Risultano particolarmente punitive le soppressioni di fermata a Cesena, Forli, Faenza, Reggio Emilia e Milano Rogoredo, quest'ultima snodo funzionale per gli utenti in arrivo e partenza con questi treni. Trenitalia annuncia che dalla soppressione delle fermate degli EScity si otterrà una riduzione dei tempi di percorrenza. Una previsione che risulta infondata confrontando gli orari attuali con quelli che verranno adottati dall'11 dicembre prossimo. Esempio esplicativo il collegamento EScity 9806 Ancona-Milano che perde in Emilia-Romagna le fermate di Cesena, Forli e Reggio Emilia, non recuperando assolutamente nulla sui tempi di percorrenza:
EScity 9806 Ancona-Milano
Partenza RIMINI: Orario attuale 8,08;  dall' 11 dicembre 2011 8,17
Arrivo BOLOGNA Orario attuale 9,14; dall' 11 dicembre 2011 9,13
Arrivo MILANO Orario attuale 11,25; dall 11 dicembre 2011 11,25
Altro esempio il collegamento EScity 9802 Rimini-Milano, che pur vedendo sopprimere le fermate di Reggio Emilia e Rogoredo, conferma puntualmente tempi di percorrenza e di arrivo:
EScity 9802 Rimini-Milano
Partenza RIMINI: Orario attuale 6,00;  dall' 11 dicembre 2011 6,00
Arrivo BOLOGNA Orario attuale 6,54 ; dall' 11 dicembre 2011 6,54
Arrivo MILANO Orario attuale 9,10; dall 11 dicembre 2011 9,10
Federconsumatori ritiene inutilmente punitiva la soppressione di treni e fermate della lunga percorrenza, che non produce i vantaggi promessi agli utenti superstiti. La riduzione di questi servizi impoverisce ulteriormente il sistema ferroviario regionale, già interessato da tagli, coperti con risorse regionali, e disservizi per i lavori di adeguamento della nuova stazione AV. Disservizi pagati sostanzialmente dagli utenti del trasporto regionale e non compensati dai vantaggi promessi dalla "metropolitana d'Italia" Frecciarossa. Singolare che un'impresa rivolta al "mercato" risponda alla diminuzione dell'utilizzo degli EScity con la cancellazione di questi treni, introdotti solo pochi anni fa. Di fronte ad un'emorragia di utenza del 60% un'impresa privata, anziché tornare ancora una volta a "battere cassa" dallo Stato, si porrebbe immediatamente il problema del proprio management.

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giovedì 6 ottobre 2011

FERROVIE: IMPOSSIBILE LA PRENOTAZIONE DEI POSTI-LETTO CONTINUA IL DISIMPEGNO DI TRENITALIA NEI SERVIZI NON-FRECCIAROSSA.

Impossibile per gli utenti prenotare posti-letto sui Treni Notte, nonostante l'offerta commerciale sia presente in orario e sul sito di Trenitalia, mentre lo stesso gestore riceve i compensi previsti dal “contratto di servizio” con lo Stato. Da mesi questi sfortunati utenti della “Lunga Percorrenza” sono costretti ad accettare le soluzioni di ripiego imposte dal monopolista del servizio. Un comportamento inammissibile per un gestore ferroviario che svolge un servizio pubblico in condizioni di monopolio e che non ritiene doverosa alcuna spiegazione o soluzione al protrarsi del disservizio. Ancora un esempio della scelta di Trenitalia e del Gruppo FS per il disimpegno nei servizi non-Frecciarossa sulla “Lunga Percorrenza”. Una forzatura inammissibile per società a capitale statale che “fanno mercato” scaricando sulla collettività il costo delle infrastrutture ferroviarie. Una stortura su cui la vigilanza del Ministero dei Trasporti e dello stesso Parlamento dovrà farsi più stringente, in attesa che venga finalmente istituita un'Autority indipendente nel settore. Uno stato di fatto insostenibile per gli utenti. Federconsumatori intende presentare un esposto all'Antitrust per pubblicità ingannevole e pratica commerciale scorretta, mentre valuterà la possibilità di richiedere un risarcimento specifico per gli utenti danneggiati dai prolungati disservizi di Trenitalia.

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